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ARTICOLI - 4° pagina


57) Cimatica e Massaggio Armonico Vibrazionale®

 

 
Massaggio Armonico Vibrazionale®  e    Cimatica - PranoterapiaeCampana Tibetana®

  

Cimatica

e

Massaggio Armonico Vibrazionale®

 

 

  

Guido Parente
Pranoterapeuta e Naturopata
 

La Terapia Cimatica in unione con la Medicina Vibrazionale, a differenza di altre tecniche  musicoterapeutiche, non viene somministrata solo attraverso i canali uditivi, ma direttamente attraverso la pelle, e che questo dia la spiegazione scientifica del perché il Massaggio Armonico Vibrazionale® con le Campane Tibetane sia strumento valido per migliorare la qualità della vita delle persone.

La terapia Cimatica, si serve delle onde sonore che rientrano nella gamma uditiva per regolare il sistema immunologico e creare così una condizione metabolica, quasi ottimale per una determinata cellula o un determinato organo, ricreando l’omeostasi del corpo.

 

https://youtu.be/wvJAgrUBF4w

 

Il corpo umano è costituito da atomi che si ritrovano in tutto l’universo e che a loro volta sono formati da elementi chimici quali carbonio, idrogeno, ossigeno, calcio e ferro.

Un elemento, è in parte definito dal ritmo vibratorio dei suoi atomi e dalle forze che questi esercitano su altri atomi.

L’organismo umano può quindi essere considerato come una manifestazione di stati vibratori, essendo composto da cellule in costante movimento che generano frequenze sonore, e si può ipotizzare che se si identificasse un proprio suono interiore e ci si sottoponesse all’emissione di un suono uguale si provocherebbe un fenomeno di risonanza interna del corpo in armonia con il proprio ritmo fisiologico e che ne attiverebbe tutte le energie statiche.

Certe cattedrali e templi sarebbero stati costruiti con il proposito di amplificare queste onde, agendo come cassa acustica delle vibrazioni umane, secondo delle proporzioni geometriche e matematiche collegate direttamente alle proporzioni musicali.

Gli studiosi vedici dell’antica India e i filosofi della scuola di Pitagora consideravano tutte le forme fisiche come manifestazioni del suono: per loro le proporzioni relative ai suoni musicali corrispondevano alle proporzioni fisiche delle forme in natura e nell’architettura umana.

 

La terapia cimatica, come la radionica, si fonda sul principio che tutte le unità della materia (atomi, molecole, cellule, organi) sono in uno stato di continua vibrazione.

 

Ogni unità ha una propria frequenza di vibrazione che produce una sua caratteristica forma d’onda.

 

Le frequenze di unità più ampie sono determinate dalla somma algebrica delle loro componenti inferiori.

 

In base alla terapia cimatica la malattia è causata dal mutamento della frequenza di vibrazione fondamentale.

 

Questo mutamento può verificarsi in qualsiasi parte del corpo ma interesserà il tutto.

La terapia cimatica vuole restituire all’intera unità la sua velocità di vibrazione naturale raddoppiando la frequenza con oscillatori elettronici e applicandola all’unità.

 

Cimaticoterapia e Mandala Sonori

 

La Cimatica è la scienza che studia come la vibrazione può generare forme: il suono influisce sulla materia e produce modelli geometrici che variano a seconda delle diverse frequenze; è famosa l’asserzione di Pitagora per cui “la geometria è musica solidificata”.


L' idea del Suono come fonte e causa del mondo manifesto è ben radicata in tutte le cosmologie: la materia in sé non è altro che un concentrato di vibrazioni, e l'uomo stesso è visto come un essere essenzialmente sonoro (per-sona = attraverso il suono). Le relazioni fra gli individui sono poi regolate dalle stesse leggi che governano la musica.


I "Mandala Sonori" prendono spunto dai principi fisico-acustici del suono e dalla pratica del Nada Yoga (lo yoga del suono) e del Canto Armonico (Overtones singing), continuando in qualche modo la ricerca iniziata da E. Chladni (1756 - 1827) e Hans Jenny.

 

Le vibrazioni sonore (prodotte col canto armonico e con le percussioni) "modellano" le polveri colorate disposte sulle superfici di tamburi realizzati con pelli animalile diverse frequenze degli armonici naturali (overtones) vengono così a mettere in moto le polveri che, in una sorta di "danza cosmica", si vanno a disporre creando interessanti e suggestive strutture geometriche lungo i punti nodali e le linee vibratorie.

 

La performance prevede l'uso del canto armonico e di percussioni, con cui vengono manipolate le polveri aniliche disposte su un tamburo di pelle animale poggiato sopra un amplificatore che trasmette i suoni prodotti.

 

La tecnica del canto armonico (overtones singing), di origine mongola e tibetana, permette di ottenere la cosiddetta "difonia", cioè la produzione contemporanea di due frequenze (note): al suono fondamentale si aggiungono quindi quelli "armonici", secondo una scala naturale che segue leggi matematiche universali.

 

La musica come strumento per guarire, per ristabilire equilibrio è usata fin dall'antichità.

 

Le testimonianze lasciate da Pitagora e Platone in Grecia, la musica dell'arpa di Davide di cui si parla nella Bibbia e gli inni dei Veda in India sono solo una piccola parte delle antiche testimonianze dei poteri curativi del suono.

Negli ultimi decenni, però, l'impulso che ha avuto la musicoterapia -grazie anche alle ricerche in campo medico, fisico e musicale- è stato notevole e inarrestabile, tanto da far considerare l'inclusione dello studio della musicoterapia nella formazione dei musicisti del domani.


Ernst Chladni


Nel 18° secolo Ernst Chladni, un fisico tedesco, pensa di applicare alla cassa armonica di un violino una sottile lamina di metallo su cui distribuisce della sabbia sottilissima, facendo poi scorrere l'archetto sulle corde, osserva che la sabbia, vibrando per il suono prodotto, si disponeva in forme geometriche che si modificavano quando si cambiava l'altezza della nota.

In questo modo Chladni dimostra che il suono, le vibrazioni, influisce veramente sulla materia e inizia a studiare a fondo l'argomento fondando una nuova scienza: la cimatica.


Hans Jenny


Nel ventesimo secolo la cimatica si sviluppò grazie ad uno scienziato svizzero: Hans Jenny, che misurò, fotografò, sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scoprì che determinati suoni corrispondevano sempre alle stesse figure geometriche e che acclamando i suoni di antichi linguaggi come il sanscrito o l'ebraico, le figure che si producevano disegnavano il simbolo alfabetico che si pronunciava.

Un'altra scoperta interessante rilevava che i disegni che si formavano erano molto simili alle strutture cellulari degli organi viventi. Jenny si convinse che la vita è il risultato delle vibrazioni specifiche di ogni cellula - in altre parole, ogni cellula ha il suo suono, la sua nota.

Sappiamo che ogni oggetto, sia esso vivo o inanimato, possiede un suo campo elettromagnetico, e che, nel momento in cui interagisce con altri campi di questo tipo, produce reazioni opposte, complementari o neutre.


Una risonanza equilibrata rappresenta la condizione di salute ottimale (per risonanza s'intende la frequenza a cui un oggetto è portato a vibrare naturalmente, se un altro oggetto vibra alla stessa frequenza), mentre la malattia è dovuta a una situazione di squilibrio.

 

©2014 Guido Parente. All rights reserved

 

58) E ricominciamo a starnutire… arrivano le Allergie Primaverili!

58) E ricominciamo a starnutire…  arrivano le Allergie Primaverili! - PranoterapiaeCampana Tibetana®

E ricominciamo a starnutire…

arrivano le Allergie Primaverili!

Guido Parente

Naturopata

 

Quando compii 27 anni mi dissero “Guido ti è scaduta la garanzia! “

Iniziò così un lungo percorso di esami e  di prove allergologiche che si concluse  con una cura a base di un vaccino antiallergico.

Da Naturopata e da operatore olistico, ho sempre cercato di evitare l’utilizzo di prodotti chimici, ma all’epoca, non fui consigliato in maniera naturale.

Il problema delle allergie primaverili o stagionali, l’ho vissuto in prima persona, essendo io allergico alle graminacee, quindi ben comprendo il disagio che si vive, da occhi arrossati, a starnuti potenti, all’impossibilità di frequentare parchi ove vi siano fioriture di piante e /o alberi.

Ma veniamo ad analizzare meglio cos’è la rinite allergica: grazie alla fioritura stagionale, di piante e alberi,  il passaggio dei pollini nelle vie aeree e nasali provoca allergie che sono una risposta immunitaria anomala.

Le allergie possono  manifestarsi  in una vasta gamma di sintomi che vanno dall’orticaria, alla tosse secca e stizzosa, al raffreddore,  alla tosse, alla riduzione dell’olfatto e del gusto, alla congiuntivite, all’asma, allo shock anafilattico, alla sinusite, per arrivare perfino alla morte.

Dalle rilevazioni statistiche, si evince che oltre un quarto della popolazione italiana soffra di allergie.

Cura allopatica

 Wikipedia definisce l’antistaminico  come “un farmaco di varia natura chimica che ha l'effetto di contrastare l'azione dell'istamina, uno dei principali responsabili delle manifestazioni allergiche.”

I Farmaci antiallergici per via generale o locale, consigliati sono prevalentemente:

  •  antistaminici,
  •  cortisonici,
  • decongestionanti nasali
  • vaccini antiallergici

 

 

Cura Naturale/Naturopatica

Madre Terra produce naturalmente degli antistaminici:

1) il Ribes Nigrum

Il Ribes Nigrum è una pianta dalle numerose virtù, particolarmente apprezzata per via delle sue caratteristiche che lo rendono un vero e proprio antistaminico naturale, è inoltre ricco di vitamina C e rafforza il sistema immunitario.

2) il Rosmarino

contiene acido rosmarinico, un flavonoide che svolge un’azione efficace nelle allergie ai pollini.

3) la Boswellia Serrata

una pianta utilizzata per produrre incenso, ottimale in caso di allergia perché in grado di inibire i leucotrieni, molecole coinvolte nelle reazioni allergiche e asmatiche.

4) la Perilla

È un’erba aromatica originaria del sud est asiatico, l’estratto ottenuto dai semi e dalle foglie di questa pianta contrasta i sintomi delle allergie grazie alla presenza di polifenoli capaci di inibire i maggiori mediatori chimici delle allergie

 

 

5) la Quercitina

Sono considerate buone fonti di quercitina gli agrumi, le cipolle, le mele, il prezzemolo, i pomodori, i broccoli, i legumi e la lattuga.

 

6) il Rooibos

 anche conosciuto come tè rosso africano, è considerato un efficace antistaminico naturale.

 

Prevenzione

 

Naturalmente, oltre alle terapie farmacologiche specifiche, è preferibile ricorrere a delle strategie comportamentali che possano aiutarci, in modo semplice ed efficace, a mantenere sotto controllo l'allergia ai pollini.

 

v  Non passeggiare in campi, prati o giardini in cui l'erba è stata tagliata da poco. Ad esempio, durante il periodo della pollinazione, evitiamo le attività sportive in prossimità di aree verdi.

v  Se avete animali in casa, cercare di tenerli fuori dalla vostra camera da letto, perché portano il polline nella loro pelo

v  Se l'auto ha l'aria condizionata, installare un filtro antipolline

v  De-allergizzate la vostra casa

v  Lavatevi  spesso gli occhi con acqua fredda e puliteli con un cotone imbevuto di infuso alla camomilla e rosmarino prima di andare a dormire

v  Evitare di fumare: il fumo irrita ulteriormente le mucose di naso e occhi

v  Una doccia ristoratrice ogni volta che si torna a casa, eviteremo così di portare in casa i pollini.

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved 

59) Il Guaritore Malato, il Dolore e la Rinascita

59) Il Guaritore Malato, il Dolore e la Rinascita - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Il Guaritore Malato, il Dolore e la Rinascita

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Guido Parente

Naturopata Psicosomatico 

 

 

Oggi desidero parlare della figura del Guaritore Malato o Ferito....

 

Non abbiate mai paura delle vostre ferite, dei vostri limiti, della vostra impotenza. 

Perché è con quel bagaglio che potrete aiutare i  malati e non con le vostre presunte forze, con il vostro presunto sapere."

 

                                                                                                                              Frank Ostaseski

 

Una meravigliosa frase, che rappresenta una verità su questa particolare attitudine.

 

Ricordate sempre che...

 

....siete meravigliosi esseri umani non dei robot...

 

Jung parlava dell'archetipo del “guaritore ferito”, di colui che tiene in sè due poli opposti: 

 

il guaritore ed il ferito.

 

È solo così che il terapeuta, può comprendere cosa sia la sofferenza, solo riconoscendo e integrando la propria sofferenza, paradossalmente, vedendola come un plus e non come debolezza o fragilità.

 

Ma bensì come forza e strumento, solo ascoltando senza giudizio si può comprendere ed al contempo, entrare in contatto con l’altrui sofferenza...

 

Spesso, per molti, il terapeuta è una sorta di entità astratta, un essere che conosce delle tecniche e che possiede degli strumenti appresi teoricamente per poter guarire l’altro, un essere che possiede la verità, immune dalla sofferenza, infallibile. 

Eh..Magari!

 

Nelle comunità antiche era una sorta di Dio, uno sciamano, un uomo medicina, che metteva la sua conoscenza al servizio del clan, della tribù.

 

Ora i tempi sono sostanzialmente mutati, la scienza ha portato a nuove conoscenze, a nuovi strumenti per il benessere, ha portato anche ad una snaturalizzazione dell’uomo, forse anche per questo motivo, c’è una attenzione verso la naturopatia, verso l’olismo, verso l’essere umano visto nella sua interezza, una nuova dimensione, un ridimensionamento dell’ego.

 

A parer mio, un buon terapeuta è un uomo o una donna ferito/a, che è entrato in contatto con la propria sofferenza, con il proprio dolore e che ci ha “fatto i conti”, che l’ha affrontata, l’ha integrata, e da questa ferita,  è riuscito a trovare la via per prendere contatto con le ferite altrui.

 

Ricordo che i giapponesi ricostruiscono un vaso rotto, inserendo oro fuso tra i cocci...

 

Ebbene io credo che questa riflessione sia fondamentale!

 

Questo pensiero, mi accompagna da quando fin da piccolo a 10 anni, ho deciso di fare questo lavoro, confrontandomi con i miei limiti, con il mio essere stato ferito e il mio “essere un guaritore, un pranoterapeuta, un naturopata”. 

 

Pochi giorni fa, è venuto da me un terapeuta che ha avuto un ictus, ho percepito la forza della mente, ma anche la debolezza del corpo, e poi…come dire una sorta di accettazione di non poter fare più nulla.

 

Ebbene, non sono d’accordo!

 

Tante volte ho ripetuto nei miei scritti, ma anche oralmente a persone che si sono affidate a me, che dobbiamo fare esattamente come diceva Socrate “so di non sapere, quindi so!”, dobbiamo prendere spunto dagli avvenimenti che ci colpiscono e portare avanti con la determinazione che ci ha sempre aiutato e sostenuto, il nostro lavoro di terapeuti.

 

L’esperienza nel DOLORE, ci fa comprendere le sofferenze altrui.

 

Diventa un punto di partenza, un punto di forza!

 

Come detto più volte,  non facciamo come tante persone,  i TEORICI.

 

Leggere su un libro che a quel particolare “squilibrio/patologia” è rapportabile una certa sintomatologia, ma non averla mai vista/vissuta, fa di quel terapeuta una persona incompleta!

 

Solo chi ha avuto un percorso di un certo tipo, ha avuto modo di crescere, di confrontarsi con sé stesso e con il “lato oscuro” di sé stesso, di vincere nonostante la deformità che il corpo poteva aver subito.

 

Mi torna alla memoria il grande fisico nucleare inglese Steve Hawkings, ha avuto una mente prodigiosa e  un corpo ferito da diverse patologie gravi, nonostante tutto questo, è una delle menti più brillanti del nostro secolo, come uomo, si è sposato ed ha anche avuto dei figli.

 

A causa della sua patologia è costretto a comunicare, con un sintetizzatore vocale.

 

La sua immagine pubblica, a seguito di numerose apparizioni, in documentari e trasmissioni televisive, è divenuta una delle icone popolari della scienza moderna, come già accaduto ad Albert Einstein.

 

Il Terapeuta è un essere umano a tutti gli effetti; alle volte, è vero pecca di prosopopea, di sentirsi infallibile e forse con un ego smisurato, sicuramente, a a mio avviso, deve lui stesso abituarsi a chiedere aiuto, insieme ad una comunità di esseri possiamo aiutarci vicendevolmente e portare rimedio e cura verso chi ne ha bisogno.

 

Per il paziente/cliente,  non è importante sapere quali e quante sofferenze si celino dietro il proprio terapeuta, ma ciò che importa, è sapere che anche il proprio terapeuta è una persona umana esattamente come lui,

 

Nè più nè meno...

 

Forse con un po' di esperienza in più...

 

Guido Parente

 

©2017 Guido Parente. All rights reserved

60) Gli Attacchi di Panico

60) Gli Attacchi di Panico - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Gli Attacchi di Panico

 

Guido Parente

Naturopata Psicosomatico

 

Poiché da diversi anni vengono da me per trovare un benessere naturale, senza medicine chimiche, diverse persone, com’è mia abitudine, non essendo io un medico, né uno psicologo, mi piace analizzare i vari squilibri di cui possono soffrire le persone che si affidano a me.

 

Sappiamo che la parola πανικς, panico, nasce nella mitologia greca in cui si narra del “dio Πάν”, metà uomo e metà capra, che aveva l’abitudine di comparire all’improvviso, suscitando un terrore interiore e scomparendo poi velocemente.

 

Inoltre, sicuramente in una poesia di Saffo, la poetessa greca del VII-VI secolo a. C, troviamo  la più bella descrizione della sintomatologia delle crisi di panico.

Abbiamo a che fare con  un disturbo che esiste da millenni, da sempre.

A livello scientifico, gli attacchi di panico, sono legati al sistema di allarme dell’organismo, che soffre di una dis-regolazione che scatta su una soglia molto bassa di pericolo, quindi basta anche un piccolo evento a scatenarlo.  

 

La parte peggiore degli attacchi di panico, è data dalla paura che essi possano ripresentarsi, è la cosiddetta “paura della paura

 

E  l’idea che possa riscatenarsi da un momento all’altro, senza segnali, diventa una preoccupazione che avvelena la vita.

 

Questa paura è il sintomo più invalidante, perché si tramuta in  comportamenti di elusione: ad esempio, non si andrà più in treno, se il primo episodio è accaduto lì (è il caso noto di Freud), in aereo, in una piazza affollata o ancora peggio in macchina,  a tutti gli effetti, tale squilibrio, porta ad una non-vita.

 

Dalle testimonianze che mi hanno portato le persone, si evince che spessissimo la crisi di panico, sconvolge talmente tanto le persone da andare al pronto soccorso, i medici stessi raccolgono testimonianze di precise richieste di  cure ed esami o per il mal di cuore, a causa delle palpitazioni o ai polmoni, perché si sentono soffocare. 

Le manifestazioni più comuni sono date da crisi di pianto, da una accresciuta sensazione di inutilità, senso di impotenza, bassa stima di sé e dalla sensazione di incapacità a superare il problema, accompagnata da una perdita di interesse verso ogni attività, che non si riesce ad intraprendere a causa della paura di star male.

 

  Cause

 

Che gli attacchi di panico siano dovuti a stati ansiosi, stress o dipendano direttamente da malattie organiche come l’ipertiroidismo o da altri fattori come abuso o astinenza di droghe o alcol è un dato di fatto.

Per migliorare la situazione, può essere di grande efficacia rivedere il proprio stile di vita e il rapporto con il proprio corpo.

 L’attività fisica svolge un ruolo fondamentale, poiché permette all’organismo di scaricarsi e stare bene fisicamente, e conferisce autostima, sicurezza dei propri mezzi e serenità psicologica.

Le cause inerenti le Crisi di Panico, sono tantissime, ad esempio, a livello emotivo si sviluppa una fortissima percezione di angoscia, di turbamento e sensazione di impazzire.


Fisicamente, invece, l’organismo risponde con una serie di sintomi che solitamene sono:

  • Senso di soffocamento, difficoltà respiratoria;
  •  Forti capogiri, sensazione di perdita dei sensi, tremori;
  • Nausea o mal di stomaco, sensazioni di chiusura alla bocca dello stomaco o di brontolii intestinali
  • Stordimento o svenimento;
  • Paura di morire;
  • Paura di perdere il controllo o dell'arrivo di una catastrofe imminente;
  • Sensazione di soffocamento;
  • Sensazione di distacco;
  • Derealizzazione;
  • Parestesie, intorpidimento o formicolio a mani, piedi o viso;
  • Palpitazioni, tachicardia o batticuore;
  • Sudorazione, brividi o vampate di calore, brividi, legati a repentini cambiamenti della temperatura corporea e della pressione;
  • Tremore o fremiti.

Inoltre, tra le tendenza psicologiche catastrofiche più presenti in coloro che soffrono del Disturbo da Attacchi di Panico (D.A.P.), rientrano propensioni psicologiche catastrofiche, che portano ad ingigantire le cause di sensazioni corporee non abituali, che vengono attribuite facilmente a possibili problemi fisici gravi.

Tra le stesse tendenze cognitive, rientrano anche le interpretazioni apocalittiche di problemi personali, che si ritiene abitualmente di non essere in grado di risolvere, dal momento che vengono collegati a fattori, ritenuti impossibili da controllare.

Paradossalmente, nelle donne il problema degli attacchi di panico, sembra manifestarsi con maggiore frequenza a causa dei maggiori fattori di stress a cui sono sottoposte, anche dal punto di vista ormonale, e alla crescente complessità della routine della moderna vita femminile, che impone una costante necessità di dividersi tra molteplici esigenze lavorative e familiari.

 

Cura Allopatica

 

È opportuno innanzitutto imparare a collegare i sintomi ai fattori scatenanti, in modo da acquisire un certo controllo delle crisi.

 

È altrettanto importante cambiare il proprio stile di vita, eliminando tutti i fattori che possono aumentare il rischio di ulteriori attacchi di panico: ciò significa curare l’alimentazione, l’attività fisica, il riposo e la protezione della sfera psichica

Dal punto di vista fisiologico, un aspetto che tende a scatenare una nuova crisi di panico è costituito dall’iperventilazione: vale a dire. da una tendenza a respirare in modo tale da introdurre una quantità d’aria nei polmoni, superiore a quella normale, che in genere è di circa 4-6 litri al minuto.

Dal momento che la ventilazione polmonare serve ad immettere ossigeno ed espellere anidride carbonica, l’esecuzione di atti respiratori prolungati, veloci e approfonditi, spesso legata all’ansia, non solo non genera maggiore ossigenazione, ma genera anche una emissione esagerata di anidride carbonica, che è responsabile di tutti i malesseri di questa anomalia del funzionamento respiratorio: capogiri, sensazione di debolezza e di instabilità, problemi respiratori.


È importante quindi, imparare anche tecniche specifiche per gestire l’ansia, come il Training Autogeno, il Rilassamento Respiratorio e Tecniche di pensiero positivo che servono a migliorare l’atteggiamento verso sensazioni corporee, eventi esterni e verso se stessi.  

La psicoterapia può aiutare a capire la causa degli attacchi dei disturbi di panico e ad individuare il modo per affrontarli.

Il principale tipo di psicoterapia utilizzato per il trattamento è la terapia cognitivo-comportamentale che può aiutare a modificare quegli schemi del pensiero (cognitivo), che attivano le paure e gli attacchi di panico.

E’ raccomandabile seguire la terapia con uno psichiatra o uno psicologo con esperienza nel trattamento del disturbo di panico.

Può anche aiutare a cambiare il modo di reagire (comportamento) a situazioni di ansia o di paura.

 Durante le sedute terapeutiche si potrà imparare a riconoscere quali sono i fattori che scatenano gli attacchi di panico, o che possono peggiorarli, ad esempio dei pensieri o delle situazioni specifiche.

La Farmacologia consigliata è la seguente:

SSRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Poiché sono generalmente sicuri ed hanno un basso rischio di provocare seri effetti collaterali, gli SSRI sono generalmente raccomandati come prima scelta nelle opzioni di farmaci per il trattamento degli attacchi di panico. Essi comprendono: Citalopram (Seropram®), Escitalopram (Cipralex®), fluoxetina (Prozac®), Paroxetina (Sereupin®) e sertralina (Zoloft®).

SNRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina. Essi comprendono: duloxetina (Cymbalta®) e venlafaxina (Efexor®).

TCA. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati antidepressivi triciclici. Nonostante la loro efficacia, essi presentano un rischio di gravi effetti collaterali, come problemi di cuore e di elevato zucchero nel sangue. Essi comprendono: desipramina (Nortimil®), imipramina (Tofranil®) e nortriptilina (Noritren®).

Benzodiazpine. Questi farmaci sono dei lievi sedativi. Essi appartengono al gruppo di farmaci chiamati deprimenti del sistema nervoso centrale. Possono portare assuefazione (cioè causano dipendenza mentale o fisica), soprattutto se assunti per lungo tempo o ad alte dosi. Tra essi rientrano: alprazolam (Xanax®), clonazepam (Rivotril®) e lorazepam (Tavor®, Control®).

IMAO. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori delle monoaminossidasi. Poichè possono causare effetti collaterali pericolosi per la vita e siccome richiedono rigorose restrizioni dietetiche, essi non vengono più comunemente prescritti.

 

Trattamento Olistico/ Pranoterapeutico

 

Grazie ai miei studi di Naturopatia, Pranoterapia, Riflessologia Plantare e di Bioenergetica, sono convinto che l’attività fisica, svolga un ruolo importantissimo nell’aiutare le persone ad uscire dalle crisi di panico, poiché permette all’organismo di scaricarsi e stare bene fisicamente, e conferisce autostima, sicurezza dei propri mezzi e serenità psicologica.

La bioenergetica, tecnica a mediazione corporea ideata da Alexander Lowen, è ottima per rimuovere blocchi energetici e lavorare sui meccanismi difensivi che si creano a livello psicosomatico ed emotivo.

Infatti, i blocchi evidenti del lato corporeo, la postura, gli atteggiamenti inconsci emergono e possono essere rieducati. 

Indipendentemente da quale attività si pratichi, il movimento incanala lo stress, educa l’ansia. 

Sarà necessario inoltre, fare un grande lavoro sulla regolazione del Respiro, la tecnica orientale più efficace  è sicuramente lo Yoga.

Poi  ci sono discipline come il Tai Chi Chuan, dove la “meditazione si sposa con il movimento”, che sono altrettanto idonee. 

Non dimentichiamo di menzionare la danza. 

Non solo la danzaterapia ma anche l'espressione corporea di gruppo, come la danza africana, molto ritmata. 

 L'energia si libera, la dinamica di gruppo scalda il cuore e i muscoli. 

 L'uso della voce e le tecniche teatrali sono raccomandate. 

 Potremo altresì usare delle tecniche mentali numeriche. 

Tra le tecniche a mediazione corporea, ricordo il Tantra, che si basa sull’erotismo, e soprattutto sulla grande energia Kundalini, il nostro potenziale creativo è strettamente connesso alla nostra capacità di richiedere e dare piacere e quindi di stimolare il corpo a rilasciare energie.

  

Alimentazione

 

Una delle cause fisiologiche dell’attacco di panico è l’ipoglicemia, ovvero un calo del livello degli zuccheri del sangue, che per una serie di reazioni biochimiche, fa scattare il campanello d’allarme della sintomatologia dell’attacco.

E’ importante quindi, che il livello della glicemia nel sangue, sia costante durante il giorno.

 I cereali integrali, contribuiscono a mantenere una glicemia costante, grazie alla presenza delle fibre, sarebbe preferibile pertanto, sostituirli alla pasta e al pane bianco.

Saranno da evitare i carboidrati raffinati, lo zucchero bianco, i dolcificanti industriali e i succhi di frutta confezionati che, essendo a rapido rilascio, favoriscono gli sbalzi glicemici. 

Da preferire cibi naturali quali zucchero di canna e miele

Necessario anche, ridurre le carni: carne rossa, carne di maiale e più in generale gli insaccati.

Andranno eliminati sicuramente tutti i cibi che stimolano il sistema nervoso quali caffè, tè e cioccolato.

Dovremo privilegiare cereali integrali, legumi, proteine del pesce, frutta e verdura di stagione. 

 

Rimedi fitoterapici 

 

I  rimedi fitoterapici che si possono usare per la cura degli attacchi di panico, sono composti da erbe e piante officinali, capaci di far rilassare il sistema nervoso e sedare gli stati ansiosi, associati a questo disturbo.  

L’avena: (Avena Sativa) è sicuramente uno dei migliori prodotti naturali per ridurre gli effetti del panico e dell’ansia.

La passiflora solitamente viene utilizzata sia per i disturbi di origine nervosa che per i dolori di stomaco e intestino, in particolar modo per calmare crampi gastrici e palpitazioni intense 

La valeriana:  la radice è utilizzata per trattare tutti i disordini nervosi, abbassa la pressione sanguigna, calma i dolori spastici, 

La melissa è in grado di frenare i sintomi dell’attacco di panico grazie alla sua azione sedativa e ci aiuta a rendere l’organismo più resistente alle fonti di stress. 

Il biancospino è un supporto fondamentale per l’attacco di panico ed è in grado di placare l’ansia e l’irritabilità che ne consegue 

 

 

Fiori di Bach

Il Principe dei Fiori di Bach, è sicuramente il Rescue Remedy: che può essere usato con un effetto calmante istantaneo in ogni situazione di stress, o quando si ha bisogno di aiuto, soprattutto se sopraffatti da una varietà di emozioni negative, tra cui l'attacco di panico; il suo utilizzo è semplice: bisogna mettere in un bicchiere d’acqua 4 gocce e bere lentamente.

Oppure possiamo usare altri Fiori, mettendone 2 gocce per ciascuno in un bicchiere d’acqua, quali:

 

  • Rock Water,
  • Aspen,  
  • Cherry plum,

 

 

Riflessologia Plantare

 

Le Crisi di Panico, fanno scaturire la paura, ma anche la preoccupazione, la tristezza, sappiamo che queste emozioni sono collegate strettamente ad alcuni organi del nostro corpo, che andremo a trattare per questo squilibrio, quindi apriremo Milza, Rene, Fegato, Polmone. 

Tratteremo il Plesso solare, l’ipofisi, il muscolo sterno-cleido-mastoideo ed il suo antagonista, il trapezio. 

Si renderanno necessarie alcuni trattamenti da effettuarsi ogni 48 ore.

 

Pranoterapia Vibrazionale

 

 Il Trattamento di Pranoterapia Vibrazionale, verterà sulle zone principe degli attacchi di ansia generalizzata. 

Andremo a equilibrare il fegato, a stimolare i reni e a trattare la nuca. 

Tratteremo i meridiani di reni, stomaco e grosso intestino, faremo dei ponti tra le zone emotivo-istintive. 

Infine cercheremo di riportare l’omeostasi nel corpo e nella mente del nostro cliente. 

Guido Parente Naturopata

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61) La Periartrite Scapolo Omerale trattata con la Pranoterapia Vibrazionale®

61) La Periartrite Scapolo Omerale  trattata con la Pranoterapia Vibrazionale® - PranoterapiaeCampana Tibetana®

La Periartrite Scapolo Omerale

trattata con la Pranoterapia Vibrazionale® 

 

Guido PARENTE

 Naturopata Psicosomatico, Riflessologo Plantare, Pranoterapeuta Vibrazionale, 

 

Per Periartrite Scapolo Omerale, chiamata anche  malattia di Duplay, dal nome del chirurgo francese Simon-Emmanuel Duplay   che per primo la descrisse nel 1872,  definita anche,   Sindrome da conflitto della cuffia dei rotatori, si intende un’infiammazione del tendine del muscolo sovraspinato, dovuta principalmente a sollecitazioni croniche ripetute.

In psicosomatica, il valore simbolico della spalla esprime la capacità di agire, la volontà, le nostre intenzioni o i pregiudizi nell’agire.

Se abbiamo tensioni o dolore a questo livello, significa che ci sentiamo frenati nel nostro agire, per una mancanza di sostegno, oppure per opposizione esterna. 

Spessissimo nelle Periatriti scapolo omerali, il dolore si irradia fino al dorso della mano e limita il riposo notturno.

La Periartrite si caratterizza per numerosi sintomi: è una malattia infiammatoria degenerativa che colpisce la spalla, causa dolore acuto e limita la funzionalità delle braccia.

A livello statistico, la periartrite scapolo omerale é una delle patologie reumatiche piú frequenti che colpisce la spalla e interessa soggetti in etá compreso tra i 40 e i 60 anni  di entrambi i sessi. 

  

Cause

Per una completa valutazione delle condizioni della spalla è necessario il ricorso ad alcuni esami strumentali, in particolare all'ecografia ed eventualmente alla risonanza magnetica. 

La Radiografia (RX) consente di individuare la presenza di eventuali calcificazioni, ma spesso può dare risultati negativi.

L'ecografia e, in maniera più precisa, la risonanza magnetica (RM) possono individuare i tendini della cuffia dei rotatori infiammati o lesionati.

In genere, la periartrite può colpire gli sportivi (soprattutto coloro che praticano sport come il nuoto, il tennis, il baseball, la pallavolo, il golf o sport di lancio come il peso e il giavellotto), ma anche persone che non praticano sport ma svolgono  lavori che comportano sollecitazioni articolari (imbianchini, muratori, carpentieri, ecc…).

Di base, tutti i movimenti ripetuti di sollevamento delle braccia o il sollevamento di pesi eccessivi possono provocare infiammazione di questi tendini. 

Un altro fattore da considerare è l'età biologica, col passare del tempo si ha una certa usura dei tendini che possono subire delle lesioni.

Tra le cause della periartrite della spalla riscontriamo:

  • infiammazioni della cartilagine articolare
  • movimenti e sforzi ripetuti e continuati
  • cadute e traumi
  • età biologica oltre 50 anni
  • movimenti ripetuti di sollevamento delle braccia (tennisti, lanciatori di giavellotto, giocatori di pallanuoto, pallavolo, baseball)
  • sesso femminile
  • infortuni passati, come lussazioni,
  • tendiniti,
  • sinovite 
  • diabete
  • artrite
  • errata postura
  • malformazione naturale della spalla

 

Cura Allopatica

Essendo la periartrite  una patologia dolorosa dovuta a sforzi eccessivi o cronici, è necessario in primismettere a riposo l'arto e, in secundis, placare il dolore.

Pertanto, è necessario far riposare la spalla per una settimana ed evitare ovviamente tutti i movimenti e gli sforzi fisici che provocano il dolore.

Tutto ciò finché il dolore non si attenua.

in fase acuta :       immobilizzazione della spalla temporaneamente, crioterapia, farmaci analgesici, Fans, iniezioni cortisone
in fase subacuta :  laser Nd, Tecar Onde d’urto,  osteopatia, rieducazione motoria attiva e passiva

 

 In ultima istanza, nel caso in cui la terapia conservativa non dovesse dare i riscontri sperati,ci si dovrà necessariamente rivolgere alla chirurgia artroscopica ortopedica, che provvederà ad aumentare lo spazio subacromiale per permettere alla testa dell'omero di muoversi più liberamente nello spazio sub-acromiale e così di alzare meglio il braccio senza dolore.

 

Trattamento Pranoterapeutico-Osteopatico

Tramite la Pranoterapia Vibrazionale®, mediante l’apposizione delle mani si riescono ad alleviare i dolori generati dalla Periartrite, facendo diminuire la causa che li ha generati.

Secondo la medicina psicosomatica, i problemi alla spalla ci parlano delle nostre incapacità/difficoltà di agire, infatti, incontriamo o percepiamo dei freni ai nostri desideri di azione, che si declinano nell'indisponibilità e nella resistenza interiore di fronte a situazioni che non possono essere superate.

A livello Psicosomatico, la spalla è la porta dell'integrazione, l'energia quindi rimane bloccata alle spalle e non fluisce verso l'azione.

Oltre al trattamento sul punctum dolens con la Pranoterapia Vibrazionale®, essendo spesso presente anche una componente psicosomatica, è bene associare una trattamento anti-stress/ansia.  

Grazie ai miei studi sulla Riflessologia Plantare Integrata® con post-tecniche Osteopatiche, ho potuto verificare quanto la grande efficacia della sinergia di più tecniche olistiche, possa portare un effettivo benessere su questo tipo di patologia.

Per la Medicina Cinese, infine, un organismo è sano, esso vibra ad una giusta frequenza ed è ben accordato con sé stesso e con il mondo esterno come uno strumento musicale.

La Pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionale e, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico

Inoltre: 

La Pranoterapia non è miracolosa,

ma in taluni casi può curare ed in altri,

agendo con le prescrizioni mediche,

può facilitare guarigioni.

 

Infine, porto la testimonianza di una persona che si è sottoposta ad un mio trattamento:

 

"caro Dr Parente, 

una mia cara amica mi aveva parlato di lei e delle sue mani “magiche”, di come lei riesca grazie al suo dono e alla sua umanità a risolvere problematiche spesso importanti. 

Sono arrivata da lei dopo aver percorso tutte le cure mediche e consultato vari specialisti del settore, con fortissimi dolori alla spalla sinistra, dovuti ad una Periartrite Scapolo Omerale. 

Devo dire che la prima cosa che mi ha colpito in lei è stato il suo sorriso e la sua calma, il contatto delle sue mani sulla parte dolente, mi ha portato da subito una sensazione di torpore della spalla. 

Come lei stesso mi aveva avvisato, quando ci sono infiammazioni importanti, ho avuto un picco di dolore a distanza di due ore dal trattamento, e poi il dolore si è attenuato. 

In seguito al ciclo di trattamenti di Pranoterapia Vibrazionale unita anche alla Riflessologia Plantare, sono riuscita a risolvere questa problematica.

 Le sono infinitamente grata!

Grazie Dr Parente!

 

Elisa  C. Roma 26/01/2017 

Guido Parente Pranoterapeuta Vibrazionale

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