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ARTICOLI - 6° pagina


ARTICOLI PAGINA 6

ARTICOLI PAGINA 6 - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 6° pagina

    Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

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74.  Il Trattamento dei Tic Nervosi del Viso con la Tecnica Craniosacrale e la Pranoterapia

75.  Liquor e Craniosacrale

76. Il trattamento degli Acufeni con la Pranoterapia Vibrazionale e con il trattamento Craniosacrale 

74) Il trattamento dei Tic nervosi del Viso con la tecnica Cranio-Sacrale e la

74) Il trattamento dei Tic nervosi del Viso  con la tecnica Cranio-Sacrale e la - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Il trattamento dei Tic nervosi del Viso

con la tecnica Cranio-Sacrale e la Pranoterapia

 

Guido Parente

Naturopata 

 

Lo stress della vita di tutti i giorni, porta sia i bambini che gli adulti ad avere dei blocchi psicosomatici, che si declinano in varie modalità.

I problemi maggiori causati dai Tic,  sono spesso di natura sociale e relazionale, inoltre, poiché ultimamente, stanno arrivando al mio Studio diverse persone adulte con Tic nervosi facciali di diversa manifestazione,  che vanno da fremiti del labbro, a movimenti degli occhi, a vibrazioni delle orecchie, etc, dovendo trattare tale disturbo, ho voluto approfondire cosa essi fossero e se vi fosse un rimedio olistico per eliminarli.

 

Ma vediamo cosa sono i tic


Si tratta di parole o gesti involontari, rapidi e ricorrenti, che non hanno scopo.

L’origine fisiologica dei tic non è chiara, a livello neurologico possono dipendere da un’alterazione nei circuiti del sistema nervoso centrale, a livello psicologico sono senz’altro la conseguenza di uno stato di stress a livello cosciente o inconscio.

La “funzione” del tic, sarebbe quella di abbassare una condizione di ansia, attraverso un rituale ripetitivo.

 

Quali tipi di tic esistono 


In base al modo in cui il tic si manifesta, si possono distinguere 2 tipi di tic:


1. tic motori semplici: sono piccoli e brevi gesti dei muscoli del viso e del corpo, come ammiccamenti, alzate di spalle, movimenti dei piedi; torsioni del collo,  smorfie del viso, colpi di tosse, etc.
2. tic motori complessi: sono azioni di maggiore durata e maggiormente articolate, come strapparsi i capelli o pulirsi ossessivamente gli occhiali;


   Entrambi  le tipologie presentano le seguenti caratteristiche:

  • sono involontari, talvolta possono essere soggetti a soppressione volontaria (anche se con grande sforzo);
  • sono stereotipati e ripetitivi, con frequenza fluttuante;
  • sono presenti in alcune circostanza, ma non in altre (per esempio a casa e non a scuola);
  • sono assenti quando il soggetto è concentrato;
  • sono prevalentemente a carico di volto e collo
  • sono più frequenti nei maschi che nelle femmine;
  • durano da qualche settimana a meno di un anno, ed in quanto tali sono considerati transitori;

 

 

Le cause 


Dietro ad ogni tic,  c’è un disagio, un malessere o un particolare stato d’animo, una problematica psicosomatica che il corpo umano vive.

Alcuni gesti rispecchiano un desiderio di protezione e consolazione (come ad esempio, quello di arrotolarsi i capelli intorno alle dita o di cullarsi con movimenti ripetuti del busto);

altri tic molto comuni, come il mangiarsi le unghie o mordicchiare la penna, che sono indice di aggressività inespressa; il bimbo che si succhia il pollice, cerca di stimolare la sutura palatina e di gratificarsi psicologicamente, questo vizio neuro-muscolare può comportare  a sua volta delle mal occlusioni dentali.

 Anche i tic linguistici, come la ripetizione continua, di un intercalare all’interno del discorso (“cioè” o “diciamo che”)  hanno un significato: esprimono insicurezza e frustrazione.

A volte però i tic possono essere anche la conseguenza di condizioni patologiche come encefaliti, ictus, intossicazioni da monossido di carbonio, traumi cranici e da assunzione di alcuni farmaci eccitanti.

 

Ci sono anche rari disturbi, come la cosiddetta sindrome di Gilles De La Tourette, che si manifestano proprio con una serie di tic: nel caso riportato in esempio, la persona affetta da questa patologia è soggetta a continui tic vocali e motori, che si ripetono in sequenza, compromettendo la vita quotidiana e creando, in alcuni casi, una quasi totale disabilità.

 

All’origine dei nostri malesseri, infatti, ci sono disarmonie e blocchi psicosomatici, ogni volta che il nostro corpo vive uno stress (e in media ogni persona ne affronta uno importante a settimana), esso reagisce ‘globalizzandone l’impatto’ per renderlo il più tollerabile possibile per la distribuzione di energia (creando, così, un equilibrio di compensazione): ciò comporta, al tempo stesso, un immagazzinare in memoria le tracce degli squilibri compensati.

Terapia Farmacologica

    Il trattamento dei Tic, si basa sulla farmacoterapia, sebbene  nella attività clinica siano usati diversi   tipi di farmaci, i più efficaci sono risultati gli antagonisti relativamente selettivi dei recettori D2, Aloperidolo e Pimozide, con risposte favorevoli intorno al 70% , ma anche Metilfenidato e Dexamfetamine, Neurolettici, Benzodiazepine, Tetrabenazina, Tossina botulinica.

 

 Alimentazione

   Una corretta alimentazione può risultare di aiuto nel risolvere il problema dei tic facciali.

   L’utilizzo di integratori di potassio, calcio, magnesio e ferro, preferire la frutta, i cereali e le proteine delle uova, dei formaggi e le carni bianche.

   Chi è vegetariano o vegano, sa che  le proteine si possono trovano nei broccoli, nei carciofi, nei cavoli, negli spinaci, nei peperoni, negli asparagi, le nelle patate.

    A livello erboristico, infine, si consiglia l’utilizzo della camomilla, della passiflora, dell'erba di San Giovanni, della scutellaria, dei fiori di Bach, della melissa e della valeriana.

 

 

Terapia Cognitivo Comportamentale

Un altro approccio per la cura dei Tic, è la  Psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale, che si focalizza sui tic e sulla loro gestione, e sull’intervento familiare, con attenzione al contesto scolastico e sociale.

Chiaramente,  il percorso Psicologico, va adattato alle caratteristiche del paziente in base all’età, alle risorse cognitive, familiari, scolastiche e sociali.

Se i soggetti in cura, sono bambini, viene definito con i genitori, un percorso di psico-educazione e con gli insegnanti può essere portato avanti un intervento psico-educativo sulla sindrome, rivolto ai docenti e alla classe coinvolta, volto a favorire l’integrazione sociale del bambino e l’uso di strategie educative appropriate.

 

Trattamento Craniosacrale/Pranoterapia

 

Nel trattare i casi di tic semplici, che si declinano con vibrazioni e ammiccamenti del viso, ho potuto verificare che,  grazie alla sinergia del trattamento di Pranoterapia e Tecnica Craniosacrale, vi sia stata una pressoché totale scomparsa di tale disturbo.

Devo dire che da Naturopata,  è stato molto gradevole, vedere la sorpresa nel volto delle persone che si sono affidate ai miei trattamenti, nel poter verificare la scomparsa di tale disagio.

In seguito ad un ciclo di trattamenti questa tipologia di Tic è scomparsa, ovviamente, è chiaro che essendo generata da stress, si potrà ripresentare, ma a mio avviso, è molto importante, sapere che un rimedio esiste, e peraltro è un rimedio assolutamente indolore e naturale.

 

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

©2018 Guido Parente. SIAE 2018. All rights reserved

74) Liquor e Craniosacrale

74) Liquor e Craniosacrale - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Liquor e Craniosacrale

Naturopata

Guido Parente

 

Affrontando lo studio della tecnica cranio sacrale, ideata dal medico americano, W.G.Sutherland e successivamente ampliata negli anni 70’, da  Upledger, ci imbattiamo nel Liquor.

Ma cos’è questo Liquor?

Il liquor è un fluido limpido ed incolore che permea il sistema nervoso centrale, proteggendo cervello e midollo spinale da eventuali traumi, questo liquido è responsabile del nutrimento di tutto il Sistema Nervoso Centrale. 

Nella letteratura medica, il liquor è riconosciuto anche con altri sinonimi:

  • liquido rachido-spinale,
  • fluido cerebrospinale,
  • liquido cefalorachidiano
  • CSF (acronimo di cerebrospinal fluid).

Quantitativamente, il liquor è presente 100-150 ml, è inodore, sterile (ph 7.3 leggermente basico), è composto essenzialmente da acqua, in cui si trovano disciolte sostanze organiche (glicogeno) ed inorganiche (Sali), e da alcuni linfociti ed enzimi.

 

Dove viene prodotto e soprattutto a cosa serve?

Il liquor viene prodotto all'interno dei ventricoli cerebrali, precisamente a livello dei plessi corioidei (formati da cellule specializzate).

Circolando lungo i ventricoli encefalici, il liquor giunge nello spazio sub aracnoideo, l'area compresa tra la pia madre e l'aracnoide di encefalo e midollo spinale.

Il liquido cerebrospinale,  fluisce verso i piedi,  e viene assorbito dai villi aracnoidei,  e successivamente si riversa nei seni venosi.

Come avviene il movimento del  Liquor?

E’ influenzato da:

v  Respirazione

v  Aumento della pressione venosa da movimenti toracici e addominali

v  Effetto meccanico legato alla pulsazione dei plessi corioidei

v  Cambiamenti di posizione ed altri movimenti del capo e del corpo

v  Pressione di filtrazione e secrezione

v  Espansione sistolica degli emisferi cerebrali

v  Processo di assorbimento di componenti liquorali, come ioni e proteine, con il conseguente movimento di molecole di acqua

 

Una delle sue funzioni maggiori è data dal proteggere il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) da urti che potrebbero verificarsi  (cadute, urti, etcc.) contro le strutture ossee che li contengono:  esso infatti è presente nelle meningi (membrane che avvolgono l'encefalo), nei ventricoli degli emisferi cerebrali ed esternamente al midollo spinale.

 Inoltre, il Liquor,  permette di controllare le modificazioni dell'ambiente interno, ad esempio le modificazioni di CO2 presenti nel liquor, fanno scattare risposte automatiche dei centri respiratori del tronco cerebrale, che a loro volta regolano il rifornimento di O2 e il pH del corpo.

Ha un ruolo di regolatore  della pressione intra-craniale,  previene le ischemie cerebrali, il liquor, infatti, adegua il proprio volume alle variazioni di flusso ematico e massa cerebrale, mantiene costante sia la pressione che il volume endocranico.

Peraltro, alterazioni relative ai caratteri chimico-fisici, al volume e alla pressione del liquor, indicano processi patologici di natura infiammatoria, emorragica o neoplastica a carico dell'encefalo.

Le ossa craniali, composte da 23 elementi, si muovono ritmicamente, allargando e restringendo gli interstizi che le separano con dei micromovimenti che variano da 0.5 a 1 mm.

Il movimento cranio sacrale di ciascun osso è strutturato intorno ad una linea immaginaria, detta asse di rotazione.

Questi movimenti ritmici, di circa 10 cicli al minuto, provocano una fluttuazione di pressione all’interno del sacco membranoso delle meningi e regolano il flusso del liquido cerebrospinale.

 Questo liquido avvolge, proteggendoli, cervello e midollo spinale.

Grazie a questi movimenti, esso transita dal cervello alla colonna vertebrale, da dove defluisce infiltrandosi nei tessuti corporei per costituire la base della linfa.

Le ossa del cranio e del sacro si muovono in sintonia, grazie a una spinta che proviene dal cervello

Oltre a fluttuare, questo liquido subisce una variazione di pressione, determinando un movimento ritmico, originato dal ciclo di produzione e riassorbimento.

Ciò che si crea è una sorta di onda ritmica che, dal cervello, si trasmette a tutto il corpo, in maniera molto lieve, fino all'osso sacro e mediante la fascia connettivale.

L’operatore cranio sacrale, sa che la frase magica è “mettersi in ascolto del ritmo cranio sacrale” questo per poter comprendere  la decodifica dello stato di salute.

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

©2018 Guido Parente. SIAE 2018. All rights reserved

75) Gli Acufeni trattati con la Pranoterapia e il Craniosacrale

75) Gli Acufeni trattati con la Pranoterapia  e il Craniosacrale - PranoterapiaeCampana Tibetana®
Gli Acufeni
trattati
 
con la Pranoterapia Vibrazionale e con la Tecnica Craniosacrale 
 
Guido PARENTE
Pranoterapeuta Vibrazionale
Naturopata Psicosomatico
Operatore Cranio sacrale in fieri
  
 
Per Acufeni o Tinnitus (in latino ed in inglese), si intende un disturbo costituito da suoni che, in forma diversa (pulsazioni, suono di fax, stridii, ronzii, fischi) sono percepiti dall’orecchio umano, a volte su uno solo, in altre situazioni su entrambi.
 
Sono suoni talmente fastidiosi da poter influire sulla vita della persona che ne soffre, per esempio, sentirli di giorno può non cosituire al limite un problema, ma udirli di notte, fa sì che la persona in questione non possa riposare, a discapito del ricarico energetico di riposo, con conseguente irritazione, nervosismo, tensione, ansia.
 
La forma più grave di acufeni è accompagnata da vertigini, in tal caso si definisce Sindrome di Ménière.
 
A livello sonoro gli acufeni, vanno da 4.000 a 20.000 Hertz, chiaramente, si desume che in base all’intensità si possono avere disturbi differenziati.
 
Da studi statistici, si è rivelato che oltre il 10-14% della popolazione mondiale ne soffre o ne ha sofferto. Inoltre vi è una maggiore prevalenza di persone over 65 anni e di sesso maschile.
 
Cause
 
Da dove derivano, da cosa sono causati gli acufeni?
 
Questa è una domanda che ancora non ha trovato una valida e univoca risposta, ma al contrario, ve ne sono diverse:
a. fattori depressivi, ansiogeni, 
b. cause di affezione dell’orecchio esterno, dato per esempio da un tappo di cerume,
c. affezioni della coclea e del nervo acustico,
d. citomegalovirus,
e. ipoacusia da trauma acustico (esposizione per lungo tempo a rumori, esempio operai addetti a lavori
f. di scavo con martelli pneumatici, Dj a contatto con suoni sovradimensionati come discoteche).
 
Cura Allopatica
 
Ancora ad oggi i pazienti sofferenti di acufeni sono alla ricerca della cura valida per la guarigione, spesso si sono sentiti dire la frase "abbia pazienza, ma deve rassegnarsi a convivere con questi suoni".
 
Le principali cure sono rappresentate da cure farmacologiche, con l’utilizzo di farmaci quali l’Alprazolam, da tecniche di rilassamento, da protesi acustiche e riabilitative quali la TNT (Tinnitus Retraining Theraphy) ideata dal prof. P. Jastreboff negli anni ’80.
 
La TNT è costituita da un Counseling riabilitativo, "esso consiste in una seduta di apprendimento dei meccanismi neurofisiologici della TNT e la "terapia del suono" effettuata con diversi dispositivi sonori per riprogrammare passivamente le reti neuronali delle vie acustiche implicate nell’amplificazione dell’acufene. "( http://www.acufene.sardegna.it/cura.htm). 
 
Ultimamente una ricerca pubblicata su Pnas, rivista dell’Accademia Americana delle Scienze, condotta da Christo Pantev dell’Università di Munster, in Germania sembra dare speranze per chi soffre di acufeni. 
 
Infatti in base a questa ricerca appare che, ascoltare suoni dolci e rilassanti prendendo parte a sedute di musicoterapia, sarebbe in grado di diminuire notevolmente fischi e rumori vari. 
 
La musica è stata ri-arrangiata in maniera tale da ottenere la stessa frequenza del ronzio, alleviando così i rumori avvertiti rendendoli meno fastidiosi. 
 
Trattamento Pranoterapeutico - Craniosacrale 
 
In molti paesi d’Europa ci sono dei guaritori, dei pranoterapeuti che mediante la semplice apposizione delle mani riescono ad alleviare gli acufeni, facendo diminuire la causa che li ha generati.
 
Secondo la medicina olistica, tale disturbo ha a che fare con l’equilibrio della pressione nell’orecchio medio e interno, con la microcircolazione, per la psicosomatica inoltre, "c’è da domandarsi se non ci stiamo mettendo troppo sotto pressione per raggiungere obiettivi o scadenze".
 
Per la Medicina Tradizionale Cinese, gli acufeni sono un disturbo legato alla microcircolazione della testa e dell’orecchio.
 
Una delle causalità degli acufeni è data da una mancanza di liquidi e pertanto sarà necessario nel trattamento pranoterapeutico, porre una maggiore attenzione al riequilibrio dei reni, trattare il triplice riscaldatore, riequilibrare il sistema immunitario, trattare la testa per molto tempo.
 
Oltre all’azione bioenergetica, recentemente, ho introdotto nella mia attività di Pranoterapeuta Vibrazionale  alcuni passaggi del trattamento Craniosacrale.
 
Spesso il motivo principale é dato da un movimento errato o rallentato del Liquor, che genera a sua volta una pressione sull’osso temporale del cranio.
 
Se un organismo è sano, esso vibra ad una giusta frequenza ed è ben accordato con sé stesso e con il mondo esterno come uno strumento musicale.
 
Spesso chi ha sensazioni di carenza energetica, disturbi di varia natura, ha una frequenza musicale distorta, e sappiamo che questo malessere è dato dalla presenza di blocchi energetici.
 
La Pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionale e, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico.
 
 
Guido Parente Pranoterapeuta e Naturopata
©2018 Guido Parente. All rights reserved

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