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ARTICOLI - 3° pagina


Articoli Guido Parente - 3° pagina

Articoli Guido Parente - 3° pagina - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 3° pagina

 

Premetto che

 

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

 

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

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38. Riflessologia Plantare Emozionale: il posizionamento dei Chakra nel Piede

 

39. La Tecnica Cranio-Sacrale e lo Still-Point

 

40. Olio Essenziale di Sandalo

 

 41. Olio di Iperico o Erba di San Giovanni

 

42. La Tecnica Metamorfica

 

 43. Aromaterapia ed Emozioni

  

  44. Il Tendine d'Achille trattato con la Pranoterapia

 

  45. Massaggio Armonico Vibrazionale® Cimatica

 

  46. Chakra bloccati nelle donne: Il Muladhara e il Svadhisthana Chakra

 

  47. La Pranoterapia e i nostri amici a QUATTROZAMPE

 

  48. Energizzare L’acqua Tramite Le Campane Tibetane

 

  49. I 7 chakra: rappresentazione schematica

 

  50. Il Trattamento della PSORIASI Con La “Pranoterapia Vibrazionale®” Nelle Grotte

 

  51. La RIZOARTROSI e la Pranoterapia Vibrazionale®

 

  52. La Fascite Plantare trattata con la Pranoterapia

 

  53. L’Epicondilite o Gomito del Tennista e la Pranoterapia

 

 

38) Riflessologia Plantare Emozionale: Il posizionamento dei Chakra nel Piede

38) Riflessologia Plantare Emozionale:  Il posizionamento dei  Chakra nel Piede - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Riflessologia Plantare Emozionale:

Il posizionamento dei  Chakra nel Piede



Guido Parente 
Naturopata e Riflessologo



Chakra è un termine sanscrito che significa "vortice" o "ruota" che indica il continuo ruotare di questi centri di energia nei nostri corpi sottili, infatti grazie a questi vortici, vi è la trasmissione di energia vitale o del prana ai diversi organi.

Spesso i Chakra vengono raffigurati con il fiore del Loto o come dei veri e propri vortici di luce.

Per quanto riguarda l'essere umano si è soliti distinguere sette corpi energetici o aure, o emanazioni.

I Chakra sono sistemi energetici che collegano queste emanazioni tra di loro e con la realtà esterna.

La vitalità e la salute stessa del corpo fisico, così come l'evoluzione personale sono in stretta connessione con il grado di armonia e di funzionalità dei chakra.

Tutti i chakra non sono sempre aperti, ma possono essere più o meno disarmonici, vale a dire possiamo avere un’alternanza di chakra aperti e chiusi, in armonia tra di loro.

Il Chakra chiuso non indica sempre una malattia, quanto una protezione.

Grazie alla sinergia con le Ghiandole endocrine è utile e di maggiore efficacia durante un trattamento di Riflessologia Plantare Emozionale, localizzare e trattare i punti dei chakra sul piede umano.

 

1° Muladhara Chakra

È la radice dei Chakra. Il suo nome significa “base per l’Origine”.

Sul Corpo è situato nella regione pelvica, alla base della spina dorsale tra l’ano e i genitali (zona perianale).

Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nella parte posteriore del calcagno, sul lato inferiore.

È un “magazzino” di energia ed è l’origine del destino, governa i plessi nervosi del coccige e del sacro.

È collegato all’elemento terra è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà.

Le ghiandole endocrine associate, sono le gonadi (testicoli/ovaie)

Le zone di azione del chakra basale sono: sistema nervoso, ossa, colonna vertebrale, intestino crasso, gambe e piedi.

La pratica su questo Chakra porta stabilità.

 

2° Svadhistana Chakra

Significa “posto dell’origine del Sé”.

Sul corpo è situato nella regione pelvica, tra i genitali e il pube, all’altezza dell’ombelico.

Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nell’intersezione tra lo scafoide ed il calcagno.

È responsabile della sessualità, regola e governa le funzioni digestive e intestinali e gli organi correlati; é associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, ai surreni, al basso addome e ai sistemi circolatori.

Disturbi in caso di chakra chiuso, sono eiaculazione precoce nell’uomo e mancanza di raggiungimento dell’orgasmo nella donna, problematiche relative al flusso mestruale.

 La pratica su questo Chakra libera dai blocchi emotivi.

 

3° Manipura Chakra

Il terzo chakra in lingua sanscrita viene chiamato Manipura, che significa “città dei gioielli ”.

Esso é localizzato a livello del plesso solare ed é associato a fegato, diaframma, pancreas, duodeno, cistifellea, stomaco, milza, la parte alta dell’intestino e a tutte le funzioni metaboliche e vegetative, si occupa di tutte le trasformazioni nel corpo.

Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nella zona delle vertebre, dietro l’osso cuneiforme, nel punto d’incontro con l’osso scafoide.

Dal punto di vista psicosomatico la sua funzione più importante é relativa al Karma, all’affermazione personale ed all’esercizio del potere individuale rispetto al sociale ed all’ambiente in generale, io decido!

La pratica su questo Chakra facilita metabolismo, digestione, assimilazione ed eliminazione.

 

4° Anahata Chakra

Significa “suono non conosciuto”.

Il Chakra del cuore é collocato sullo sterno, all’ incirca all’altezza della linea mediana orizzontale dei seni.

Sul Piede, il punto riflesso è posizionato sulla giuntura della testa distale del primo metatarso con la prima falange del primo dito.

E’ il chakra dei sentimenti.

Questo centro energetico é associato al cuore, ai polmoni, al timo, agli arti superiori, apparato respiratorio, alla circolazione e al sistema linfatico ed immunitario,le braccia e le mani.

Le patologia connesse al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, patologie polmonari, ulcere gastriche.

La pratica su questo Chakra fa fiorire l’amore, la tenerezza e la compassione.

 

5° Vishuddi Chakra

Significa “purificante”.

È situato in corrispondenza della gola.

Sul Piede, il punto riflesso è posizionato a metà della prima falange.

È un fiume d’aria che sempre fluisce, regola e governa i polmoni ed i gangli cervicale e le funzioni correlate a questi organi, correlato anche alla tiroide, alle paratiroidi, alle corde vocali e alle orecchie.

Se chiuso, può causare asma, allergie, stanchezza, anemia, laringite, mal di gola e problemi mestruali.

La pratica su questo Chakra purifica, rivitalizza, dà energia e creatività.

 

6° Ajna Chakra

Significa “potere dell’intelligenza”.

Il sesto Chakra é localizzato al centro della fronte, circa due dita al di sopra della radice del naso, tra le sopracciglia.

È il terzo occhio.

Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nella giuntura tra la prima e la seconda falange.

Questo chakra é collegato alla ghiandola pituitaria, al controllo del sistema ormonale, al cervelletto, occhi, naso, orecchie.

Se chiuso, può causare attacchi di emicrania e stati differenziati di ansia.

La pratica su questo Chakra aiuta a ragionare e ad analizzare.

 

7° Sahasrara Chakra

Significa “cerchio dell’estasi”. Chacra della Corona o Loto dai 1000 petali.

Il settimo Chakra e’ localizzato al vertice del cranio, alla sommità, nella zona del bregma (fontanella).

Sul Piede, il punto riflesso è posizionato sulla parte superiore del primo dito.

Regola e governa la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale, i tessuti, gli organi ed i ritmi dell’intero organismo.

La pratica su questo Chakra porta pace e contentezza


©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved

 

39) La Tecnica Cranio-Sacrale e lo Still-Point

39) La Tecnica Cranio-Sacrale e lo Still-Point - PranoterapiaeCampana Tibetana®

La Tecnica Cranio-Sacrale e lo Still-Point

 

Naturopata

Guido Parente

 

La scoperta del sistema cranio-sacrale, e del relativo movimento presente in esso, è da attribuire ad un osteopata, il Dott. William Sutherland nel 1930.

 

Il massaggio cranio-sacrale è una tecnica di massaggio olistico che prevede un tocco molto leggero dell’operatore sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, alla ricerca di un “contatto” con il ritmo cranio-sacrale che andrà assecondato e stimolato.  

 

Questa tecnica viene applicata avvalendosi di una palpazione delicata e non invasiva dell'operatore, pertanto,  l’operatore eserciterà  pressioni pari a massimo cinque grammi .

 

Il sistema cranio-sacrale è costituito dalla struttura ossea (ossa craniche, colonna vertebrale e osso sacro), dalle membrane meningee (cioè interne al cranio) e  dal “liquor”, ovvero il fluido cerebro-spinale che scorre all’interno della dura madre che viene prodotto ogni sei secondi.

 

Il movimento o anche “respirazione” cranio-sacrale” è alla base di un meccanismo di circolazione, lungo la colonna  vertebrale e quindi dal cranio all’osso sacro dal fluido cerebro-spinale detto “liquor” e dalle strutture che regolano la produzione, il riassorbimento e il contenimento del liquido spinale.

 

Il sistema è inoltre collegato, per mezzo delle varie strutture dell’organismo, al sistema nervoso, circolatorio e linfatico, all’apparato muscolo-scheletrico, al sistema endocrino e al sistema respiratorio 

 

Questa tecnica Corregge le tensioni anomale del Sistema Cranio-Sacrale, stimola il meccanismo auto-correttivo, contribuendo a formare un quadro generale armonioso.

Intervenire sul movimento cranio-sacrale, ovvero sulla fluttuazione ritmica del fluido cerebro-spinale, vuol dire innestare un processo che coinvolge l’intero organismo, favorendo il benessere e riportare l’omeostasi.

Questa tecnica è in grado di apportare benefici a tutti i livelli: da semplice trattamento anti-stress, esso può essere in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione.

E’ inoltre di grande efficacia nella cura della sciatalgia, dei mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare (bruxismo), difficoltà di coordinazione motoria, depressione, fatica cronica, insonnia, ansia, stress, sinusite.

 

 

Cos’è lo Still-Point?

 

Lo Still-Point" o punto di quiete, viene eseguito nella tecnica cranio-sacrale,   è un momento durante il quale,  il ritmo cranio sacrale si arresta per alcuni secondi.

 

La persona che si sottopone ad un trattamento di tecnica cranio-sacrale,  viene a trovarsi in uno stato di rilassamento profondo, pari alla fase alfa del sonno in cui si scivola dallo stato di veglia a quello di sonno.

 

Lo Still-Point migliora l’efficienza del sistema immunitario, rilassa il sistema mio-fasciale e riduce lo stress creando un senso di profondo benessere.

 

Durante il trattamento, con lo scioglimento delle fasce muscolari, possono riaffiorare alla memoria dei  ricordi, delle emozioni o dei traumi, dei blocchi psicosomatici, ecc.

 

Questo “still-point” o punto di pausa, dà al terapeuta,  l’indicazione che la persona  sta elaborando qualcosa di importante che è appena arrivato alla mente conscia dall’inconscio.

E’ in questa fase,  che inizia il processo che viene definito “dialogare” che porterà ad un “completo scioglimento  del blocco psicosomatico del corpo”.

Sembra che le emozioni ed i ricordi siano trattenute nelle fasce del corpo e che con il tocco del terapeuta e la posizione che il cliente vuole assumere, i ricordi affiorano alla mente conscia.

 

Nel lasciare andare le emozioni, potremo avere delle abreazioni, delle crisi di pianto liberatorio e un movimento del corpo, in questa maniera, il ricordo del  trauma viene rilasciato lentamente dando luogo ad  un rilassamento totale.

 

Per la sua natura non invasiva, il massaggio cranio-sacrale può essere praticato anche sui neonati, sulle persone anziane e sulle donne in gravidanza.

 

©2016 Guido Parente. SIAE 2016. All rights reserved

40) Olio essenziale di Sandalo - Naturopata Guido Parente

40) Olio essenziale di Sandalo - Naturopata Guido Parente - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Olio Essenziale di Sandalo

Santalum album 

 

Guido Parente

Naturopata

 

Il Sandalo è una piccola pianta tropicale della famiglia delle Santalacee, originaria dell’Indonesia, India meridionale ed Australia, cresce comunemente anche in zone subtropicali a clima umido e piovoso.

Al Sandalo vengono attribuite diverse proprietà, tra cui: proprietà afrodisiache, sedative e antidepressive e per questi motivi è una pianta largamente usata in aromaterapia.

Viene utilizzato contro linsonnia, è utile in caso di flogosi delle vie urinarie e respiratorie e inoltre, tra i suoi usi, oltre a depurare l’ambiente, nell’antichità veniva usato anche per le esequie.

L’olio essenziale di sandalo ha anche una funzione armonizzante, riequilibra tutto il sistema energetico dei chakra, calmando e facilitando lo sviluppo spirituale.

Collegato al 1° Chakra e al 2° Chakra in quanto comunica forza e dinamicità, attiva l’energia sessuale.

 

Descrizione  

Il suo nome botanico è  Santalum album, è un piccolo albero della famiglia delle Santalacee che può vivere anche 100 anni.

Raggiunge un’altezza massima di 10 metri, ha una corteccia rosso-bruna che diventa rugosa nelle piante più vecchie.

Le foglie sono di un colore verde brillante, la forma è lanceolata e la superficie è lucida. 

I fiori sono riuniti in pannocchie all’ascella delle foglioline,  I fiori sono di forma campanulata e di colore rosso intenso, il frutto viene prodotto dopo tre anni ed è rappresentato da una drupa di colore rosso scuro, che possiede al suo interno 5 semi che vengono mangiati o diffusi solitamente dagli uccellini, principali responsabili della diffusione naturale della pianta allo stato selvatico (Wikipedia). 

In India è usato da secoli e ciò lo ha reso pregiato e pure non comune, la richiesta massiccia di questa essenza ha provocato una rapida contrazione della diffusione della pianta in India, che ora è protetta.

L'industria ha sintetizzato un composto con caratteristiche simili, il  cicloesanolo isobornile (isobornyl cyclohexanol in inglese).

 

Proprietà medicinali del Sandalo

In campo medico è noto per le sue proprietà antimicrobiche e per l’azione anti-infiammatoria.

Nella medicina tradizionale cinese si utilizza nel mal di stomaco, vomito, gonorrea e malattie della pelle.

Nella medicina ayurvedica è usato nelle infezioni urinarie e respiratorie e per combattere la per combattere la diarrea.
Il suo uso come disinfettante delle vie urinarie e la gonorrea, fu introdotto in Europa dai medici arabi. 

Il Sandalo, viene usato per lenire:

  1. raffreddore
  2. bronchiti
  3. tosse
  4. laringite
  5. acne
  6. disturbi della pelle
  7. infiammazioni della cavità orale
  8. debolezza generale
  9. febbre
  10. infezioni delle vie urinarie
  11. cistite
  12. infiammazioni della faringe
  13. disturbi a carico biliare

 

 

 

L’Olio Essenziale di Sandalo come Afrodisiaco

Da 4000 anni  l'aroma dell'olio essenziale di sandalo è apprezzato, tanto da essere tradizionalmente usato nelle scuole di Yoga tantrico per aiutare a risvegliare l’Energia kundalini, l’energia sessuale, per trasformare le energie sessuali in energie spirituali.

Non parliamo quindi di  un afrodisiaco diretto, in quanto la sua azione è prevalentemente di tipo meditativo e rivolta verso l’interiorità: si rivolge piuttosto a soggetti che vivono l’argomento sessuale con superficialità.

Riduce l’aggressività e gli istinti violenti , allenta l’esasperazione, e libera l’energia sessuale bloccata.

 

Come si utilizza

Premesso che gli effetti si manifestano dopo una settimana, ed è preferibile assumere il rimedio in modo ciclico in quanto, oltre i due mesi continuativi, può dare assuefazione e perdere la sua efficacia.

Diffusione ambientale: 

mettere 10 gocce, nei bruciatori di olii essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

 

Sulfumigi: 

 Sciogliere dentro acqua calda, 5-8 gocce di essenza, coprire il capo con un asciugamano e respirare il vapore, molto efficace in caso di tosse e influenza.

 

Impacchi: 

Diluire 10 gocce di olio essenziale di sandalo in 200 ml di acqua, fare impacchi sulla zona. Ripetere, una volta al giorno, finché sarà necessario.

 

Controindicazioni

L’olio essenziale di sandalo non irrita, non da sensibilizzazione e non è tossico.

È bene prestare attenzione a non utilizzarlo in caso di patologie renali gravi e per periodi non superiori alle 6 settimane.
  

Controindicato in gravidanza e allattamento.

In ogni caso è consigliabile consultare il proprio medico di base.

©2016 Guido Parente. SIAE 2016. All rights reserved

 

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