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ARTICOLI - 6° pagina


ARTICOLI PAGINA 6

ARTICOLI PAGINA 6 - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 6° pagina

    Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

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74. L’efficacia del trattamento di Pranoterapia Vibrazionale e Riflessologia Plantare nel rimuovere blocchi psicosomatici

75.   La mancanza di Comunicazione

76.  Il Trattamento dei Tic Nervosi del Viso con la Tecnica Craniosacrale e la Pranoterapia

77.  Liquor e Craniosacrale

78. Il trattamento degli Acufeni con la Pranoterapia Vibrazionale e con il trattamento Craniosacrale 

 

74) Pranoterapia Vibrazionale e Riflessologia Plantare

74) Pranoterapia Vibrazionale e Riflessologia Plantare - PranoterapiaeCampana Tibetana®

L’efficacia del trattamento di

Pranoterapia Vibrazionale® e Riflessologia Plantare

nel rimuovere blocchi psicosomatici

 

Naturopata

Guido Parente

 

Nel corso della mia vita lavorativa ormai più che ventennale di Pranoterapeuta, ho avuto modo di confrontarmi con malattie varie che vanno da raffreddori a malattie ben più serie, quali artrite reumatoide, Epatiti, Aids, malattie disfunzionali, tiroiditi etc., ora, è ovvio che come naturopata e pranoterapeuta, ho i limiti ovvi della mia umanità.

 

Spesso le persone che soffrono di malattie importanti, arrivano dal pranoterapeuta, pensando che sia una extrema ratio, una sorta di guaritore in grado di farli guarire da ogni tipo di situazione, ma comprendiamo tutti che è una chimera.

 

In questi anni ho approfondito con vari studi olistici il mio sapere, studi che vanno dalla Naturopatia Psicosomatica, alla Pnl, al trattamenti Craniosacrale, alla Riflessologia Plantare, all’Aromaterapia, alla medicina tradizionale cinese.

 

Mi piace sperimentare nuovi trattamenti, perché credo nell’efficacia data dal mix delle varie tecniche olistiche, dalla sinergia che può essere grandemente risolutiva, spesso mi sono trovato a confrontarmi con terapeuti “old style”, che credevano nell’utilizzo della tecnica pura.

 

Ebbene, ultimamente ho potuto verificare come la sinergia tra la Pranoterapia Vibrazionale e la Riflessologia Plantare, riesca a bypassare problematiche importanti di blocco psicosomatico, piuttosto che di importanti blocchi energetici zonali.

 

La Pranoterapia Vibrazionale®

 

Nel trattare i corpi sottili, si cerca di ripristinare l’omeostasi che è l’equilibrio funzionale e vitale dell’organismo, le medicine alternative, possono essere usate con funzionalità di modalità preventiva, curativa e riabilitativa.

 

Va chiarito che quando si parla di guarigione, si sottintende l’eliminazione delle cause energetiche, psicosomatiche, ereditarie, ma non muoviamoci sul miracolistico, preferisco pensare che la sinergia di queste due tecniche possano riequilibrare il fisico.

 

Possiamo trovare dei coaguli energetici cristallizzati (i blocchi psico-emotivi) prodotti da traumi emotivi non risolti o da stati psichici divenuti poi cronici.

 

Con l’apposizione delle mani del Pranoterapeuta, si possono disperdere tali blocchi, si possono unire a questa modalità trattamenti di digitopressione su punti dei meridiani corrispondenti ai cosiddetti organi bersaglio, ad esempio il fegato che viene associato emozionalmente alla rabbia, oppure ai polmoni che vivono la tristezza, o all’intestino che viene definito il nostro secondo cervello sede della maggiore produzione di serotonina.

 

Tra le proprietà terapeutiche della pranoterapia spiccano quelle propriamente relative a proprietà analgesiche, antidolorifiche e antinevralgica.

 

Nell’ambito delle sensazioni dolorose, si devono comprendere anche quelle emotive e psichiche, si può soffrire su tutti i piani dell’essere, le sofferenze interne sono dei campanelli d’allarme che qualcosa nel nostro intimo ci provoca un senso di vuoto, di angoscia di paura , di panico..

 

Una sofferenza morale, quale una separazione, piuttosto che la morte di un caro, generano uno grave stato disarmonico che nel tempo può provocare lesioni croniche, questi stati degenerativi, provocano fobie, ossessioni, stati di angoscia e di aggressività.

 

Premetto che il dolore, è un fatto puramente soggettivo e come tale dipende dalla costituzione fisica del soggetto, dall’età, dal lavoro svolto, dalla sua educazione, dal suo stato di salute e anche dalla visione che ha della vita e del mondo.

 

L’azione che verrà effettuata andrà a far aumentare le endorfine, stimolando pertanto sia l’ipofisi che i surreni, le bio-endorfine che sono dei neurotrasmettitori, impedirebbero che i messaggi dolorosi si trasmettano da neurone a neurone per poi arrivare alla percezione del dolore.

 

La Riflessologia Plantare

 

Sotto la pianta del piede vi sono aree di dimensione diversa, in cui si riflettono tutti gli organi interni, muscolature, sistemi, ossa  del nostro corpo, tramite la Riflessologia Plantare, tecnica di massaggio dolce, possiamo stimolare, drenare e sedare punti e riportare l’equilibrio. 

Una pressione esercitata sulle zone riflesse del piede permette di “dialogare” con le parti del corpo ad esse corrispondenti attraverso il sistema nervoso e i meridiani energetici, aiutando a migliorarne la loro funzionalità: nei piedi confluiscono ben 72.300 terminazioni nervose

Tale tecnica è di grande validità anche nella prevenzione, infatti tramite la stimolazione di specifici punti possiamo rafforzare l’intero sistema corpo-mente e liberare l’organismo dalle tossine facendo in tal maniera, ripartire la vis medicatrix naturae, la forza di guarigione che possediamo tutti. 

La Riflessologia Plantare Integrata® agisce, a livello generale su:  

-          sistema nervoso 

-          sistema endocrino 

-          sistema immunitario 

-          sistema circolatorio 

 Il massaggio dei vari punti attiva reazioni di riequilibrio globale, che possono essere di sedazione o stimolazione, con effetti empiricamente provati e verificabili su qualsiasi persona. 

 Come insegna la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (Pnei), attraverso la manipolazione  dei vari organi e apparati si attiva un circuito di autoguarigione  e di riequilibrio che va in profondità.

 La stimolazione di determinati punti, verrà automaticamente inviata al cervello, che lo porterà ad una decodifica del problema, che a sua volta lo trasmetterà all’organo interessato.

La Riflessologia, partendo dai 5 organi principali, reni, fegato, milza, polmoni e cuore, esplora tutti i sistemi e gli apparati, seguendo protocolli precisi,  per sbloccare i punti critici.  

Lo stimolo dato al punto sul piede è trasmesso al cervello, che “informa” l’organo interessato. 

La stimolazione viene poi elaborata dall’organismo, il quale mette in movimento e riattiva i settori interessati dal disagio.  

Pertanto, la stimolazione, non verrà inviata agli organi, ma bensì a quella parte del cervello adibita alla gestione dei singoli organi, ecco perché parliamo di Zone Riflesse

 

Ho visto come l’unione del trattamento di Riflessologia Plantare con la Pranoterapia Vibrazionale, sia estremamente funzionale, infatti dopo aver trattato i corpi sottili del corpo umano, andremo a fare un trattamento localizzato con la Riflessologia Plantare, si andranno a stimolare gli organi oggetti della produzione di endorfine, la R.P. lavora su strutture emozionali e mentali, quindi in modo indiretto sul corpo fisico.

 

Il trattamento di Riflessologia Plantare , andrà a stimolare  quell’organo o quel sistema, inviando segnali al cervello per il ripristino delle sue funzioni vitali.

Guido Parente – Naturopata, Pranoterapeuta Vibrazionale, Riflessologo Plantare.

http://www.guidoparente.com

©Guido Parente 2018

75) La mancanza di comunicazione

75) La mancanza di comunicazione - PranoterapiaeCampana Tibetana®
La mancanza di comunicazione 
 
Naturopata 
Guido Parente 
 
Spesso la mancanza di comunicazione all’interno di una coppia che sia di amici, di lavoro o sentimentale, crea dei disastri incredibili.
 
Anni fa, tanti anni fa, insegnavo marketing e comunicazione, e da sempre dicevo, comunicate, parlate, dite i vostri pensieri, siate voi stessi, non abbiate paura dell’abbandono.
 
Perché se quel legame é destinato a durare lo fará al di lá di tutto e tutti.
 
Quando c’è trasmissione di idee, di situazioni, di accadimenti e siamo in grado di parlarne, riusciremo a comprenderci. 
 
E non faremo entrare nei nostri rapporti, serpi di falsi amici, conoscenti, amanti, ex rancorosi o quant'altro.  
 
E perché no? Famiglie deviate.
 
Modi di pensare obsoleti, un padre padrone che decide lui cosa é giusto o sbagliato, un cattivo modo di educare.
 
I genitori, a mio avviso, dovrebbero dare Radici e poi far "Volare" i propri figli...
 
Oppure persone che denigrano per apparire meravigliosi, Ugo Foscolo descrive questa genia di persone “ Sepolcri Imbiancati “...
 
Spesso nel mondo olistico si parla di Vampiri Energetici, io stesso scrissi un articolo tempo fa su questa tematica.
 
Ebbene fate attenzione a queste persone, spesso subdole, persone che ti odiano perché tu sorridi, odiano i tuoi successi e bramerebbero ad essere come te, o vorrebbero avere un partner come il tuo.
 
Persone che da sempre sono vissute in ambienti degradati, dove l’unico modo di agire é basato sulla delazione, sulla calunnia e sulla minaccia.
 
Dipende da noi, chinare il capo, o ribellarci!
 
Dipende da noi cercare di andare oltre nella comprensione di quello che sta accadendo...
 
Spesso siamo vittime inconsapevoli, il nostro modo di essere diventa pericoloso, la vittima potrebbe iniziare a PENSARE, a togliersi il giogo dal collo... e poi queste persone, questi aguzzini come potrebbero più agire nell’ombra?
 
I miei studi di Naturopatia Psicosomatica, una mia naturale dote nell’introspezione, mi fanno andare Oltre...
 
Certamente “non ho la palla di vetro”, per sapere tutto... ma le intuizioni, che possediamo tutti, possono aiutarci a comprendere situazioni ingarbugliate, contorte, intrighi...
 
Intrighi... vi ricordate Intrigo internazionale con Sidney Poitier? 
 
Ecco in piccolo qualcosa di molto simile...
 
E quindi? 
 
Quindi comunicate con il vostro interlocutore, con il vostro partner commerciale o sentimentale quello che sta accadendo, non trinceratevi in voi stessi, non serve a nulla.
 
Anzi diventa potenzialmente un’arma di distruzione a vostro discapito...
 
I vari “sentito dire”,  creano disfunzione nel pensiero...
 
Alle volte questi individui riescono a creare nei confronti delle proprie vittime una sorta di Sindrome di Stoccolma, in cui la vittima, a suo discapito protegge il suo aguzzino... un delirio!
 
Tutti abbiamo avuto da piccoli problematiche di “abbandono”, qualcuno lo ha risolto velocemente, altri sono dovuti ricorrere come me, all’aiuto di un addetto ai lavori. 
 
Ma questo nn é una diminutio capitis, é la vita! 
 
Cercate l’aiuto ed il consiglio nelle persone giuste.
 
Chi opera con il benessere, a mio avviso deve cercare di fare autoanalisi comportamentale, e andare in analisi, per comprendere se ciò che sta facendo é corretto o meno, nessuno é immune da questo percorso, potrebbe essere necessario capire che vi sono altri metodi per affrontare situazioni e superarle.
 
Guido Parente
 
©2018 Guido Parente. SIAE 2018. All rights reserved

76) Il trattamento dei Tic nervosi del Viso con la tecnica Cranio-Sacrale e la

76) Il trattamento dei Tic nervosi del Viso  con la tecnica Cranio-Sacrale e la - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Il trattamento dei Tic nervosi del Viso

con la tecnica Cranio-Sacrale e la Pranoterapia

 

Guido Parente

Naturopata 

 

Lo stress della vita di tutti i giorni, porta sia i bambini che gli adulti ad avere dei blocchi psicosomatici, che si declinano in varie modalità.

I problemi maggiori causati dai Tic,  sono spesso di natura sociale e relazionale, inoltre, poiché ultimamente, stanno arrivando al mio Studio diverse persone adulte con Tic nervosi facciali di diversa manifestazione,  che vanno da fremiti del labbro, a movimenti degli occhi, a vibrazioni delle orecchie, etc, dovendo trattare tale disturbo, ho voluto approfondire cosa essi fossero e se vi fosse un rimedio olistico per eliminarli.

 

Ma vediamo cosa sono i tic


Si tratta di parole o gesti involontari, rapidi e ricorrenti, che non hanno scopo.

L’origine fisiologica dei tic non è chiara, a livello neurologico possono dipendere da un’alterazione nei circuiti del sistema nervoso centrale, a livello psicologico sono senz’altro la conseguenza di uno stato di stress a livello cosciente o inconscio.

La “funzione” del tic, sarebbe quella di abbassare una condizione di ansia, attraverso un rituale ripetitivo.

 

Quali tipi di tic esistono 


In base al modo in cui il tic si manifesta, si possono distinguere 2 tipi di tic:


1. tic motori semplici: sono piccoli e brevi gesti dei muscoli del viso e del corpo, come ammiccamenti, alzate di spalle, movimenti dei piedi; torsioni del collo,  smorfie del viso, colpi di tosse, etc.
2. tic motori complessi: sono azioni di maggiore durata e maggiormente articolate, come strapparsi i capelli o pulirsi ossessivamente gli occhiali;


   Entrambi  le tipologie presentano le seguenti caratteristiche:

  • sono involontari, talvolta possono essere soggetti a soppressione volontaria (anche se con grande sforzo);
  • sono stereotipati e ripetitivi, con frequenza fluttuante;
  • sono presenti in alcune circostanza, ma non in altre (per esempio a casa e non a scuola);
  • sono assenti quando il soggetto è concentrato;
  • sono prevalentemente a carico di volto e collo
  • sono più frequenti nei maschi che nelle femmine;
  • durano da qualche settimana a meno di un anno, ed in quanto tali sono considerati transitori;

 

 

Le cause 


Dietro ad ogni tic,  c’è un disagio, un malessere o un particolare stato d’animo, una problematica psicosomatica che il corpo umano vive.

Alcuni gesti rispecchiano un desiderio di protezione e consolazione (come ad esempio, quello di arrotolarsi i capelli intorno alle dita o di cullarsi con movimenti ripetuti del busto);

altri tic molto comuni, come il mangiarsi le unghie o mordicchiare la penna, che sono indice di aggressività inespressa; il bimbo che si succhia il pollice, cerca di stimolare la sutura palatina e di gratificarsi psicologicamente, questo vizio neuro-muscolare può comportare  a sua volta delle mal occlusioni dentali.

 Anche i tic linguistici, come la ripetizione continua, di un intercalare all’interno del discorso (“cioè” o “diciamo che”)  hanno un significato: esprimono insicurezza e frustrazione.

A volte però i tic possono essere anche la conseguenza di condizioni patologiche come encefaliti, ictus, intossicazioni da monossido di carbonio, traumi cranici e da assunzione di alcuni farmaci eccitanti.

 

Ci sono anche rari disturbi, come la cosiddetta sindrome di Gilles De La Tourette, che si manifestano proprio con una serie di tic: nel caso riportato in esempio, la persona affetta da questa patologia è soggetta a continui tic vocali e motori, che si ripetono in sequenza, compromettendo la vita quotidiana e creando, in alcuni casi, una quasi totale disabilità.

 

All’origine dei nostri malesseri, infatti, ci sono disarmonie e blocchi psicosomatici, ogni volta che il nostro corpo vive uno stress (e in media ogni persona ne affronta uno importante a settimana), esso reagisce ‘globalizzandone l’impatto’ per renderlo il più tollerabile possibile per la distribuzione di energia (creando, così, un equilibrio di compensazione): ciò comporta, al tempo stesso, un immagazzinare in memoria le tracce degli squilibri compensati.

Terapia Farmacologica

    Il trattamento dei Tic, si basa sulla farmacoterapia, sebbene  nella attività clinica siano usati diversi   tipi di farmaci, i più efficaci sono risultati gli antagonisti relativamente selettivi dei recettori D2, Aloperidolo e Pimozide, con risposte favorevoli intorno al 70% , ma anche Metilfenidato e Dexamfetamine, Neurolettici, Benzodiazepine, Tetrabenazina, Tossina botulinica.

 

 Alimentazione

   Una corretta alimentazione può risultare di aiuto nel risolvere il problema dei tic facciali.

   L’utilizzo di integratori di potassio, calcio, magnesio e ferro, preferire la frutta, i cereali e le proteine delle uova, dei formaggi e le carni bianche.

   Chi è vegetariano o vegano, sa che  le proteine si possono trovano nei broccoli, nei carciofi, nei cavoli, negli spinaci, nei peperoni, negli asparagi, le nelle patate.

    A livello erboristico, infine, si consiglia l’utilizzo della camomilla, della passiflora, dell'erba di San Giovanni, della scutellaria, dei fiori di Bach, della melissa e della valeriana.

 

 

Terapia Cognitivo Comportamentale

Un altro approccio per la cura dei Tic, è la  Psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale, che si focalizza sui tic e sulla loro gestione, e sull’intervento familiare, con attenzione al contesto scolastico e sociale.

Chiaramente,  il percorso Psicologico, va adattato alle caratteristiche del paziente in base all’età, alle risorse cognitive, familiari, scolastiche e sociali.

Se i soggetti in cura, sono bambini, viene definito con i genitori, un percorso di psico-educazione e con gli insegnanti può essere portato avanti un intervento psico-educativo sulla sindrome, rivolto ai docenti e alla classe coinvolta, volto a favorire l’integrazione sociale del bambino e l’uso di strategie educative appropriate.

 

Trattamento Craniosacrale/Pranoterapia

 

Nel trattare i casi di tic semplici, che si declinano con vibrazioni e ammiccamenti del viso, ho potuto verificare che,  grazie alla sinergia del trattamento di Pranoterapia e Tecnica Craniosacrale, vi sia stata una pressoché totale scomparsa di tale disturbo.

Devo dire che da Naturopata,  è stato molto gradevole, vedere la sorpresa nel volto delle persone che si sono affidate ai miei trattamenti, nel poter verificare la scomparsa di tale disagio.

In seguito ad un ciclo di trattamenti questa tipologia di Tic è scomparsa, ovviamente, è chiaro che essendo generata da stress, si potrà ripresentare, ma a mio avviso, è molto importante, sapere che un rimedio esiste, e peraltro è un rimedio assolutamente indolore e naturale.

 

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

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