Home » ARTICOLI - 1° pagina

ARTICOLI - 1° pagina


Articoli del Naturopata Guido Parente

Articoli del Naturopata  Guido Parente - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 1° pagina

Premetto che tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE. pertanto possono essere citati, ma non modificati.

 

1. SOLSTIZIO D’ESTATE

2. La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet) trattata con la Pranoterapia

3. La CERVICALGIA, nell’approccio con la “Pranoterapia Vibrazionale®”

4. PNEI e Pranoterapia Vibrazionale

5. Pranoterapia a distanza e fisica quantistica

6. OLIO 31: come usarlo

7. L’Equinozio di Primavera

8. Sistemi di Protezione per gli operatori del benessere prima e dopo le terapie

9. IL CORBEZZOLO

10. AROMATERAPIA e OLII ESSENZIALI

11. L’ECHINACEA

12. La Pranoterapia Vibrazionale e la SCIATICA

13. Il Massaggio Ayurvedico o Ayurveda

14. Come viene effettuato un trattamento di cristalloterapia?

15. Arnica (Arnica montana)

16. Menta (Mentha Species)

17. Abreazione e Pranoterapia Vibrazionale®

18. Il Circolo Circadiano

19. Olismo e Marketing

20. Armonizzare le Energie sopite dei Chakra

21. Spiritualità e Meditazione

22. L’EMICRANIA trattata con la “Pranoterapia Vibrazionale®”

23. La Meditazione e la Triade del benessere

24. La SINUSITE nell’approccio con la Pranoterapia Vibrazionale

25. I Mudra

26. Come si puliscono le campane tibetane

27. Le pietre Moqui o pietre del Veggente

28. La Cristalloterapia

1) Il SOLSTIZIO D’ESTATE

1) Il SOLSTIZIO D’ESTATE - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Il SOLSTIZIO D’ESTATE  

 

 

Guido Parente

Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata

 

Solstizio, deriva da solis statio, cioè il fermarsi del sole prima di intraprendere un nuovo ciclo.

Una festa, ab-origine pagana, diffusa in molte culture europee, basata sull'osservazione antichissima del moto del sole, si è fusa con la tradizione cristiana, dando vita a tutta una serie di curiose ricorrenze a metà tra il sacro e il profano.

Il Solstizio d’estate,  è associato alla festa di San Giovanni Battista, 24 giugno, giorno della sua nascita 6 mesi prima del Cristo rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perche’ secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista.

 Nella festa di San Giovanni, convergono infatti i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.

Questo giorno che dà inizio all’estate,  nell’antichità  era considerato sacro.

In questa festa, secondo un’antica credenza il Sole (fuoco) si sposa con la Luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.

Che sfociava in un vero e proprio:

Culto della Luce

E’ anche il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.

Monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano grandi focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre, non dimentichiamo Stonehenge, le piramidi Maya…

Per gli Inca, la cui massima fioritura si ha intorno al quindicesimo secolo, la divinità Inti è il Sole, sovrano della Terra, figlio di Viracocha, il creatore, e padre della sua personificazione umana, l'imperatore.

Attorno a Cuzco, capitale dell'impero, sorgono i "Mojones", torri usate come "mire" per stabilire i giorni degli equinozi e dei solstizi.

Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po' ovunque in Europa nella notte solstiziale.

Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l'energia dell'astro che d'ora in avanti va declinando.


Il sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell’anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l’inizio del suo declino.

Infatti, dopo il Solstizio d’Estate, le giornate iniziano lentamente ma inesorabilmente ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno, in quella che è la fase “calante” dell’anno.

Il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva rispetto all’equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso: inizia l’estate astronomica

Midsummer, mezza-estate, lo chiamano nei paesi anglosassoni, e Shakespeare nel suo “Sogno di una notte di mezza estate” ne ha raffigurato l’aspetto magico, dove sogno e realtà si fondono.

Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie.

Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.

 

Dr Guido Parente 

Naturopata 

http://www.guidoparente.com 

©2016 Guido Parente. SIAE 2016. All rights reserved 

 

2) La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet) trattata con la Pranoterapia

2) La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet)   trattata con la Pranoterapia - PranoterapiaeCampana Tibetana®

La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet)

 trattata con la Pranoterapia 

 

Guido Parente

Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata

 

 

La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet) o Sindrome di “Grierson – Gopalan è un'affezione infiammatoria, acuta, si manifesta con una sintomatologia dolorosa a carico del piede e attualmente la causa principale non è chiara.

 

Tale Sindrome, è stata osservata in India per la prima volta nel 1826, essa rientra nell'ambito delle polineuropatie, malattie che colpiscono i nervi periferici diffusamente e in modo simmetrico, e può subentrare secondariamente ad altre patologie come diabete, carenza da vitamina B1, anemia, alcolismo, insufficienza renale, Aids, neoplasia si manifesta con dolori urenti ai piedi, iperestesia, disturbi vasomotori e oculari (scotoma, ambliopia).

 

A soffrirne di più, sono le persone di età compresa fra i 20 ed i 40 anni, in maggioranza quelle di sesso femminile. 

 

Sintomatologia

La persona che ne è affetta, ha la sensazione di avere i piedi infuocati ed è costretta ad adottare degli espedienti per poter raffreddare in qualsiasi modo i piedi (bacinelle con acqua fresca, ghiaccio, calzature aperte anche in inverno, etc.).

 

Prurito, sensazione di bruciore ai piedi, pulsazione nei piedi, dolori acuti ed intensi che tendono a manifestarsi soprattutto durante la notte.

 

In alcuni pazienti i sintomi vengono avvertiti  in maniera più acuta, mentre in altri viene avvertita semplicemente una lieve irritazione localizzata sulla pianta del piede.

 

Inoltre la sintomatologia può essere temporanea.


Talvolta questa sensazione di calore estremo, può estendersi alle caviglie irradiandosi persino alle ginocchia.

  

Paradossalmente, il piede appare asciutto, freddo al contatto.

 

Essendo una malattia “rara”, l'iter di chi ne è affetto spesso, è tortuoso, composto da un infinità di visite specialistiche presso l'angiologo, l'ortopedico, il fisiatra, il dermatologo e, in ultimo, lo psicologo. 

 

Cause

 

Tra i fattori più comuni vanno comunque menzionati:

 

v  infiammazione al sistema nervoso;

v  i nervi della pelle o del piede non riescono a svolgere la loro funzione;

v  infiammazione del tessuto nervoso del midollo spinale;

v  alimentazione carente di vitamina B1 e proteine;

v  malattia metabolica;

v  sindrome del tunnel tarsale;

v  malattie della tiroide;

v  artrite reumatoide;

v  diabete;

v  neuropatia diabetica;

v  utilizzo di scarpe scomode;

v  piede d’atleta.

 

 Cura Allopatica

Considerando che per una guarigione completa, spesso necessitano un periodo prolungato, la Cura allopatica, prevede la somministrazione di alcuni farmaci: antidepressivi, triciclici e serotoninergici, che modulano i neurotrasmettitori, per il controllo del dolore, gli antiepilettici, che rendono meno eccitabili le membrane dei neuroni, e gli analoghi dei trasmettitori GABA, che stabilizzano i canali del calcio sulle cellule nervose, inoltre per  ridurre il dolore e l'infiammazione, borse con ghiaccio,.

Si consiglia il riposo e di optare verso sport meno stressanti per il piede, (es. nuoto, cyclette),  inoltre vendono consigliati lo stretching e massaggi. 

 

Trattamenti Naturali

 

I trattamenti naturali, si declinano in primis, nell’adozione di una serie di accortezze, che vanno, dal mantenere il giusto peso, all’indossare plantari ortottici.

 

In secundis, localmente, massaggi, creme e integratori a base di Arnica o Artiglio del Diavolo da assumere, ben tollerati, anche per via orale.

 

Di grande aiuto sono anche dei pediluvi a base di acqua fredda,  oppure degli impacchi a base di Argilla, per ridurre l’infiammazione.

 

Si consiglia l’assunzione di Vitamina B1 (TIAMINA) 

 

Tale Vitamina, promuove il corretto funzionamento del cuore e dei nervi intervenendo nelle reazioni metaboliche che trasformano il cibo in energia.

 

Possiamo trovarla anche in alcuni alimenti, quali:

 

  • nei ceci,
  • nelle lenticchie
  • nei fagioli secchi,
  • nell'orzo,
  • nei cereali, (compresi quelli integrali),
  • nel fegato di manzo,
  • nelle noci e nocciole,
  • nel lievito di birra,
  • nel salmone,
  • nella farina,
  • nella carne di maiale,
  • nelle patate,
  • negli asparagi
  • nei funghi.

 

È dimostrato, inoltre,  che la cottura degli alimenti ne diminuisce la presenza tra il 10 e il 40%. 

 

Trattamento Pranoterapeutico

 

Con la Pranoterapia, mediante il contatto delle mani del pranoterapeuta, su precisi punti della medicina tradizionale cinese, oltre che sulle zone dolenti, si riescono ad alleviare in maniera significativa,  gli stati infiammatori causati dalla Sindrome dei Piedi Brucianti

 

Consiglio di indirizzare il trattamento Pranoterapeutico, disperdendo l’energia dai reni, fegato, sistema immunitario e linfatico, oltre che locale, disperdendo il dolore con movimenti lenti ed infine energizzando il corpo, favorendo l’omeostasi.

 

I trattamenti possono essere da un minimo di 5 ad un massimo di 10, a cadenza settimanale.

 

Si è visto come l'azione delle mani del pranoterapeuta riesca a dare sollievo e nel tempo a far ridurre sensibilmente il dosaggio di cortisonici, donando a tali persone sollievo e movimentazione.

 

Guido Parente - Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata

http://www.guidoparente.com

©2016 Guido Parente. SIAE 2016. All rights reserved 

 

3) La Cervicalgia, nell’approccio con la “Pranoterapia Vibrazionale®”

3) La Cervicalgia, nell’approccio con la “Pranoterapia Vibrazionale®” - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Guido PARENTE

 

Pranoterapeuta Vibrazionale, Naturopata Psicosomatico,

operatore/docente Medicina Vibrazionale con le Campane Tibetane

 

 

Per cervicalgia, si intende un dolore al livello del collo, che da lì tende ad irradiarsi alle spalle (ai trapezi) e, nei casi più gravi, alle mani (parestesie), rendendo difficoltosi i movimenti.

 

In psicosomatica, il valore simbolico del tratto cervicale sta nel suo essere un vero e proprio "crocevia" tra il capo e il resto del corpo

 

Attraverso il collo e le colonna vertebrale, ciò che nasce nel cervello si prepara a tradursi in azione, movimento. Questo implica la capacità di orientarci nello spazio nelle direzioni di base.

Nella maggior parte dei casi, il dolore è originato da un’alterazione non grave che interessa le strutture meccaniche, situate nella regione delle prime vertebre della colonna: si tratta dei muscoli, dei legamenti, dei dischi intervertebrali e delle articolazioni posteriori che garantiscono il movimento e il sostegno.

Basta uno sforzo non corretto, a volte troppo veloce, o brusco, o prolungato a livello del collo, o una postura non corretta, a creare una lesione a queste strutture, originando uno stress meccanico esagerato o non corretto rispetto a quello che tali strutture possono sopportare, provocando in questa maniera, il dolore.

La cervicale si caratterizza per numerosi sintomi: dolore al collo (muscolo contratto, rigido, dolente alla palpazione), spesso talmente forte, da rendere difficili i movimenti della testa, come la rotazione o l’inclinazione; ma si possono avere anche mal di testa, cefalea, emicrania, senso di sbandamento, offuscamento generale; talvolta vertigini e giramenti di testa.

Questi sintomi compaiono per due motivi: per la tensione muscolare costante del tratto cervicale che rende più difficoltoso l’afflusso di sangue al cervello e per la coesistenza di problematiche funzionali del labirinto.

Possono insorgere  anche nausea e vomito (lo stato di contrattura costante della muscolatura, infatti, può irritare il nervus vagus, generando la sensazione di nausea).

Altri sintomi sono spesso concomitanti ed esprimono il sovraccarico generale dell’organismo: stanchezza cronica, spossatezza, risvegli difficili al mattino, disturbi del sonno, sonnolenza, sensazione di essere costantemente stanchi, stress emotivo, nutrizionale e fisico.

A livello statistico, si i stima che circa il 70% della popolazione soffra di male al collo almeno una volta nella vita.

 

Può colpire ogni fascia di età, inclusi bambini e adolescenti.

 

La prevalenza annuale varia dall’12.1 al 71.5 % nella popolazione generale  e dal 27.1% al 47.8%  tra i lavoratori. La cervicalgia persistente ad alta disabilità presenta una prevalenza che varia dall’1.7%  all’11.5% nella popolazione generale (Haldeman S. et al., 2008). 

 

Cause

 

Le cause scatenanti il dolore alla zona cervicale sono numerose ed eterogenee; i principali fattori eziologici della “cervicale” sono la sedentarietà, gli errori nella postura e i colpi di freddo, ma può soffrire di tale disturbo anche chi ha praticato o pratica sport di tipo traumatico (boxe, rugby, football americano) o attività sportive di potenza con sovraccarichi (vedasi, per esempio, il body building); altri soggetti interessati dal problema sono anche coloro che subiscono il cosiddetto colpo di frusta (il trauma distorsivo del rachide cervicale).

 

Tra le cause della cervicalgia:

  • sedentarietà, posture scorrette  al computer, una seduta non adeguata (i camionisti, i tassisti)
  •  discopatie,
  • fattori traumatici (infortuni sul lavoro, impiego della testa per trasportare i pesi, colpo di frusta, lesioni traumatiche pregresse),
  •  ernia cervicale,
  • artrosi cervicale,
  • stress,
  •  utilizzo di cuscini o materassi inadeguati.
  •  difetti occlusali della mandibola (rapporto tra arcata dentale superiore o inferiore)
  •  difetti del campo visivo (a partire dagli strabismi e i difetti di accomodazione) 

 

Cura Allopatica

 

Si usano farmaci come antidolorifici (come i FANS o il paracetamolo, ibuprofene), i cortisonici, i miorilassanti,

 

In casi più gravi vengono somministrate infiltrazioni di anestetici locali e cortisonici.

 

Un valido aiuto viene dato dai massaggi, dalle manipolazioni in mani esperti e dalle terapie fisiche (TENS, ultrasuoni, laserterapia, elettroanalgesia, massoterapia) l'uso di un collare ortopedico di sostegno e la ginnastica correttiva.

 

Può essere necessario intraprendere un percorso riabilitativo per migliorare la funzionalità della zona cervicale con esercizi specifici per il collo, norme educative e comportamentali per affrontare la paura del movimento associata al dolore che spesso condiziona le attività quotidiane.

 

 

Trattamento Pranoterapeutico /Olistico

 

Tramite la pranoterapia vibrazionale, mediante l’apposizione delle mani si riescono ad alleviare i dolori generati dalla cervicalgia, facendo diminuire la causa che li ha generati.

 

Secondo la medicina olistica, tale disturbo ha a che fare con un’esagerata pressione a cui si è sottoposti,  per la medicina psicosomatica, inoltre, “c’è da domandarsi se non ci stiamo mettendo troppo sotto pressione per raggiungere obiettivi o scadenze, in altre parole, troppa razionalità associata a un senso del dovere troppo rigido”

 

* Se la cervicalgia è scatenata da fattori tensivi, è necessario scaricare la parte emotivo-nucale, con un irradiamento locale

 

* Se invece la causa è lo stress, oltre alla parte emotivo-nucale, andremo a trattare anche la testa appoggiando le mani sulla fronte e sulla nuca, in dispersione.

 

* Se infine, la causa è generata da una discopatia, tratteremo singolarmente ogni vertebra, e con movimenti lenti, andremo a disperdere il blocco energetico.

 

 

Per la Medicina Cinese, infine,  un organismo è sano, esso vibra ad una giusta frequenza ed è ben accordato con sé stesso e con il mondo esterno come uno strumento musicale.

 

 

La pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionale e, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico

 

Inoltre

La Pranoterapia non è miracolosa, ma in taluni casi può curare ed in altri, agendo con le prescrizioni mediche, può facilitare guarigioni.

 

infine, porto la testimonianza di una persona che si è sottoposta ad un mio trattamento:

 

"Ciao Guido,
 
ti scrivo per ringraziarti visto che da quando ho provato le campane tibetane, esperienza unica e indescrivibile che va vissuta per poterla capire, sto decisamente meglio con i miei consueti problemi di cervicale.
 
 
I tuoi consigli su comportamenti posturali, bioenergetici  mi hanno portato benessere.
 
Già il pomeriggio stesso che sono uscita dal tuo studio ho provato un immediato giovamento.
 
Sarà suggestione?
 
Non mi mi interessa saperlo.
 
So soltanto che il mio viso è più rilassato, se ne sono accorte le amiche che mi vedono spesso, chiedendomi cosa avessi fatto, se fosse un cambio trucco o altro.
 
Insomma esperienza positiva e liberatoria.
 
Grazie Guido.
 
Francesca M. Roma, 21/05/2015"

 

Guido Parente Pranoterapeuta Vibrazionale

http://guidoparente.com

©2015 Guido Parente. SIAE 2015. All rights reserved

COLLABORAZIONI

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

AreaOlistica.it

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

NATUROPATA ONLINE

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

OLISTIC MAP

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

ALTRA SALUTE

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

CURE NATURALI

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Studio Naturopatia e Pranoterapia Guido Parente

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Meditazione nelle Grotte di Sale Vivi il Sale della Vita - Roma

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Associazione Olistica e Tantra in Roma

COLLABORAZIONI - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Commusic Center

Attività

Attività - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Possibilità di effettuare MASSAGGI OLISTICI per i NATUROPATI