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ARTICOLI - 5° pagina


ARTICOLI PAGINA 5

ARTICOLI PAGINA 5 - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 5° pagina

   Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

 

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 65. Gambe gonfie negli anziani: come portare benessere con i Rimedi Naturali

66.  La Spina Calcaneare trattata con Rimedi Naturali e con la Riflessologia Plantare

67.  Depressione e Tecniche Bio-Energetiche

 

 

65) Gambe gonfie negli anziani: come portare benessere con i Rimedi Naturali

65) Gambe gonfie negli anziani:  come portare benessere con i Rimedi Naturali - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Gambe gonfie negli anziani:

come portare benessere con i Rimedi Naturali

  

Guido Parente

Naturopata e Riflessologo Plantare

 

Le cause che portano al Linfedema o Gonfiore delle Gambe negli anziani, sono ascrivibili a diverse cause, ma veniamo alla definizione: “Il linfedema è il gonfiore alle gambe causato da un blocco nel sistema linfatico o da malattie ereditarie”.

 

Questa malattia tenda a colpire maggiormente le donne,  in Italia, infatti, si ritiene che ne sia affetto circa il 30% della popolazione femminile, contro il solo 15% di quella maschile.

 

Il sistema linfatico è costituito da una serie di linfonodi (ghiandole) collegati da una rete di vasi linfatici simili ai vasi sanguigni.

 

Il fluido che circonda i tessuti del corpo (Liquor), di solito viene drenato nei vasi linfatici presenti, in modo che possa nuovamente essere immesso nel sangue, ma se i vasi linfatici sono bloccati i liquidi non potranno essere riassorbiti e si accumuleranno nei tessuti.

 

Cause

 

Le cause possono essere molteplici:

v Forti tabagisti e bevitori. Sia l’eccesso di alcol che il fumo sono tossici e  danneggiano le pareti dei vasi sanguigni

v Diabetici e ipertesi

v Nelle donne un fattore di rischio è rappresentato dalla terapia ormonale sostitutiva per ritardare la menopausa (TOS) e dalle ripetute gravidanze

v Persone sedentarie

v Ex sportivi che abbiano praticato attività fortemente traumatiche per le gambe (ad esempio sollevamento pesi)

v Chi abbia svolto professioni che prevedevano lunghe ore da trascorrere seduti o in piedi

v Chi soffre di diabete I e II e malattie autoimmuni

 

Sintomatologia

 

ü Gonfiore ai piedi.

ü Dolori alle gambe, talvolta associati a prurito, che si accentua a fine giornata

ü Gambe pesanti, difficoltà a camminare

ü Crampi ai polpacci, specialmente durante le ore notturne.

ü Formicolii alle gambe.

ü Edemi a carico di piedi, gambe e caviglie

ü Pelle sottile, fragile, che si colora di chiazze rosso-violacee nella zona tra le caviglie e il polpaccio

ü Facilità alle ecchimosi, ai lividi, rottura frequente di capillari

ü Iperpigmentazione della pelle degli arti inferiori.

 

Cure Allopatiche

 

 A livello di Medicina Allopatica, è necessario sottoporsi ad una visita angiologica specialistica per la diagnosi, pertanto, il medico sottoporrà il paziente a rischio, ad un esame accurato e ad alcuni test che permetteranno di appurare la reale condizione di salute delle vene.

 

 Due esami importanti tra tutti,  sono la venografia (o flebografia), una radiografia delle vene ottenuta con o senza mezzo di contrasto, e soprattutto  l’eco-colordoppler, una metodica non invasiva che permette di scansionare i vasi in modo da individuare con precisione quelli danneggiati, infiammati e ingrossati.

 

I consigli pratici di vita, punteranno ad effettuare delle modifiche nello stile di vita del paziente e delle abitudini per ridurre al minimo l’impatto di tali fattori:

 

v Smettere di fumare

v Per le donne in menopausa smettere di seguire la TOS

v Iniziare a fare più moto scegliendo attività che stimolino la circolazione delle gambe senza danneggiare i vasi già delicati (ad esempio il nuoto)

v Dimagrire se in sovrappeso

v Mangiare cibi ricchi di antiossidanti e bioflavonoidi

v Indossare calzature idonee a migliorare la spinta plantare

v Applicare prodotti ad uso topico e assumere principi attivi naturali che rinforzino il tono venoso e migliorino la circolazione

 

A livello farmacologico, tra i farmaci prescritti, i più utilizzati per curare l’insufficienza venosa sono i flebotropi, ossia degli estratti naturali ricchi di bioflavonoidi.

 

In supporto alla cura farmacologica, si consiglia l’uso di:

•        calze a compressione,

•        cura della pelle,

•        massaggio linfatico,

•        sollevamento delle gambe

 

Trattamento Olistico-Naturale

 

Premesso che si consiglia una dieta variata, prevalentemente a base vegetariana ed uno stile di vita adeguato all’età della persona, mi piace consigliare, da Naturopata e da Romano, lunghe passeggiate, che favoriscono la circolazione.

 

Riflessologia Plantare

 

Tramite la Riflessologia Plantare, si potrà eliminare l’accumulo di tossine.

 

Infatti, in parte per un fattore funzionale, la gravità, ed in parte perché nei piedi si vanno a depositare le tossine, attraverso la Riflessologia Plantare, si può depurare l'organismo.

 

La Riflessologia Plantare, avendo  un'azione drenante, disintossicante e favorisce il ritorno venoso del microcircolo, è molto indicata per i vari disturbi che possono avere gli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica.

 

Sotto la pianta del piede vi sono aree di dimensione diversa, in cui si riflettono tutti gli organi interni, muscolature, sistemi, ossa  del nostro corpo, tramite la Riflessologia Plantare, tecnica di massaggio dolce, possiamo stimolare, drenare e sedare punti e riportare l’equilibrio.

 

La Riflessologia, partendo dai 5 organi principali, reni, fegato, milza, polmoni e cuore, esplora tutti i sistemi e gli apparati, seguendo protocolli precisi,  per sbloccare i punti critici.

 

 Lo stimolo dato al punto sul piede è trasmesso al cervello, che “informa” l’organo interessato.

 

La stimolazione viene poi elaborata dall’organismo, il quale mette in movimento e riattiva i settori interessati dal disagio.

 

Pertanto, la stimolazione, non verrà inviata agli organi, ma bensì a quella parte del cervello adibita alla gestione dei singoli organi, ecco perché parliamo di Zone Riflesse.

 

Pediluvi

 

All'acqua utilizzata per il pediluvio possono essere aggiunte erbe rinfrescanti, sia fresche che secche, come lavanda, menta, timo e rosmarino

 

Inoltre, ci sono tecniche linfodrenanti che possono essere messe in pratica da operatori esperti, o altre, più semplici,  che possiamo fare anche da soli effettuando un massaggio con movimenti circolari delle mani, da compiere a partire dalle caviglie e procedendo verso l'alto.

 

 Oli Essenziali

Per ottenere una maggiore efficacia, nei massaggi, ad un olio di base (olio vettore)  come quello di mandorle o di girasole, si possono aggiungere  alcune gocce di olio essenziale di rosmarino.

 

Impacchi

 

L'applicazione di impacchi direttamente su gambe e caviglie può contribuire a ridurre la sensazione di pesantezza e di gonfiore.

 

Un impacco efficace può essere realizzato lasciando in infusione durante la notte o dalla mattina alla sera delle foglie di tè verde in acqua bollente.

 

Il tè dovrà essere in seguito filtrato ed utilizzato per immergervi delle garze in cotone da strizzare ed applicare sulle gambe gonfie fin quando non si inizierà a provare sollievo.

 

Integratori Naturali

 

È possibile trarre giovamento anche dall’assunzione di integratori naturali specifici, a base di piante e arricchiti con Vitamina C, utile per la funzione dei vasi sanguigni.

 

Gli integratori più efficaci sono a base di estratti di piante:

v          Mirtillo nero,

v          Vite rossa,

v          Rusco,

v          Centella,

v          Ippocastano,

v          Ananas

 ©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved

66) La Spina Calcaneare trattata con Rimedi Naturali e con la Riflessologia Pla

66) La Spina Calcaneare  trattata con Rimedi Naturali e con la Riflessologia Pla - PranoterapiaeCampana Tibetana®

La Spina Calcaneare

trattata con Rimedi Naturali e con la Riflessologia Plantare

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Naturopata e Riflessologo Plantare

Guido Parente

 

Ultimamente stanno venendo a studio diverse persone sofferenti di Spina Calcaneare, e quindi mi sono trovato nella necessità di portare benessere a questo fastidioso-doloroso problema.

La fascia plantare è un legamento, situato sul margine inferiore del piede (pianta), che decorre dalle ossa del tallone (calcagno) alle ossa delle dita, simile a un arco, essa permette la curvatura del piede e funge da cuscinetto che assorbe gli shock di una camminata, di una corsa, di una ginnastica con ripetizioni di salti…

Come ogni legamento, la fascia plantare è composta da tessuto connettivo-fibroso.

Nel caso della spina calcaneare, le cause sono generalmente causate da lesioni a carico di un tendine o un muscolo del piede, stiramenti eccessivi della fascia plantare oppure strappi ripetuti del periostio del calcagno.

 Gli osteofiti sono piccoli speroni ossei, simili a una spina di rosa, a un becco o a un artiglio, che si formano lungo i margini articolari di ossa sottoposte a processi erosivi e irritativi dal carattere cronico.

Cause 

 

  • Diabete,
  • Camminare con un'andatura anomala,
  • Correre o fare jogging su superficie molto dure,
  • Genetiche
  • Indossare scarpe inadatte, specie quelle che comportano una modificazione eccessiva dell'arco plantare,
  • Essere in sovrappeso o soffrire di obesità,
  • Trascorrere molte ore del giorno in piedi,
  • Attività fisica inadeguata (es: eccesso di allenamento, riscaldamento inadeguato ecc),
  • Soffrire di piede piatto o piede cavo,
  • Età avanzata
  • Formazione di tossine, localizzate nel piede.

 

 

Sintomatologia

  • Senso di dolore a carico dei tessuti che risiedono attorno alla spina calcaneare
  • Dolore intermittente o cronico durante la camminata, lo jogging o le attività di corsa veloce. 
  • Nei casi più gravi il dolore compare anche stando in piedi tante ore consecutive
  • Senso di indolenzimento a livello dei tessuti che circondano la spina calcaneare;

 

 

Cura Allopatica 

 

La somministrazione di farmaci antidolorifici, per ridurre la sensazione dolorosa, quali il paracetamolo, l'ibuprofene e il naprossene.

 

Oppure:

 

v  L'utilizzo di scarpe che non premono sulla spina calcaneare;

v  L'utilizzo di plantari da inserire nelle calzature tutti i giorni

v  Esercizi di stretching (o allungamento muscolare) e potenziamento per tutti i muscoli della gamba che fanno riferimento al tendine d'Achille.

v  Il trattamento con le onde d’urto, ossia a elevata energia acustica: si trasmettono alcuni cicli di intense pulsazioni attraverso la pelle intorno all’area dolente, per stimolare il processo di guarigione.

 

Come extrema ratio per la spina calcaneare, vi è la  terapia chirurgica, che comprende la rimozione dell'osteofita e, per i casi associati a fascite plantare, l'intervento di distensione della fascia plantare.

Infine, tra i consigli medici, rientrano: il riposo fino al completo recupero della funzionalità del piede, l'applicazione di ghiaccio per sfiammare la sede d'intervento, l'elevazione della gamba e l'evitare di caricare da subito il piede operato (è indicato l'uso di stampelle).

Trattamenti Olistici

 

Rimedi fitoterapici 

 

Applicazione di ghiaccio nella zona dolorante e quindi della pomata all'arnica o all'artiglio del diavolo.

Consigliato, arricchire la propria dieta alimentare alcalina, con cibi contenenti magnesio, silicio, omega3 e zinco, zenzero, curcuma, pepe di cayenna.

Impacchi con l’aceto di mele, che ha proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie molto efficaci contro il dolore

Inoltre, sono consigliati pediluvi caldi:

  • a base di foglie di verbena
  •  assenzio
  • parietaria ed echinacea.
  • Sale di Epson


Riflessologia Plantare

Grazie al trattamento di  Riflessologia Plantare ho visto notevoli migliorie su una cliente sofferente di tale patologia.

 

Ho consigliato alla signora, a livello Naturopatico, dapprima pediluvi serali, una riduzione dell’attività sportiva, un controllo delle scarpe usate per la corsa, consigliando di farsele fare su misura.

 

E un ciclo di trattamenti di Riflessologia Plantare, come da tradizione, i trattamenti di Riflessologia Plantare andrebbero eseguiti ogni 48 ore, per poi passare ad uno a settimana.

 

Per poter risolvere il problema,  sono stati necessari una decina di  trattamenti, inoltre ho seguito un protocollo di scarico, detossinante.

 

Guido Parente Naturopata e Riflessologo Plantare

http://guidoparente.com

©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved

67) Depressione e Tecniche Bio-Energetiche

67) Depressione e Tecniche Bio-Energetiche - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Depressione e Tecniche Bio-Energetiche

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Naturopata e Pranoterapeuta

Guido Parente

 

Le persone che soffrono del disturbo della depressione, cercano di uscire da questa problematica, affrontandola sia con la medicina mediterranea, che con la psicanalisi, ma è pur vero che con il risveglio delle discipline olistiche, vi è stata una grande apertura nel cercare di comprendere le cause primarie che la scatenano in maniera Naturale.

Per anni vi è stata una forma di importante ostracismo da parte della comunità medica e psicologica contro le terapie naturali, solo ultimamente grazie a studi statunitensi, la Scienza ha iniziato a dare un rilievo alle problematiche che l’Ambiente Esterno porta sul corpo, alla Psicosomatica e nel contempo si è iniziato a parlare di blocchi psico-somatici.

Importanti studi sulla psicosomatica sono stati condotti dalla dr.ssa Candace Pert, ricercatrice statunitense, nel suo libro “Molecole di Emozioni”, si parla di come il corpo reagisce agli stimoli esterni, la Pert ha coniato il termine P.N.E.I. Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia.

Lo stress derivante da problematiche lavorative e/o sentimentali porta il corpo a rinchiudersi, a cercare una soluzione primaria, una protezione, inoltre,  lo stress diventa lesivo sotto vari aspetti, ad esempio, una persona che vive tale stato è più soggetta di altre ad ammalarsi.

Infatti uno dei primi effetti è l’abbassamento delle difese immunitarie, per dirla in termini olistici, avviene un abbassamento dell’Energia, del Prana che ognuno di noi possiede.

Da molti anni diverse persone sofferenti di depressione, vengono da me, nella veste di pranoterapeuta, per sottoporsi a ripristini energetici.

Negli anni ho affrontato diversi studi nel settore olistico, dalla Naturopatia Psicosomatica, alla Bio-energetica, alla Riflessologia Plantare, alla Medicina Cinese, alla Medicina Vibrazionale con le campane tibetane, oltre alla Pranoterapia, tramite queste tecniche olistiche, ho cercato di portare benessere anche con la modalità Ascolto.

La depressione tende a far chiudere le persone in un loro mondo, spesso non compreso dal resto dell’umanità, dei familiari e degli amici, quante volte avete sentito la frase “hai tutto quello che serve, come fai a stare male?”, parliamo chiaramente di un male dell’anima, che però spesso è stato foriero di altri mali, ad esempio degli acufeni.

Nelle medicine olistiche, specificatamente nella Metamedicina, ideata dalla dr.ssa Claudia Rainville, nel suo libro “Ogni sintomo è una malattia” si descrive l’acufene come un “non” volere ascoltare delle parole negative.

Sostanzialmente, l’abbassamento delle Energie primarie, viene vissuto e gestito dal cervello con le risorse a sua disposizione, è come se “spegnesse” alcuni distretti, alcune “zone” del corpo,  indirizzando così la forza vitale verso quelle parti che ne hanno più bisogno.

Come Pranoterapeuta, ho assistito diverse persone, riattivando la vis medicatrix naturae, la forza di auto guarigione che possediamo tutti, che, a volte per cause diverse, si attenua, portando così una vibrazione negativa, una dis-sincronia, permettendo alla malattia di entrare nel nostro corpo.

Ho lavorato spesso anche in sinergia con medici o con psicologi, al fine di portare benessere e l’omeostasi nelle persone.

Grazie a questo meraviglioso “dono”, con la pranoterapia, le persone si sono sentite meglio, spesso si sono verificate delle abreazioni, degli sblocchi psicosomatici, ricordi di traumi nel passato, lutti non affrontati, abusi sessuali vissuti in tenera età, e spesso a livello transfert, le sensazioni che queste persone mi hanno trasmesso, sono state devastanti.

Amarezza, dolore profondo, solitudine, incomprensione, abbandono… queste sono solo alcune delle sensazioni che ho vissuto tramite i miei clienti, ma sapete la cosa più bella?

L’aspetto più vero, più bello è vedere andare a casa dopo un trattamento, le persone che sono arrivate da te con dolore immenso, andare via con il sorriso.

Solo con l’aiuto, con l’ascolto, con la modalità non-giudizio, con la presenza fisica e mentale, si può efficacemente portare aiuto e sorriso nelle persone.

Da sempre dico ai miei allievi e alle persone che conosco che l’unico modo di lavorare è farlo con il Cuore, essere presenti non solo fisicamente, ma entrare in sintonia, creare la sincronia vibrazionale, solo così si riesce a comprendere e ad interpretare il segnale che il corpo ci trasmette, questa è la chiave di volta per trattare le persone con la pranoterapia, con la riflessologia plantare.

Ma avere un dono, non può essere sufficiente.

L’unico modo per essere, tra virgolette bravi o efficaci, è data dallo studio, dall’esperienza, dal mettersi in discussione, dall’affrontare anche le nostre incertezze e i nostri dubbi, il Pranoterapeuta non è un semi-dio, ma un essere umano dotato di qualcosa di particolare, poi… certo bisogna fare attenzione ai cialtroni.

In Italia nel settore olistico, a causa della mancanza di Albi, con una legislazione carente, pensate che esiste solo una Legge che è la n° 4  del 14 gennaio del 2013, e per farla ci sono voluti quasi cinquant’anni…

Senza legislazione, vi è stato negli anni un proliferare di falsi guru, veri delinquenti, a mio avviso, non si scherza con la malattia, c’è sempre di più necessità di etica, di norme comportamentali.

Per questo, consiglio sempre, di vedere sul web chi sono i veri professionisti nel settore, chi lavora correttamente da tanti anni, chi ha scritto qualcosa, chi ha seguito corsi di rilievo, diffidate da quelle persone appena arrivate, da quelle persone che cercano di lucrare sui vostri bisogni, sulle vostre amarezze.

Guido Parente

Naturopata e Pranoterapeuta

http://guidoparente.com

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