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ARTICOLI - 4° pagina


Articoli Guido Parente - 4° pagina

Articoli Guido Parente - 4° pagina - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 4° pagina

 Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

 

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54. Lo Zenzero

55. La Lavanda

56. Shiatsu

57. Cimatica e Massaggio Armonico Vibrazionale®

 58. E ricominciamo a starnutire...arrivano le Allergie Primaverili!

 59. Il Guaritore Malato, il Dolore e la Rinascita

60. Gli Attacchi di Panico

61. La Periartrite Scapolo Omerale trattata con la Pranoterapia Vibrazionale® 

62. La differenza tra I Bambini Indaco o indigo children e i Bambini di Cristallo

63. Chi sono i Vampiri Energetici?

64. La Bioenergetica: il distacco tra mente e corpo

54) Lo Zenzero

54) Lo Zenzero - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Lo Zenzero

  

Naturopata

Guido Parente

 

 

Anni fa mi trovai a trattare delle persone affette da Artrite Reumatoide, e oltre al trattamento di Pranoterapia, come Naturopata,  consigliai di introdurre nella loro dieta alimentare lo Zenzero e la Curcuma.

La parola Zenzero, deriva dall'estinta lingua medio-indiana che usava l'espressione singivera.

Quando la pianta giunse con i reduci delle campagne asiatiche di Alessandro Magno, prima in Grecia e poi in tutto il Mediterraneo, le varie lingue modificarono il nome originale secondo i propri canoni, il che spiega la notevole differenza tra le varie denominazioni odierne.

Grazie alle sue proprietà digestive e stimolanti, venne largamente usato nella produzione del Ginger Ale , come rimedio popolare per prevenire o alleviare il mal di mare, per sistemare stomaci in disordine e per espettorare tossi e mal di gola.

 

 

Descrizione

Lo Zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell'Estremo Oriente.

Coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine.

Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge.

Le proprietà dello zenzero

  • Proprietà antibatteriche
  • Proprietà antidiabete
  • Proprietà riscaldanti
  • Proprietà antidolorifiche
  • Proprietà antinfiammatorie
  • Proprietà antiossidanti
  • Proprietà sedative della nausea
  • Proprietà digestive
  • Proprietà anticolesterolo
  • Proprietà antinfettive

Lo zenzero si è dimostrato efficace nel ridurre e in parte prevenire il fenomeno di assuefazione e la crisi di astinenza da morfina.

Lo zenzero può anche diminuire il dolore causato dall'artrite alle articolazioni, anche se gli studi sull'argomento sono incoerenti; inoltre può avere proprietà anticoagulanti, e abbassare il colesterolo, il che può renderlo utile per il trattamento di cardiopatie.

Altro vantaggio che offre un utilizzo quotidiano di zenzero è quello di veder 

 migliorare decisamente dolori o infiammazioni che siano muscolari, articolari o

  dovuti al ciclo mestruale.

 

Una ricerca è arrivata a paragonare l’effetto antidolorifico e antinfiammatorio dello

zenzero a quello di un farmaco come l’ibuprofene.

Nella medicina tradizionale dell'Estremo Oriente, lo zenzero è impiegato nel trattamento dell'osteoartrite, dell'influenza, come stimolante del cuore, come protettivo della mucosa gastrica

I benefici dello zenzero 

  • Lenire le infiammazioni
  • Sciogliere il muco
  • Prevenire raffreddore e influenza
  • Riscaldare l’organismo
  • Ridurre i livelli di colesterolo nel sangue
  • Ridurre i dolori artritici
  • Alleviare i dolori muscolari
  • Rafforzare le energie maschili, viagra naturale 
  • Alleviare i dolori mestruali
  • Favorire la digestione
  • Calmare nausea e vomito
  • Prevenire le infezioni
  • Calmare il mal di gola
  • Fluidificare il sangue 
  • Combattere il diabete
  • Calmare il mal di testa
  • Alleviare la tosse
  • Distendere i muscoli 
  • Abbassare i livelli di glucosio nel sangue
  • Accelerare il metabolismo
  • Migliorare la circolazione
  • Prevenzione del tumore al colon retto

 

Controindicazioni

Le proprietà dello zenzero sono utili per chi soffre di stipsi o stitichezza ma controindicate nei soggetti che soffrono di sindrome del colon irritabile.

 

Chi soffre di colon irritabile, dovrebbe evitarlo o limitarle l’uso perché le sue proprietà stimolanti si esplicano anche a carico della muscolatura dell’intestino.

Lo zenzero è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché le sue proprietà digestive e stimolanti, consistono nello stimolare il rilascio di bile dalla cistifellea, ottimo per chi ha digestioni difficili ma dannoso per chi soffre di gastriti o calcoli.

Attenzione anche a non utilizzare dosi superiori a quelle consigliate, in questo caso infatti si possono accusare problemi di tipo gastrointestinale,  ottenendo quindi effetti esattamente opposti a quelli sperati.

Tra le controindicazioni da non sottovalutare, lo zenzero non va assunto in caso di alcune patologie (come la gastrite, perché può favorire la comparsa di ulcere) o in concomitanza all’assunzione di determinati farmaci.

Inoltre,  lo zenzero potrebbe innescare reazioni allergiche di varia natura, tra cui  eruzioni cutanee.

 

 

 

Lo Zenzero in cucina

In Inghilterra, Stati Uniti e nel Nord Europa, particolarmente nel periodo natalizio, il pan di zenzero (gingerbread in inglese) è un impasto per biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata.

In Giappone, è normalmente servito in forma di pickle (sottaceto agrodolce) con il sashimi.

In Cina, una bevanda o bibita ricavata da zenzero affettato e cotto in acqua dolcificata, viene usata come medicina popolare per il raffreddore.

In Italia, si mangia lo zenzero candito, o nei dolci natalizi, in particolare nella cucina fiorentina.

Una bevanda a base di acqua, zenzero e succo di limone, assunta dopo i pasti, può migliorare la digestione.

Gli amanti dei rimedi naturali consigliano l’assunzione di bevande a base di zenzero e limone anche per perdere peso, in questo caso la miscela andrebbe assunta al mattino.

 ©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved

 

 

 

 

55) La Lavanda

55) La Lavanda - PranoterapiaeCampana Tibetana®

La Lavanda

 

Naturopata

Guido Parente

 

Il nome botanico della Lavanda  è Lavandula angustifoliaL. officinalis, L. vera, L. spica.

 

Appartiene alla famiglia delle Labiate e ha origine in Europa meridionale e occidentale.

Questa pianta , viene utilizzata da millenni come pianta officinale, in erboristeria, in cosmetica, nella medicina tradizionale, per preparare tisane, decotti, pomate.

La lavanda predilige il clima temperato o subtropicale ed è attualmente diffusa nel bacino del Mediterraneo, nell’Africa del Nord e nell’Asia dalla Penisola Arabica fino all’India.

Si tratta di un arbusto sempreverde a fusti eretti, con foglie lineari e fiori raggruppati in sottili spighe blu violette

 

Cenni storici

 

Abbiamo notizie dell’utilizzo della Lavanda, sin dal tempo degli antichi Romani, infatti essa veniva utilizzata nelle Terme e per la preparazione di  profumi e decotti.

 

Descrizione 

 

E’ un arbusto sempreverde e perenne di piccole dimensioni (60-100 cm.) con fusti eretti, legnosi alla base e rami laterali leggermente prostrati.

Ha foglie lineari e lanceolate di colore verde-grigiastro.

I fiori molto profumati, sono raggruppati in sottili spighe blu violette, ermafroditi, in serie che vanno da due a 10 elementi, i fiori possono in verità assumere colori dal blu-violetto al porpora o biancastro, quasi mai porpora scuro o giallastro.

Proprietà terapeutiche e cosmetiche

La lavanda ha proprietà antisettiche, analgesiche, sedative, balsamiche , antispasmodiche, e antibiotiche che la rendono un ottimo aiuto contro le malattie da raffreddamento:.

 

Le sue proprietà  terapeutiche sono indicate per :

v abrasioni,

v punture d’insetto

v  tensioni muscolari

v influenza,

v tosse,

v raffreddamento,

v sinusite,

v catarro

v Agisce sullo stomaco e sull'intestino,

v Stimola l'attività di fegato e bile,  secrezioni gastriche e la peristalsi intestinale

v Lenisce dolori e spasmi addominali

v Attenua i dolori mestruali

v  Ha un'azione diuretica ed è un ottimo antisettico, che contrasta le affezioni del sistema genito-urinario, come le cistiti.

v  Ha proprietà cicatrizzanti

v È un'ottima essenza per i bambini: tanti piccoli disturbi infantili (coliche, irritabilità, raffreddori, agitazione notturna, ecc.) possono essere alleviati da un massaggio sulla nuca o sul petto con olio essenziale di lavanda o con qualche goccia dell'essenza messa sul cuscino o nell'erogatore di aromi. 

v Come antispasmodico, e calma nervi, è molto usata anche per le vertigini, le emicranie e i dolori nervosi di testa.

 

 

 

Controindicazioni della Lavanda

 

Considerata l’elevata presenza di oli essenziali si raccomanda di attenersi alle dosi indicate, inoltre, l’olio essenziale non va ingerito puro,  ed è incompatibile con ferro e iodio.

 

Utilizzo

Mal di testa, tensione nervosa, stress, insonnia:

2 gocce di olio essenziale di lavanda massaggiate alle tempie, ai polsi e alla nuca, inspirando l'aroma lentamente e profondamente, alleviano il dolore e la tensione.

Pulizia della pelle impura e colpita dall'acne:

mescolare l'olio di lavandaun po' di argilla verde (oppure polvere finissima di mandorle) con un po' d'acqua, 2 gocce di olio essenziale di lavanda, qualche goccia di succo di limone e un cucchiaino di miele. Applicare sul viso e rimuovere con acqua tiepida prima che secchi del tutto.

Coliche:

massaggiare 1 o 2 gocce di olio essenziale di lavanda sull'addome  

Contusioni e abrasioni

se ne applicano alcune gocce con un leggero massaggio

Febbre 

si pongono 2 gocce su una zolletta di zucchero e si lascia sciogliere in bocca; utilizzo che può essere ripetuto al bisogno a distanza di almeno 6 ore

Punture di insetto, meduse, eritemi

in caso di piccole ferite, punture d’insetto se ne applicano 2/3 gocce pure

 

Irritazioni del cavo orale

 

INFUSO: 1 cucchiaio raso di fiori di lavanda, 1 tazza d’acqua
Versare i fiori di lavanda nell’acqua bollente, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 min. 

Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso di ansia o nervosismo e insonnia.

 

Meteorismo, flatulenza, dolori addominali 

30 gocce di tintura madre tre volte al giorno, in presenza  

©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved

56) Shiatsu

56) Shiatsu - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Shiatsu

(指圧  da shi = dito e atsu = pressione)

Guido Parente

Naturopata

 

 

Lo Shiatsu  deriva da antiche tecniche orientali manipolatorie, chiamate An-ma, (Kainji : 按摩 Hiragana : あ ん ま) praticate da operatori non vedenti  che proprio per questo handycap avevano dovuto affinare il senso del tatto. 

Diffusosi in Giappone nel dopoguerra, è una pratica manuale di digitopressione, effettuata tramite pressioni costanti e perpendicolari sul corpo del ricevente utilizzando polpastrelli, ma anche di gomiti, piedi, ginocchia e palmi delle mani, è una tecnica che stimola la vis medicatrix naturae, la forza di autoguarigione presente in ogni essere vivente.

Tramite la digitopressione, lo Shiatsu sblocca punti bloccati, stimola  i  processi  di  autoregolazione  del corpo, generando così una miglior qualità della vita.

Le pressioni vengono quindi effettuate sui canali energetici (meridiani), in particolare quelli codificati come meridiani dell’ agopuntura cinese.

Nel nostro corpo ci sono dei canali in cui fluisce continuamente l’energia vitale (ki), ma a volte quest’energia si blocca, per problematiche psicosomatiche o traumatiche, creando così uno squilibrio che deve essere ribilanciato per poter guarire così anche il corpo.

Quando il suo flusso si blocca parzialmente, per motivi di scorrettezza posturale, o per problemi emotivi, oppure per danni fisici indipendenti dalla volontà, si crea uno squilibrio e, se non si adottano le dovute contromisure, la guarigione del corpo risulterà rallentata o addirittura peggiorativa.

Il massaggio Shiatsu tende a stimolare l’energia interna in modo da riequilibrarne il flusso, rimuovendo di conseguenza il malessere in modo naturale con un processo di auto guarigione.

 

Benefici

 

Gli effetti dello shiatsu si evidenziano particolarmente sul sistema nervoso. Le pressioni vengono ricevute dalla pelle, ove vi sono i recettori che a loro volta inviano segnali ben precisi al cervello.

Lo shiatsu, come altre discipline di digitopressione, stimola altresì la produzione delle endorfine, sostanze prodotte dal sistema nervoso centrale e da altre ghiandole (surrenali, ipofisi, ecc), che, a loro volta,  influenzano diversi aspetti biologici tra cui la termo-regolazione, la produzione ormonale, la reazione allo stress, il controllo dell'appetito, la funzionalità del tratto gastrointestinale e, in assoluto intervengono nella sedazione del dolore.

Inoltre, grazie a queste pressioni, la pelle, la muscolatura e l'apparato osteo-articolare  ricevono una migliore irrorazione sanguigna, una migliore ossigenazione e facilitano la corretta distensione muscolare.

 

Il benessere è ad ampio spettro:

 

infatti, rafforza le difese immunitarie, efficace contro i dolori muscolari e articolari migliora il sonno,  la digestione e l'eliminazione delle tossineefficace rimedio per il mal di testa, rilassa il sistema nervoso, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, e infine rallenta il processo di invecchiamento

 

 I due Metodi Principali: Namigoshi e Masunaga

 

Lo Shiatsu si differenzia principalmente in due metodi afferenti i maestri Namikoshi e Masunaga.

Lo stile del Maestro Tokujiro  Namikoshi si concentra maggiormente sulla visione scientifica dello Shiatsu, aveva in comune con la Medicina Tradizionale Cinese la teoria degli tsubo, integrati sulla stimolazione anche dei cosiddetti “punti Namikoshi, con l'obiettivo di intervenire sulle patologie in via preventiva e terapeutica, ed è l'unica scuola di Shiatsu ufficialmente riconosciuta dal Ministero della Sanità giapponese.

Si contraddistingue per un approccio che utilizza le conoscenze della scienza medica occidentale.

 Allievo di Namigoshi, il Maestro Shizuto Masunaga, elabora il suo metodo lo Zen Shiatsu, che sarà maggiormente diffuso in occidente.

Questo metodo, mira ad un equilibrio generale delle funzioni dell'organismo, la cui mancanza sarebbe, secondo Masunaga, la causa prima delle patologie: l'attenzione è dunque spostata dai sintomi alle cause.

Di rilevante importanza il fatto che Masunaga sarà il primo ad utilizzare la tecnica degli auto-stiramenti (Makko-Ho) al fine di  riequilibrare il proprio stato energetico rapidamente e senza l’aiuto del terapista.

Nella pratica dello Shiatsu "Masunaga" si riscontra tipicamente un effetto di rilascio delle tensioni muscolari, con regolarizzazione del respiro, del battito cardiaco e della temperatura corporea: ciò favorisce un benessere a tutti i livelli (psichico, emotivo, fisico) che, dopo una sequenza di quattro-otto sedute con cadenza settimanale, tende a stabilizzarsi per un periodo di alcuni mesi.

 

Controindicazioni

Lo Shiatsu non va praticato sulle persone con malattie contagiose,  emorragie, ulcere, cancro, fratture cuore, polmoni, reni, fegato.

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved

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