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ARTICOLI - 7° pagina


ARTICOLI - PAGINA 7

ARTICOLI  - PAGINA 7 - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 7° pagina

    Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

 

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79. La Zeolite

 

80. Perchè ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche?

 

81. La Selenite

 

82. Olio essenziale di Melissa

 

83. La Radiestesia

 

84. Riflessologia Plantare Thailandese o Massaggio Thailandese del Piede

 

 

 

79) La Zeolite

79) La Zeolite - PranoterapiaeCampana Tibetana®

La zeolite  così definita (dal greco ζέω, "bollire" e λίθος, "pietra") per il motivo che, se viene riscaldata si rigonfia, la parola zeolite fu coniata nel 1756 dallo studioso svedese Axel Fredrik Cronstedt, che osservò il liberarsi di vapore acqueo, dovuto all'acqua intrappolata nelle cavità scaldando uno di questi minerali, che si rigonfia e sembra bollire.

Estremamente utile per chi desidera depurarsi, essa è un minerale di origine vulcanica simile all’argilla, possiede grandi proprietà alcalinizzanti, che riducono il livello di acidità dell’organismo e favoriscono l’eliminazione di sostanze di scarto che rallentano il metabolismo.

A beneficiare di queste “pulizie” interne saranno sicuramente l’intestino, i reni, ma anche il fegato, uno dei nostri filtri più potenti.

La zeolite consente di liberarsi anche da pesticidi, micotossine e metalli pesanti presenti nei cibi (è d’aiuto in caso di allergie al nichel), nei prodotti delle tinte (tinture dei capelli), ma anche dai radicali liberi.

La zeolite si presenta come un integratore utile per gli sportivi, per chi svolge un'intensa attività fisica o mentale, per chi è stressato o per gli studenti, incrementando la capacità di concentrazione e aumentando la resistenza fisica, ideale anche per convalescenti e per persone anziane.

 

Localizzazione

Troviamo la zeolite in regioni soggette ad antiche attività vulcaniche, come le regioni di Paratunka e Pauzhetka in Kamchatka, e zone particolari in Nuova Zelanda e in Islanda.

 L'unica miniera di zeolite in Italia, presente in Toscana tra Sorano e Pitigliano, è in provincia di Grosseto.

 

Zeolite la “pietra ladra”

Ciò che rende la zeolite una delle sostanze migliori per liberare l’organismo dalle tossine, è la sua particolare conformazione: i cristalli di cui è costituita possiedono una struttura microporosa, con piccolissimi canali nei quali vengono attratte e intrappolate le tossine, le zeoliti sono generalmente costituite da una struttura cristallina e porosa a base di alluminosilicato.

Per queste sue caratteristiche strutturali e funzionali è stata anche paragonata alle spugne e alle calamite.

Non è tossica, perché la zeolite non viene assimilata dal corpo, ma passa attraverso il tubo digerente e viene eliminata con tutto il suo carico di scarti metabolici

La possiamo trovare in commercio, all'interno di integratori alimentari, il minerale impiegato è una zeolite di origine naturale chiamata clinoptilolite.

 

Curiosità

Numerosi zeoliti, sia naturali che di sintesi (come le permutiti, classe di zeoliti ottenute miscelando quarzo, caolino e soda), sono da tempo impiegati nell'industria, in particolare nell'industria petrolchimica, come catalizzatori, ma anche nei detergenti, nell’alimentazione di bovini, ovini per ridurre la fragilità ossea, in edilizia, agricoltura, nella purificazione delle acque e dei depuratori e in medicina.

La zeolite può essere usata per l’assorbimento degli odori, per eliminare l’inquinamento dei terreni.

 

Le 10 proprietà della zeolite

 

La zeolite ha diverse proprietà benefiche:

  1. Depurante: la zeolite assorbe tossine, metalli pesanti, e prodotti chimici, allontanandoli dall'organismo.
  2. Antiossidante: neutralizza i radicali liberi.
  3. Alcalinizzante: contribuisce al mantenimento dell'equilibrio fisiologico, inoltre migliora le prestazioni mentali e fisiche.
  4. Aiuta nella depurazione la pelle: la zeolite infatti allevia acne, psoriasi ed eczemi, dermatiti e gonfiori.
  5. Ha proprietà immunostimolanti.
  6. Di grande supporto gastrointestinale: questa pietra vulcanica regola il metabolismo, migliora la digestione e contrasta gastriti e ulcere. 
  7. Ha una importante azione anti-tumorale: potenzia l'attività di chemio e radioterapia. La zeolite viene utilizzata da molto tempo per aiutare le vittime di radiazioni atomiche: fu utilizzata ad Hiroshima e Nagasaki, in seguito a Chernobyl, e nel 2011 la Tepco l'ha utilizzata per ripulire il mare dalle radiazioni, in seguito al disastro di Fukushima.

 

 

Assunzione Orale

 La possiamo trovare in commercio sia in forma polverizzata, che all'interno di capsule o compresse da assumere per via orale.

Una volta assunta per via orale - la zeolite è in grado di legare, chelare o scambiare con i cationi in essa contenuti, metalli pesanti, tossine, radicali liberi e altre sostanze potenzialmente dannose.

Se viene assunta in polvere, basta far sciogliere il contenuto della bustina in acqua; se invece scegliamo le compresse, il dosaggio corretto è di 2-6 capsule al giorno, vicine ai pasti.

Sia assumendo l’integratore di zeolite in polvere, sia prendendo le compresse, è fondamentale bere molto, poiché la zeolite ha un grande potere assorbente e quindi necessita l’ingestione di grandi quantità di acqua (circa un litro e mezzo al giorno).

Solo così questa pietra riuscirà a spazzare via le scorie che frenano salute e dimagrimento.

 

Assunzione per via epidermica

L’uso della zeolite è consigliabile anche a livello estetico, in quanto depura l’epidermide e si trova non a caso fra gli ingredienti di molte creme rigeneranti, cicatrizzanti e antinfiammatorie.

Acquistando il minerale in polvere, basta diluirlo con poca acqua o mescolarlo alla propria crema quotidiana: la pelle risulterà in poco tempo purificata e compatta

 

Controindicazioni

 

In caso di assunzione di farmaci

Viste le proprietà assorbenti, assorbenti e chelanti di cui è dotata, la zeolite è potenzialmente in grado di ostacolare l'assorbimento di qualsiasi farmaco assunto per via orale o applicato sulla cute nel medesimo punto in cui verrà poi applicato il minerale.

 Per questo motivo, alcuni produttori consigliano l'assunzione della zeolite almeno due ore dopo aver assunto farmaci di qualsiasi tipo

 

Quando la Zeolite NON deve essere assunta

 

Generalmente, l'uso della zeolite non è indicato nelle persone affette da insufficienza renale, nei bambini, in gravidanza e durante l'allattamento.

Inoltre, è plausibile ritenere che questo prodotto non debba essere assunto in presenza di stipsi o blocco intestinale.

Allo stesso tempo, è ragionevole pensare che il minerale non dovrebbe essere utilizzato qualora ci si stia sottoponendo a terapie farmacologiche di qualsiasi tipo, al fine di evitare l'insorgenza di possibili interazioni o di andare incontro ad una riduzione dell'efficacia della cura farmacologica.

In qualsiasi caso, prima di utilizzare il minerale in questione è bene rivolgersi al proprio medico, a maggior ragione se si è affetti da disturbi o patologie e/o se si stanno effettuando particolari trattamenti

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

©2019 Guido Parente. SIAE 2019. All rights reserved

80) Perché ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche

80) Perché ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Perché ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche

 

Naturopata

Guido Parente

 

 

Lo stress della vita di tutti i giorni, ci porta una serie di problematiche correlate, a livello psicosomatico, tra cui ansia, crisi di panico, chiusura di alcuni chakra, difficoltà nei rapporti umani, isolamento, acufeni e quant’altro.

Sappiamo che il sistema dei chakra è interconnesso al sistema endocrino, agli organi interni.

 Un malfunzionamento dei chakra, può essere determinato da un conflitto vibrazionale dato da problematiche psicosomatiche, da traumi fisici e mentali, da fobie, da mancata soddisfazione dei bisogni primari (Piramide di Maslow), problematiche culturali, stress, depressioni…

Leggere sui quotidiani e vedere in televisione, sempre più tematiche violente, uccisioni di donne, incidenti,  pensieri diversi sulle somministrazioni di farmaci, a vaccini.

Diverse persone chiedono in maniera sempre più insistente “qualcosa di Naturale”, e la frase che sento dire sempre più spesso, è “non mi fido dei farmaci”.

Il terapeuta più adatto nel “consigliare”,  è la figura del Naturopata, che, disponendo di un bagaglio culturale inerente le varie discipline olistiche, a seconda della problematica riscontrata, può consigliare il trattamento olistico più adatto.

Da Naturopata Psicosomatico, conosco bene le dinamiche comportamentali del nostro corpo quando si sente attaccato da fenomeni esterni, possiamo avere difficoltà intestinali, piuttosto che di bruxismo, piuttosto che difficoltà respiratorie date dalla chiusura del diaframma.

Vi è una ricerca sistematica inerente la  Medicina Olistica o Alternativa, al ricorso a terapeuti olistici, quali Naturopati, Riflessologi Plantari, Operatori di tecniche varie, dallo Yoga,  alla Cristalloterapia, all’uso di essenze e oli essenziali alla Meditazione, alle Campane Tibetane, al Watsu, allo Shatsu, ai vari tipi di Massaggi, ai mantra, alla respirazione, alla visualizzazione, alla cromoterapia, alla vibrazione delle campane tibetane, all’uso del pensiero come matrice importante e fondamentale a mio avviso (pensiero positivo) siamo in grado di ri-equilibrare i chakra e d il nostro modo di essere.

 

Vi è una costante e sempre maggiore propensione alla Spiritualità, alla ricerca di raggiungere un’unione con il proprio sé, in maniera naturale, in unione altresì con persone che condividano uno stile di vita simile.

Chakra come sedi dell’energia karmica

Errori di percezione correlati con specifici chakra possono portare problematiche di vita molto importanti, per esempio la percezione dell’amore o dell’accettazione o ancora meglio di come siamo visti e interpretati da coloro che ci sono vicini, siano essi parenti o colleghi.

Una percezione distorta può farci apparire sgraditi e porta ad un isolamento volontario, come una percezione di non essere amati, può portare problematiche su specifici organi, crisi di panico, mancanza di respiro.

Permettere alla nostra consapevolezza di raggiungere un livello superiore, ci fa comprendere le ragioni della sofferenza, diventando spiritualmente più consapevoli ci fa entrare in sintonia con il nostro sé più profondo. 

Questo processo evolutivo ci rende possibile modificare le emozioni, la mente e di conseguenza il nostro corpo.

Da relativamente poco tempo, si inizia a parlare di “vibrazioni, di trasmettere energia, sfere di energia, di influenzare a distanza”. 

Einstein modificò radicalmente il pensiero sulla materia, ove la materia è energia

La nuova interpretazione einsteniana, vede gli esseri umani come una rete di campi energetici che si interfacciano con sistemi fisico-cellulari. 

Il momento in cui andremo a ribilanciare i campi energetici, andremo a porre rimedio alle possibili dis-funzioni che la materia può avere. 

Tutti gli organi dipendono dalla vis medicatrix naturae, la forza vitale di auto guarigione, che tutti possediamo, che crea formidabili sinergie tramite una organizzazione di componenti molecolari. 

Quando accettiamo che l’uomo è un essere fatto di energia iniziamo a comprendere che vi è un modo nuovo di affrontare la malattia. 

Ogni chakra è associato a diverse frequenze vibratorie, ogni chakra a sua volta distribuisce energia vitale ai diversi organi che si trovano nella stessa zona del corpo, che tenderanno a risuonare alla stessa frequenza.

L’interazione di mente e corpo determina la possibilità di comprensione della causa di tutte le possibili malattie.

 La cura di una parte ammalata del corpo per mezzo della meditazione, veicola una maggiore consapevolezza verso parti del proprio corpo, che a causa di fattori esterni, quali ad esempio stress e vita compulsiva di tutti i giorni, diventano maggiormente vulnerabili all’attacco di malattie psico-somatiche.

 

 Naturopata

Guido Parente 

http://www.guidoparente.com 

©2019 Guido Parente. SIAE 2019. All rights reserved 

81) La Selenite

81) La Selenite - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Selenite

Σεληνη

 

Guido Parente

Naturopata

 

 

La Selenite deve il suo termine dal greco " σεληνη" letteralmente "pietra di Luna", dal nome della Dea greca della Luna, Selene, essa  attiva l’energia femminile ed è spesso usata per connettersi e comunicare con il Divino.

Promuove flessibilità, concentrazione, chiarezza mentale, aiuta a prendere decisioni, favorisce stabilità emotiva e aiuta a non identificarsi con le proprie emozioni.

Viene considerata uno strumento utile per i guaritori, perché permette di vedere all'interno di una situazione o del corpo con l'intento di portare serenità ed armonia, aiuta a vedere in maniera complessiva il sistema di luce di una persona e le forme pensiero nel corpo aurico.

Aiuta a ritrovare l'equilibrio dopo uno stress emotivo.

Fra tutti i cristalli conosciuti, la selenite,  è tra quelli che hanno una maggiore capacità di metterci in contatto con il regno angelico e con i propri spiriti guida nonché protettori divini, è rappresentata dall’efficacia con la quale essa migliori lo svilupparsi di capacità telepatiche, tra due individui che hanno un modo di pensare simile tra loro.

  

Descrizione 

Appartenendo alla famiglia dei gessi, la Selenite è una pietra fragile (nella scala Mohs che classifica la durezza dei minerali è un 2), infatti, si può facilmente spezzare o sfaldare e si scioglie a contatto con l’acqua.

Gli antichi Romani la chiamavano lapis specularis, cioè “pietra-specchio“, per via della sua trasparenza e luminosità, e la utilizzavano al posto del vetro per specchi e finestre.

La selenite è una pietra incolore ma, se impura, può essere di diversi colori, in base alle tracce di minerali in essa contenuta, possiamo avere selenite di colore giallo, bronzo, azzurro, rosa, marrone, rossa o grigia, in genere, i cristalli assumono una forma piatta, allungata e generalmente sono prismatici; la selenite pura può essere descritta come vitrea, semi-trasparente e traslucida. 

In Italia è localizzata sia  nel territorio emiliano-romagnolo,  che in Sicilia. 

Nel mondo, troviamo cave di Selenite in Spagna, in Tunisia, a Cipro, in Turchia e in Messico, ove si trova la cava più importante al mondo, la Cave of the Crystal o Giant Crystal Cave.

In questa cava è stato rinvenuto il cristallo di selenite più grande del mondo, della dimensione di  12 metri di altezza e 4 larghezza, e del peso approssimativo di  50 tonnellate.

 

Composizione

La selenite è una particolare varietà di gesso cristallino (gesso secondario), chimicamente solfato di calcio biidrato (CaSO4·2H2O), che ha la particolarità di depositarsi in strati. Si trova in natura in forma di scaglie, trasparenti traslucide che vengono attraversate dalla luce. (Wikipedia)

Inclusa nella famiglia dei feldspati, è un minerale stratificato; si trova nei colori delle pallide tonalità dell'arcobaleno come rosa, azzurro, verde o in un bianco luminoso.

Somiglia superficialmente alla calcite.

 

Cristalloterapia

La selenite è considerata la pietra del cambiamento.

In passato era spesso usata come bacchetta magica per facilitare il trasporto le proprie intenzioni per il Sé Superiore o l'Universo. 


La pietra selenite è la pietra della tranquillità, dona una vibrazione molto alta, ed è capace di infondere chiarezza mentale e un profondo senso di pace interiore, fornendo la flessibilità alla nostra natura e forza per le nostre decisioni importanti.

La selenite è una pietra che ben si accompagna ad un lavoro spirituale intenso, specie in meditazione.
Può essere di aiuto nella comunicazione al passato con antenati, e spiriti guida.

Durante l’era medioevale invece la pietra era strettamente legata a livello della simbologia alla luna e il suo potere cambiava anche in corrispondenza delle fasi lunari in quel momento.

Selenite e 7° chakra 

La Selenite è innanzitutto una pietra connessa alla vibrazione del settimo chakra dell’aura umana, il  chakra, il chakra della corona, che si trova nel bregma.

L’attivazione di questo chakra ci permette di collegarci al flusso di energia proveniente dall’Universo,  il settimo chakra, ci connette al nostro Sé superiore, che condivide le informazioni con il resto dell’Universo e con l’energia di luce e amore.

Oltre a essere una pietra per l’attivazione del settimo chakra, la Selenite è anche una pietra che offre protezione. 

Posizionandola vicino alle finestre o negli angoli delle stanze, purifica e protegge l’ambiente e chi ci abita dalle energie negative.

Si può utilizzare anche per purificare gli altri cristalli: basta appoggiarli su una bacchetta di Selenite per qualche ora, e questa antica pietra provvederà a dissolvere le energie accumulate, ripulendo dalle energie negative e statiche il cristallo proprio come farebbe una drusa di Ametista.

La selenite è conosciuta come pietra dal potere tranquillizzante e purificante, tanto che si pensa che sia in grado di allontanare dagli ambienti le energie negative.

Al tempo dell’antica Roma, in presenza di tagli, ferite o piccole piaghe, i romani la cospargevano sulla parte interessata perché, grazie alle sue proprietà, la selenite era in grado di disinfettare e far rimarginare più rapidamente le lacerazioni.

Le donne, alle quali sin dal passato questa pietra è stata abbinata, la utilizzavano come cipria per imbellettarsi.

La selenite come oggetto di design 

Come la lampada di sale, con la sua luce tenue e rilassante dona agli ambienti un’atmosfera di calma e serenità, questi oggetti sono ideali per chi ama la meditazione, ma anche per chi desidera lasciarsi trasportare dalla positiva energia emanata da questo cristallo.

A seconda della composizione e della purezza del cristallo, queste lampade possono avere una luminosità, che può variare dalle tonalità del bianco a quelle del giallo.

Inoltre, possiamo definirle dei complementi d’arredo, esse si diversificano anche per la loro forma e per la loro dimensione, i profili più classici e diffusi sono però senza dubbio quelli a forma conica, cilindrica e spiraliforme (con una lampadina al suo interno), ma possiamo trovarne anche a forma di bacchetta, di grattacielo, burattata.

Controindicazioni

Fare attenzione: si scioglie a contatto con l’acqua.

 

Guido Parente   Naturopata e Cristalloterapeuta

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