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ARTICOLI - 5° pagina


ARTICOLI PAGINA 5

ARTICOLI PAGINA 5 - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 5° pagina

   Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

 

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 65. Il Trattamento Cranio-Sacrale

66. Il Solstizio d'Inverno e il Dio Mitra

67. L'interpretazione della Malattia nella psicosomatica 

68. Dolori alle Spalle: il trattamento con la Pranoterapia e la Riflessologia Plantare dei Meridiani  della Medicina Tradizionale Cinese

69. Pranoterapia Vibrazionale

70. Gambe gonfie negli anziani: come portare benessere con i Rimedi Naturali

71.  La Spina Calcaneare trattata con Rimedi Naturali e con la Riflessologia Plantare

72.  Depressione e Tecniche Bio-Energetiche

 

 

65) il Trattamento Cranio-Sacrale

65) il Trattamento Cranio-Sacrale - PranoterapiaeCampana Tibetana®

La tecnica Cranio-Sacrale 

Naturopata

Guido Parente

 

Tecnica manuale nata dalle intuizioni dell’osteopata William Garner Sutherland, la disciplina Craniosacrale si è evoluta in un trattamento che riconosce le profonde capacità di autoguarigione del corpo.

 

Ancora studente alla facoltà di osteopatia, Sutherland scoprì che il cranio e tutto ciò che contiene è progettato per il movimento respiratorio, il dott. Sutherland compie un singolare esperimento, costruisce un casco in grado di bloccare, mediante delle viti, il movimento di alcune ossa del cranio, da lui ipotizzate non rigide.

 

Durante questo esperimento, il dr Sutherland registra degli  effetti molto particolari: svenimenti, dolori acuti, deliri e talvolta disturbi della personalità.

La forzata chiusura delle strutture ossee del cranio riportavano degli effetti sia sul piano fisico che su quello mentale/psichico, inoltre, il momento stesso in cui questa chiusura veniva tolta, c’era un ritorno all’omeostasi.

In cinquant’anni di ricerche Sutherland continuò ad approfondire l’esplorazione di quello che oggi è chiamato il Sistema Respiratorio Primario, arrivando a definire un sistema a molti livelli che respira autonomamente a partire da una potenza più profonda che agisce all’interno dei fluidi corporei. 

Sutherland chiamò “Respiro della Vita”questa forza che ci anima.

 

Il ritmo vitale della respirazione polmonare diventò secondario rispetto alla Respirazione Primaria, un movimento involontario che anima tutte le cellule del nostro corpo, intese come un’unità di funzione.

 

Siamo costituiti al 70 % da liquidi, la nostra vita embrionale si forma nei fluidi e la nostra salute nasce dalla loro libera espressione.

 

Se consideriamo i fluidi del corpo come un organismo unico possiamo comprendere l’idea che il nostro corpo dei fluidi (il sangue, la linfa, il liquido cefalorachidiano, la matrice fluida intra ed extra cellulare) sia attraversato da correnti e maree.

 

E’ così che la lesione, il disagio, la stessa malattia, si manifestano come una limitazione alla libera circolazione fluida e un’alterazione dei nostri ritmi innati.

 

Un altro osteopata americano, il dott. John Upledger ha sviluppato ulteriormente questa terapia e ne ha dimostrato la scientificità con ben sette anni di ricerca presso le Università.

 

Egli studiò come le ossa del cranio si muovano ritmicamente e i loro movimenti siano sincroni con quelli delle ossa del bacino (ritmo cranio-sacrale).

 

Il Craniosacrale è una pratica di contatto profondo con il sistema della persona che ha il potenziale di facilitare la connessione con la saggezza guaritrice intrinseca del corpo.

 

Questa disciplina opera allo scopo di preservare, consolidare e favorire lo stato di salute e benessere della persona, considerata nella sua globalità somatica: fisica, emozionale ed energetica.

 

È un approccio olistico che promuove la salute, cooperando con le risorse presenti nel sistema dell’essere umano.

 

Da studi sul cranio, deriva la scoperta che all'interno del cervello esistono  i ventricoli, spazi vuoti dove viene prodotto il cosiddetto liquor  o liquido cerebrospinale.

La circolazione del liquor nel corpo umano, produce a sua volta un sistema fluido, formata dall cranio, dalla colonna vertebrale e dal sistema linfatico.

La sperimentazione pratica fu possibile più tardi, nel 1975, quando il dott. John Upledger, chiarì empiricamente la natura semirigida del cranio, capace di micromovimenti misurabili. 

Oltre a fluttuare, questo liquido subisce una variazione di pressione, determinando un movimento ritmico, originato dal ciclo di produzione e riassorbimento.

Ciò che si crea è una sorta di onda ritmica che, dal cervello, si trasmette a tutto il corpo, in maniera molto lieve, fino all'osso sacro e mediante la fascia connettivale.

L’operatore cranio sacrale, sa che la frase magica è “mettersi in ascolto del ritmo cranio sacrale” questo per poter comprendere  la decodifica dello stato di salute.

Il massaggio cranio sacrale garantisce benefici a tutti i livelli: da semplice anti-stress, è in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione.

La terapia cranio sacrale è idonea in molti casi nella cura del mal di schiena, della sciatalgia, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare.

Il massaggio agisce profondamente sul sistema nervoso, influenzando il sistema ormonale e quello immunitario, favorendo l’armonia degli stati psicologici ed emotivi, stimolando uno stato di benessere.

La terapia cranio sacrale è delicata e sicura, per questo, viene spesso consigliata in circostanze considerate rischiose, come gravidanze, o dopo un’operazione o incidenti.

 La Tecnica Craniosacrale  permette di ottenere importanti effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema endocrino.

 

Gli effetti residui di ferite o traumi (come quello della nascita) fisici ed emotivi che sono ancora presenti nel corpo possono essere liberati attraverso queste tecniche delicate che vanno a scioglierne le cause.

 

Si attivano i naturali processi di autoguarigione in uno stato di profondo rilassamento, di comprensione e consapevolezza.

 

 La procedura è così morbida da essere adatta per persone di ogni età, anche nelle condizioni di dolore acuto o di particolare fragilità.

 

Proprio la Tecnica Cranio Sacrale é spesso consigliata quando altre terapie possono essere rischiose, come durante la gravidanza, dopo un'operazione, un incidente.

 

Migliora la vitalità del corpo, e permette di agire positivamente sui naturali poteri di autoguarigione del'organismo. 


Visti gli "effetti sorprendenti che la tecnica craniosacrale può ottenere su disturbi che non rispondono alle tecniche osteopatiche usuali o ad altre forme di medicina tradizionale o alternativa" (da Paul Masters, "Osteopatia", Ediz. Red. 1991).

 

Sembra ormai accertato che la tecnica craniosacrale agisca sfruttando il ritmo generato dal liquor cerebrospinale, un liquido che scorre nello spazio compreso tra il sistema nervoso centrale e le meningi che lo avvolgono.

 

Questo liquido trasporta ormoni, enzimi e anticorpi, il ritmo craniosacrale dovrebbe essere regolare e simmetrico, perché l'individuo si mantenga in buona salute.

 

Incidenti o traumi fisici e/o psichici avvenuti molti anni prima, perfino al momento del parto o durante l'infanzia, possono col tempo alterare il ritmo craniosacrale e provocare dolori come mal di testa, di schiena, artrosi, ernia del disco ed essere la causa del cattivo funzionamento di organi o di ghiandole endocrine.

 

Si possono, così, trattare stanchezza e difficoltà di apprendimento, disturbi funzionali della vista, malattie ormonali, allergie, malattie autoimmuni come l'artrite, ecc. anche gli stati di particolare stress fisico (superlavoro, gravidanza) o l'età avanzata possono alterare il normale ritmo craniosacrale.

 

 

Per chi è indicato il trattamento craniosacrale 

 

Detto che questa tecnica agisce su più livelli (fisico, psico-somatico ed energetico) e come tutte le tecniche olistiche gli effetti del trattamento sono soggettivi, tuttavia il raggio d’azione è molto ampio e spazia da:

  1. rilassamento 
  2. antistress ed anti-ansia, 
  3. patologie croniche o di disfunzione di un organo
  4. dolori fisici, articolari.
  5. riequilibrio ormonale
  6. problemi di insonnia,
  7. emicrania, 
  8. problemi di ridotta mobilità e nevralgie.
  9. depressione,

 

 

Come l’operatore inter-agisce con il ritmo cranio sacrale

Questa tecnica manuale é così leggera e delicata che non usa manipolazioni, l'operatore ascolta attraverso le mani quello che succede nel corpo e in questo modo identifica e tratta le tensioni e i dolori che ne sono trattenuti.

 

Egli agisce con tocchi leggerissimi sulle ossa del cranio e ripristina così i movimenti delle meningi ed il flusso del liquido cerebrospinale.

 

Non occorre essere "malati" oppure avere qualche sintomo particolare per beneficiare della Tecnica CranioSacrale.

 

Per la maggioranza di tutti noi poter alleviare lo stress e incrementare il livello di vitalità e di benessere é una possibilità sempre benvenuta; un ciclo di trattamenti può essere molto utile negli anziani, nei neonati, nei bambini, nelle persone affaticate e può aiutare a condurre più facilmente a termine una gravidanza sia per la madre che per il bambino.

 

Il ritmo cranio sacrale definisce la condizione psico-fisica.

Ad esempio la sua condizione normale, è basata su un ciclo di 5 secondi, il ritmo cranio sacrale è molto lento e rilassato

Basarsi su questo ritmo vuol dire entrare in una condizione di profondo rilassamento, simile alla fase precedente al sonno, in cui il cervello assume il cosiddetto 'ritmo alfa'.

Il terapeuta cranio sacrale deve entrare in sintonia con questo ritmo.

Normalmente, durante un trattamento craniosacrale, viene consigliato al cliente di stendersi sul lettino, senza scarpe ed oggetti metallici, rilassarsi e respirare lentamente, sarà il ritmo del liquor a guidare l'operatore nella sua percezione.

La validità di questo trattamento si basa nel bilanciare le strutture del cranio in difetto, riportando omeostasi, armonizzando e riallineando settori del cranio che si sono disarmonizzati.

Se la percezione del ritmo del liquido cerebrospinale è rallentata, questo è il risultato di blocchi, correlati a dolore, limitatezza del movimento oppure di  cicatrici e traumi.

Tramite manovre sempre molto delicate e precise, verranno liberati e /o rimossi i blocchi, liberando così il libero scorrimento dell’energia nel corpo umano.

Naturopata

Guido Parente 

http://www.guidoparente.com 

©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved 

 

 

66) Il Solstizio d'Inverno e il Dio Mitra

66) Il Solstizio d'Inverno e il Dio Mitra - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Il SOLSTIZIO D’INVERNO

e il Dio MITRA  

 

Guido Parente

 Naturopata

 

Solstizio, deriva da solis statio, cioè il fermarsi del sole prima di intraprendere un nuovo ciclo .

 

Una festa, ab-origine pagana, diffusa in molte culture europee ed orientali, basata sull'osservazione antichissima del moto del sole, che si è fusa con la tradizione cristiana, dando vita a tutta una serie di curiose ricorrenze a metà tra il sacro e il profano.

 

Con il  Solstizio d’Inverno,  si festeggia il cosiddetto “Ritorno della Luce”, vale a dire è il giorno in cui a livello astronomico, il sole si trova esattamente “sopra” il Tropico del Capricorno, lo Zenith, inizia da questo giorno, la stagione più fredda dell’anno, inoltre, il 21 dicembre di quest’anno rappresenta  il giorno più corto dell’anno e la notte più lunga,  già dal  22 dicembre, le giornate torneranno ad allungarsi, ed il Sole ricomincia il suo cammino ascendente.

La saggezza popolare vuole, invece, che il giorno più corto dell’anno sia il 13 Dicembre, nel quale si festeggia Santa Lucia, questa differenza dipende dal fatto che nel calendario Giuliano il giorno del solstizio d’inverno, cadeva effettivamente il 13 dicembre, poi, con il riordino del calendario voluto da papa Gregorio XIII nel Cinquecento, fu spostato più avanti

Nell’antico Egitto si festeggiava una vergine che «partoriva» il sole, nell’antica Roma era il Sol Invictus, il «sole invitto», che non soccombe al buio, ma anzi «risorge» per riportare la vita, associata in seguito al Natale e alla nascita di Cristo.

 

Eventi relativi ai movimenti del sole, sono stati celebrati dai vari popoli antichi, basta osservare  le costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda, Carnac in Normandia, le incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, già in epoca preistorica e protostorica.

 

Nel Solstizio dì Inverno, convergono infatti i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra dormiente, sotto una coltre di neve, in attesa del risveglio.

In questa festa, secondo un’antica credenza il Sole (fuoco) si sposa con la Luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare.

Nell’antica Roma pagana, in una data compresa tra il 21 e il 25 dicembre, si celebrava solennemente la rinascita del Sole, il Dies Natalis Solis Invicti, il Sole Invitto, che nell’impero romano era collegata al culto di Mitra, è una festa di rinascita che, per molti storici, rappresenterebbe l’origine pagana del Natale. 

La ripresa del cammino ascendente del sole assume quindi molteplici significati spirituali, primo tra i quali la rigenerazione cosmica in cui il Sole e la Luce sono associati all’idea d’immortalità dell’uomo e del percorso che esso deve svolgere operando la sua rinascita spirituale.

Che sfociava in un vero e proprio:

Culto della Luce

 

E’ anche il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.

 

Monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano grandi focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre, le piramidi Maya,  Stonehenge, il celebre sito archeologico in Inghilterra, che risale alla preistoria è perfettamente allineato nei giorni dei solstizi (inverno ed estate).

 

All’alba il sole entra esattamente “dalla porta principale”.

 

Per gli Inca, la cui massima fioritura si ha intorno al quindicesimo secolo, la divinità Inti è il Sole, sovrano della Terra, figlio di Viracocha, il creatore, e padre della sua personificazione umana, l'imperatore.

 

Attorno a Cuzco, capitale dell'impero, sorgono i "Mojones", torri usate come "mire" per stabilire i giorni degli equinozi e dei solstizi.

 

Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po' ovunque in Europa nella notte solstiziale.

 

Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l'energia dell'astro.


Il sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più breve dell’anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l’inizio del suo risorgere.

 

Infatti, dopo il Solstizio d’Inverno, le giornate iniziano lentamente ad allungarsi.

 

Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie.

 

Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.

 

Naturopata

Guido Parente  

http://www.guidoparente.com 

©2016 Guido Parente. SIAE 2016. All rights reserved 

 

67) L'interpretazione della Malattia nella Psicosomatica

67) L'interpretazione della Malattia nella Psicosomatica - PranoterapiaeCampana Tibetana®

L'interpretazione della Malattia nella psicosomatica 

 

Guido Parente

Naturopata Psicosomatico

 

La MALATTIA è data dalla mancanza di impulso creativo e spirituale, è una distorsione, è un blocco energetico, è un blocco psicosomatico.

 

La Malattia si instaura quando l'energia è bloccata, quando si vive secondo immagini e convinzioni negative, quando ci si sente come "fuori della realtà", quando reagiamo secondo schemi che non corrispondono alla nostra natura profonda. 

 

Questi schemi negativi, questi blocchi energetici, ci procurano dolore, e,  a lungo andare, si instaurano come SINTOMO fisico, nel corpo, questo sintomo, che è come una sorta di "messaggio in codice" che ci avverte che  stiamo sbagliando in qualcosa...

 

Quando  riusciamo a riarmonizzare l'energia, ci sblocchiamo, ci liberiamo dalle energie negative, dobbiamo semplicemente  seguiamo il nostro "Sè" , e quindi realizzare il compito per il quale siamo nati.

 

E' così che l'energia torna a fluire liberamente nel Corpo e nella Mente. 

 

E' bene fare ciò che desideriamo, in accordo con il nostro Se, occorre essere creativi per essere felici.

 

E' altresì necessario dare RISPETTO a sè stessi

 

Naturopata Guido Parente  

http://guidoparente.com

©2017 Guido Parente. All rights reserved

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