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Articoli
L'Epicondilite, la Tendinite e la Pranoterapia
Dr Guido Parente Pranoterapeuta Psicosomatico
L'epicondilite (precisamente epicondilite omerale), è un'infiammazione dei tendini che vanno a gravare sul gomito, in dettaglio sull'epicondilo laterale. È una dolorosa infiammazione conosciuta anche come gomito del tennista, dato che colpisce spesso gli sportivi di questa categoria.
Tuttavia, l'epicondilite non va intesa come una patologia che riguarda solo un piccolo gruppo di sportivi, ma riguarda anche chi sta molto tempo con gli arti superiori fermi nella stessa posizione per altri motivi, come un dattilografo, un pianista o uno scrittore che usi la tastiera. Oppure spesso colpisce le casalinghe, mentre portano buste della spesa.
In genere i medici consigliano di cercare di prevenirla, riscaldando sempre bene le articolazioni prima di dedicarsi a degli sforzi intensi, come il culturismo, il power lifting, altri tipi di sport o lavori di natura manuale. Si tratta di un disturbo di carattere invalidante, che, qualora non affrontato con la giusta terapia, può cronicizzare. (Wikipedia)
La parola tendinite significa "infiammazione del tendine".
Un'infiammazione di per sé comporta la presenza di una vascolarizzazione sanguigna, cosa che al tendine manca: la cosiddetta "tendinite" in realtà è una peritendinite, cioè l'infiammazione del perite nonio, una sottile lamina connettivale a fibre intrecciate che avvolge tutto il tendine (Wikipedia)
Cura Allopatica
Nelle forme acute la terapia, cerca di far abbassare l'infiammazione ed il dolore, con l'interruzione delle attività sportive/lavorative, associando l'uso di FANS (Antinfiammatori per bocca), con una eventuale immobilizzazione del gomito per 20 giorni, associando 2-3 infiltrazioni (nel caso di epicondiliti, solitamente con iniezioni di depometrol e lidocaina) a livello tendineo. Oppure tramite sedute fisioterapiche a base di applicazioni di raggi laser, tens-terapie con ultrasuoni, tecar, etc.
Nelle forme più ostiche, è indicato, anche se non tutti i chirurghi lo adottano, l'intervento chirurgico rappresentato o da una bonifica della regione tendinea, o da una disinserzione dei tendini alla giunzione osteo-tendinea.
Negli ultimi tempi si è molto diffuso con successo il ricorso alla terapia con onde d'urto che molto spesso sono più efficaci delle terapie fisiche tradizionali e possono evitare il ricorso all'intervento chirurgico.
L'utilizzo di uno specifico bracciale massaggiante con inserti in silicone favorisce sicuramente i tempi di recupero. (Wikipedia)
Cura Pranoterapeutica/Olistica
Tramite la Pranoterapia, mediante il semplice contatto delle mani su precisi punti della medicina tradizionale cinese, oltre che sulle zone dolenti, si riescono ad alleviare reumatismi, artriti, stati infiammatori.
Per la mia esperienza, di pranoterapeuta, avendo avuto modo di trattare delle persone, sofferenti per l’acuto dolore causato dall’epicondilite, e da altre forme di tendiniti, ho potuto verificare, in seguito a tre-quattro trattamenti, che vi sono stati notevolissimi miglioramenti.
Si è visto come l'azione delle mani del pranoterapeuta riesca a dare in maniera naturale, donando a tali persone sollievo e movimentazione.
Riporto la testimonianza del signor Claudio, che grazie a dei trattamenti di pranoterapia, nel 2010 ha provato beneficio ad una infiammazione tendinea persistente e molto dolorosa:
“Mi trovo a scrivere di un fatto, al quale non avrei mai creduto.
Sono sempre stato pessimista per quanto riguarda la "PRANOTERAPIA" e adesso che l'ho provata su me stesso mi sono ricreduto.
Tutto è avvenuto in un incontro casuale nel mio locale dopo che il Dott. Guido Parente vedendomi con il polsino elastico mi ha chiesto cosa avessi fatto. Gli ho raccontato la mia vicissitudine che mi porto dietro da due anni, per un incidente casuale in palestra con un bilanciere molto pesante.
Una fastidiosa tendinite che non sono riuscito mai a curare dopo varie fisioterapie e cure antiinfiammatorie.
Un pomeriggio, il Dott. Guido Parente, nel mio locale, con molta semplicità, disponibilità e serietà, senza che io lo avessi mai visto, mi ha fatto accomodare, mi ha esercitato con grande professionalità la sua terapia per circa 15 minuti, appunto la PRANOTERAPIA.
Il dottore ha agito volgendo le sue mani verso il mio polso destro, dove provo dolore appunto da due anni.
Questa terapia è andata avanti per altre due sedute ed io ora non sento più il dolore che avvertivo tempo fa.
Dopo questo racconto, consiglio a tutti la PRANOTERAPIA, che può aiutare a risolvere molti disturbi di varia natura. Per quanto riguarda il Dott. Guido Parente auguro le più grandi fortune nel suo campo, dove la sua professionalità, la sua serietà e il suo onore, lo porteranno sempre in alto.”
Claudio 21 Maggio 2010
http://www.guidoparente.com/1/testimonianze_e_feedback_955991.html
Dr Guido Parente
Pranoterapeuta
http://www.guidoparente.com
©2012 Guido Parente. All rights reserved

ENERGIZZARE L’ACQUA
TRAMITE LE CAMPANE TIBETANE
La campana tibetana
ha un rapporto simbiotico con l'acqua
Acqua e campana tibetana sono delle MATRICI, l’acqua per l’elemento vita, e la campana (suonata in battitura tramite un batacchio in pelle e legno), produce il suono originario, l'OM che racchiude la vibrazione divina.
Dall’interazione di queste due "matrici" scaturisce un elemento nuovo, che riunendo in maniera fantastica gli elementi "acqua" e "aria", ci donano la possibilità di vivere momenti di ricarica della mente e dello spirito in maniera naturale.
Per le credenze tibetane infatti, la campana tibetana rappresenta l’unione con la divinità.
Procedimento:
- prendiamo la campana tibetana, la riempiamo di acqua fino a tre-quattro dita dal bordo;
- la suoniamo in vibrazione, facendo scorrere il batacchio sul bordo esterno, con un movimento lento e regolare ma soprattutto in senso orario;
- inizieranno a formarsi delle piccole onde sull'acqua fino a "bollire", in questo modo vedremo fisicamente la vibrazione sonora;
- potremo altresì, accompagnare il nostro movimento vibrazionale con dei mantra,delle preghiere per rendere maggiore l’unione con la spiritualità
- continuiamo questo movimento vibrazionale di "bollitura" per qualche minuto: a questo punto, la nostra acqua sarà energizzata dalla vibrazione della campana tibetana.
Quest'acqua energizzata sarà buona, sia da bere che da dare alle nostre piante, ai nostri animali…
©2011 Guido Parente. SIAE 2011. All rights reserved

Modalità di Protezione per gli operatori del benessere prima e dopo le terapie
Quando trattiamo i pazienti per la nostra tranquillità biologica e per eliminare impurità o energie negative è necessario prendere alcune misure di sicurezza, quali:
- Lavarci le mani prima e dopo ogni terapia
- Bere acqua
- Recitare un mantra/preghiera prima, durante ed alla fine del trattamento
- Passeggiare a piedi nudi sull'erba, il contatto con Madre Terra, scarica elementi negativi e ci ricarica
- Appoggiarci con la schiena ad un albero
- Visualizzare un Uovo, luminoso, bianco o dorato che ci avvolge interamente
- Dopo la doccia passare del sale fino sul corpo
- Mettere ai quattro angoli della stanza del sale
Per la protezione della Stanza
- Suonare in vibrazione una Campana Tibetane
- Mettere ai quattro angoli della stanza del sale
Protezione con i Fiori di Bach
Diluire in una boccetta il seguente preparato:
- 1/3 alcool (brandy)
- 2/3 acqua oligominerale (non acqua corrente)
2 gocce di:
- walnut (noce)
- crab apple (melo selvatico) disintossicante
Aggiungere 2 gocce di:
- Larch - per senso di inadeguatezza
- Mimulus - timore di aver bassa energia
- Elm - per ritrovare energie
- Verbena - eccessivo entusiasmo
- Impatient - lentezza nel trattamento
- Water Violet - trattamenti inutili su paziente ipocondriaco
Guido Parente | Pranoterapeuta Psicosomatico

Per Acufeni o Tinnitus (in latino ed in inglese), si intende un disturbo costituito da suoni che, in forma diversa (pulsazioni, suono di fax, stridii, ronzii, fischi) sono percepiti dall’orecchio umano, a volte su uno solo, in altre situazioni su entrambi.
Sono suoni talmente fastidiosi da poter influire sulla vita della persona che ne soffre, per esempio, sentirli di giorno può non cosituire al limite un problema, ma udirli di notte, fa sì che la persona in questione non possa riposare, a discapito del ricarico energetico di riposo, con conseguente irritazione, nervosismo, tensione, ansia.
La forma più grave di acufeni è accompagnata da vertigini, in tal caso si definisce Sindrome di Ménière.
A livello sonoro gli acufeni, vanno da 4.000 a 20.000 Hertz, chiaramente, si desume che in base all’intensità si possono avere disturbi differenziati.
Da studi statistici, si è rivelato che oltre il 10-14% della popolazione mondiale ne soffre o ne ha sofferto. Inoltre vi è una maggiore prevalenza di persone over 65 anni e di sesso maschile.
Cause
Da dove derivano, da cosa sono causati gli acufeni?
Questa è una domanda che ancora non ha trovato una valida e univoca risposta, ma al contrario, ve ne sono diverse:
a. fattori depressivi, ansiogeni,
b. cause di affezione dell’orecchio esterno, dato per esempio da un tappo di cerume,
c. affezioni della coclea e del nervo acustico,
d. citomegalovirus,
e. ipoacusia da trauma acustico (esposizione per lungo tempo a rumori, esempio operai addetti a lavori
f. di scavo con martelli pneumatici, Dj a contatto con suoni sovradimensionati come discoteche).
Cura Allopatica
Ancora ad oggi i pazienti sofferenti di acufeni sono alla ricerca della cura valida per la guarigione, spesso si sono sentiti dire la frase "abbia pazienza, ma deve rassegnarsi a convivere con questi suoni".
Le principali cure sono rappresentate da cure farmacologiche, con l’utilizzo di farmaci quali l’Alprazolam, da tecniche di rilassamento, da protesi acustiche e riabilitative quali la TNT (Tinnitus Retraining Theraphy) ideata dal prof. P. Jastreboff negli anni ’80.
La TNT è costituita da un Counseling riabilitativo, "esso consiste in una seduta di apprendimento dei meccanismi neurofisiologici della TNT e la "terapia del suono" effettuata con diversi dispositivi sonori per riprogrammare passivamente le reti neuronali delle vie acustiche implicate nell’amplificazione dell’acufene. "(http://www.acufene.sardegna.it/cura.htm).
Ultimamente una ricerca pubblicata su Pnas, rivista dell’Accademia Americana delle Scienze, condotta da Christo Pantev dell’Università di Munster, in Germania sembra dare speranze per chi soffre di acufeni.
Infatti in base a questa ricerca appare che, ascoltare suoni dolci e rilassanti prendendo parte a sedute di musicoterapia, sarebbe in grado di diminuire notevolmente fischi e rumori vari.
La musica è stata ri-arrangiata in maniera tale da ottenere la stessa frequenza del ronzio, alleviando così i rumori avvertiti rendendoli meno fastidiosi.
Trattamento Pranoterapeutico /Olistico
In molti paesi d’Europa ci sono dei guaritori, dei pranoterapeuti che mediante la semplice apposizione delle mani riescono ad alleviare gli acufeni, facendo diminuire la causa che li ha generati.
Secondo la medicina olistica, tale disturbo ha a che fare con l’equilibrio della pressione nell’orecchio medio e interno, con la microcircolazione, per la psicosomatica inoltre, "c’è da domandarsi se non ci stiamo mettendo troppo sotto pressione per raggiungere obiettivi o scadenze".
Sappiamo che esistono terapie valide per mantenere uno stato accettabile ma non per guarire gli acufeni.
Per la Medicina Tradizionale Cinese, gli acufeni sono un disturbo legato alla microcircolazione della testa e dell’orecchio.
Una delle causalità degli acufeni è data da mancanza di liquidi e pertanto sarà necessario nel trattamento pranoterapeutico porre una maggiore attenzione al riequilibrio dei reni, trattare il triplice riscaldatore, riequilibrare il sistema immunitario, trattare la testa per molto tempo.
Oltre all’azione bioenergetica, ho introdotto nella mia attività di Pranoterapeuta Psicosomatico una nuova terapia chiamata "Pranoterapia e Massaggio Armonico Antistress con le Campane Tibetane®", le Campane Tibetane, donano al soggetto, un profondo effetto di Rilassamento, di calma e serenità.
Le Campane Tibetane o Singing Bowls sono delle ciotole di forma tondeggiante, di colore dorato, spesso con scritte in Sanscrito raffiguranti l'Ohm.
Esse sono composte da una lega che comprende i Sette metalli planetari
- Oro per il Sole
- Ferro per Marte
- Mercurio per il pianeta Mercurio
- Rame per Venere
- Stagno per Giove
- Piombo per Saturno
- Argento per la Luna
Se un organismo è sano, esso vibra ad una giusta frequenza ed è ben accordato con sé stesso e con il mondo esterno come uno strumento musicale.
Spesso chi ha sensazioni di carenza energetica, disturbi di varia natura, ha una frequenza musicale distorta, sappiamo che questo malessere è dato dalla presenza di blocchi energetici.
Il Trattamento di "Pranoterapia e Massaggio Armonico Antistress con le Campane Tibetane®", stimola il processo di auto-guarigione e di armonizzazione.
Le Campane Tibetane, vengono appoggiate sui punti chacra e tramite un bastoncino vengono fatte vibrare, tale vibrazione tende a riequilibrare e in parte a migliorare sensibilmente gli organi interni e questo, in parte, torna utile per il trattamento degli acufeni.
E’ come se grazie alla vibrazione e al suono, il trattamento di "Pranoterapia e Massaggio Armonico Antistress con le Campane Tibetane®", agendo in profondità andasse, seppur in parte, a riequilibrare e a riprogrammare le reti neuronali.
Per le caratteristiche musicali che possiedono le Campane Tibetane, si potrebbero registrare suoni e armonie e riproporre opportunamente modificati tali suoni, per un utilizzo su apparecchi acustici al posto del cosiddetto "rumore bianco".
La pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionale e, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico.
Inoltre
La Pranoterapia non è miracolosa, ma in taluni casi può curare ed in altri, agendo con le prescrizioni mediche, può facilitare guarigioni.

L'Artrite Reumatoide è un'affezione ciclica, infiammatoria, acuta, cronica, autoimmune, deformante, con fasi di acutizzazione intervallate a periodi di remissione dei sintomi.
Essa determina dolore e rigidità articolare soprattutto al mattino, l''articolazione risulta essere dolente all'inizio del movimento; in seguito, con l'uso, i disturbi diminuiscono, salvo poi ripresentarsi dopo un certo periodo di utilizzo dell’articolazione stessa.
Le articolazioni si presentano gonfie e doloranti e se la malattia non viene trattata, gradualmente compaiono le deformità, eventualmente seguite da completa assenza dei movimenti (anchilosi).
L'artrite colpisce spesso, simultaneamente, più articolazioni ed in particolare le dita delle mani, i polsi e i tendini. Una sua peculiarità è la simmetria delle lesioni, per esempio i due gomiti, i due polsi, le due mani e così via.
Il dolore può essere molto forte quando la malattia ha un alto grado di attività.
Dieta
Anche se la Scienza non è ancora concorde, si ritiene auspicabile che le persone affette da Artrite Reumatoide passino ad una dieta vegetariana o vegana.
Un'alimentazione sana costituita da prodotti biologici e con il minor contenuto possibile di alimenti ricchi di grassi saturi, latte e latticini, limitano la sintomatologia.
Si consiglia di aumentare il consumo di frutta e verdura, carni bianche, pesce.
Cura Allopatica
Fino ad ora si sono avuti buoni risultati, nel breve periodo, col cortisone. Si è successivamente passati a farmaci diversi, i fans, tutt’ora utilizzati, il problema è che si finisce per impiegarli non solo come farmaci atti a limitare le infiammazioni quanto come antidolorifici, in maniera tale, che si finisce per utilizzarli poi in dosi sempre più massicce.
Grazie ai farmaci vi è la possibilità di tenere sotto controllo l'attività della malattia e in alcuni casi ottenere la completa remissione, che non vuol dire necessariamente sospendere tutte le terapie, ma semplicemente diminuire i dosaggi dei farmaci.
Cura Pranoterapeutica /Olistica
In molti paesi d’Europa ci sono dei guaritori, dei pranoterapeuti che mediante la semplice apposizione delle mani riescono ad alleviare i reumatismi e le artriti, sappiamo che l'artrite reumatoide è una malattia cronica per la quale esistono delle terapie valide per curarla ma non per guarirla.
Si è visto come l'azione delle mani del pranoterapeuta riesca a dare sollievo e nel tempo a far ridurre sensibilmente il dosaggio di cortisonici, donando a tali persone sollievo e movimentazione.
L'anno scorso ho trattato un uomo di 60 anni, il Signor P. affetto da tale patologia ed in cura da anni con dosi massicce di cortisonici, fans.
Consigliai una dieta vegetariana e poi iniziai il trattamento andando ad agire in primis, sul sistema immunitario, continuai con passi magnetici sul corpo al fine di far circolare l'energia ove fosse bloccata, e poi dei trattamenti locali sulle parti dolenti. Dopo la prima seduta, il Signor P. iniziò a sentire miglioramenti, spostamento di energia e minor dolore. Alla fine del trattamento completo, iniziò a diminuire il dosaggio di cortisonici. Mi ha lasciato una testimonianza che desidero condividere:
"Questa mia scrittura vuole testimoniare le proprietà pranoterapeutiche del Dott. Guido Parente, persona veramente seria e gentile.
Sono malato di artrite remautoide curata da diversi anni con terapia cortisonica.
Stanco dei continui dolori, ho cercato un'alternativa per trovare un miglioramento.
Avevo sentito dire che con la pranoterapia si potevano trovare benefici.
Cominciata la terapia con il Dott. Parente, ho iniziato ad osservare lo svolgimento delle sedute con attenzione, ad esempio, quando con le mani si fermava nei punti dove sentivo più dolore, con meraviglia incominciavo a sentire un calore fuori del normale, in altri punti percepivo come delle piccole scariche elettriche e una sensazione di benessere.
Ho fatto un ciclo di otto sedute. Ora mi sento meglio, prossimamente ne farò altre e sicuramente andrà sempre meglio.
Ringrazio il Dott. Parente per la sua premura e l'alta professionalità dimostrata. "
P.C. Maggio 2009
Guido Parente - Pranoterapeuta Psicosomatico
©Guido Parente 2010
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