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ARTICOLI - PAGINA 7

ARTICOLI  - PAGINA 7 - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Elenco Articoli Guido Parente 7° pagina

    Premetto che

tutti i miei articoli sono stati Depositati in SIAE.

Pertanto possono essere citati, ma non modificati.

 

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79. Perchè ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche?

 

80. La Selenite

 

81. Olio essenziale di Melissa

 

82. La Radiestesia

 

83. Riflessologia Plantare Thailandese o Massaggio Thailandese del Piede

 

 

 

79) Perché ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche

79) Perché ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Perché ci affidiamo sempre di più alle discipline olistiche

 

Naturopata

Guido Parente

 

 

Lo stress della vita di tutti i giorni, ci porta una serie di problematiche correlate, a livello psicosomatico, tra cui ansia, crisi di panico, chiusura di alcuni chakra, difficoltà nei rapporti umani, isolamento, acufeni e quant’altro.

Sappiamo che il sistema dei chakra è interconnesso al sistema endocrino, agli organi interni.

 Un malfunzionamento dei chakra, può essere determinato da un conflitto vibrazionale dato da problematiche psicosomatiche, da traumi fisici e mentali, da fobie, da mancata soddisfazione dei bisogni primari (Piramide di Maslow), problematiche culturali, stress, depressioni…

Leggere sui quotidiani e vedere in televisione, sempre più tematiche violente, uccisioni di donne, incidenti,  pensieri diversi sulle somministrazioni di farmaci, a vaccini.

Diverse persone chiedono in maniera sempre più insistente “qualcosa di Naturale”, e la frase che sento dire sempre più spesso, è “non mi fido dei farmaci”.

Il terapeuta più adatto nel “consigliare”,  è la figura del Naturopata, che, disponendo di un bagaglio culturale inerente le varie discipline olistiche, a seconda della problematica riscontrata, può consigliare il trattamento olistico più adatto.

Da Naturopata Psicosomatico, conosco bene le dinamiche comportamentali del nostro corpo quando si sente attaccato da fenomeni esterni, possiamo avere difficoltà intestinali, piuttosto che di bruxismo, piuttosto che difficoltà respiratorie date dalla chiusura del diaframma.

Vi è una ricerca sistematica inerente la  Medicina Olistica o Alternativa, al ricorso a terapeuti olistici, quali Naturopati, Riflessologi Plantari, Operatori di tecniche varie, dallo Yoga,  alla Cristalloterapia, all’uso di essenze e oli essenziali alla Meditazione, alle Campane Tibetane, al Watsu, allo Shatsu, ai vari tipi di Massaggi, ai mantra, alla respirazione, alla visualizzazione, alla cromoterapia, alla vibrazione delle campane tibetane, all’uso del pensiero come matrice importante e fondamentale a mio avviso (pensiero positivo) siamo in grado di ri-equilibrare i chakra e d il nostro modo di essere.

 

Vi è una costante e sempre maggiore propensione alla Spiritualità, alla ricerca di raggiungere un’unione con il proprio sé, in maniera naturale, in unione altresì con persone che condividano uno stile di vita simile.

Chakra come sedi dell’energia karmica

Errori di percezione correlati con specifici chakra possono portare problematiche di vita molto importanti, per esempio la percezione dell’amore o dell’accettazione o ancora meglio di come siamo visti e interpretati da coloro che ci sono vicini, siano essi parenti o colleghi.

Una percezione distorta può farci apparire sgraditi e porta ad un isolamento volontario, come una percezione di non essere amati, può portare problematiche su specifici organi, crisi di panico, mancanza di respiro.

Permettere alla nostra consapevolezza di raggiungere un livello superiore, ci fa comprendere le ragioni della sofferenza, diventando spiritualmente più consapevoli ci fa entrare in sintonia con il nostro sé più profondo. 

Questo processo evolutivo ci rende possibile modificare le emozioni, la mente e di conseguenza il nostro corpo.

Da relativamente poco tempo, si inizia a parlare di “vibrazioni, di trasmettere energia, sfere di energia, di influenzare a distanza”. 

Einstein modificò radicalmente il pensiero sulla materia, ove la materia è energia

La nuova interpretazione einsteniana, vede gli esseri umani come una rete di campi energetici che si interfacciano con sistemi fisico-cellulari. 

Il momento in cui andremo a ribilanciare i campi energetici, andremo a porre rimedio alle possibili dis-funzioni che la materia può avere. 

Tutti gli organi dipendono dalla vis medicatrix naturae, la forza vitale di auto guarigione, che tutti possediamo, che crea formidabili sinergie tramite una organizzazione di componenti molecolari. 

Quando accettiamo che l’uomo è un essere fatto di energia iniziamo a comprendere che vi è un modo nuovo di affrontare la malattia. 

Ogni chakra è associato a diverse frequenze vibratorie, ogni chakra a sua volta distribuisce energia vitale ai diversi organi che si trovano nella stessa zona del corpo, che tenderanno a risuonare alla stessa frequenza.

L’interazione di mente e corpo determina la possibilità di comprensione della causa di tutte le possibili malattie.

 La cura di una parte ammalata del corpo per mezzo della meditazione, veicola una maggiore consapevolezza verso parti del proprio corpo, che a causa di fattori esterni, quali ad esempio stress e vita compulsiva di tutti i giorni, diventano maggiormente vulnerabili all’attacco di malattie psico-somatiche.

 

 Naturopata

Guido Parente 

http://www.guidoparente.com 

©2019 Guido Parente. SIAE 2019. All rights reserved 

80) La Selenite

80) La Selenite - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Selenite

Σεληνη

 

Guido Parente

Naturopata

 

 

La Selenite deve il suo termine dal greco " σεληνη" letteralmente "pietra di Luna", dal nome della Dea greca della Luna, Selene, essa  attiva l’energia femminile ed è spesso usata per connettersi e comunicare con il Divino.

Promuove flessibilità, concentrazione, chiarezza mentale, aiuta a prendere decisioni, favorisce stabilità emotiva e aiuta a non identificarsi con le proprie emozioni.

Viene considerata uno strumento utile per i guaritori, perché permette di vedere all'interno di una situazione o del corpo con l'intento di portare serenità ed armonia, aiuta a vedere in maniera complessiva il sistema di luce di una persona e le forme pensiero nel corpo aurico.

Aiuta a ritrovare l'equilibrio dopo uno stress emotivo.

Fra tutti i cristalli conosciuti, la selenite,  è tra quelli che hanno una maggiore capacità di metterci in contatto con il regno angelico e con i propri spiriti guida nonché protettori divini, è rappresentata dall’efficacia con la quale essa migliori lo svilupparsi di capacità telepatiche, tra due individui che hanno un modo di pensare simile tra loro.

  

Descrizione 

Appartenendo alla famiglia dei gessi, la Selenite è una pietra fragile (nella scala Mohs che classifica la durezza dei minerali è un 2), infatti, si può facilmente spezzare o sfaldare e si scioglie a contatto con l’acqua.

Gli antichi Romani la chiamavano lapis specularis, cioè “pietra-specchio“, per via della sua trasparenza e luminosità, e la utilizzavano al posto del vetro per specchi e finestre.

La selenite è una pietra incolore ma, se impura, può essere di diversi colori, in base alle tracce di minerali in essa contenuta, possiamo avere selenite di colore giallo, bronzo, azzurro, rosa, marrone, rossa o grigia, in genere, i cristalli assumono una forma piatta, allungata e generalmente sono prismatici; la selenite pura può essere descritta come vitrea, semi-trasparente e traslucida. 

In Italia è localizzata sia  nel territorio emiliano-romagnolo,  che in Sicilia. 

Nel mondo, troviamo cave di Selenite in Spagna, in Tunisia, a Cipro, in Turchia e in Messico, ove si trova la cava più importante al mondo, la Cave of the Crystal o Giant Crystal Cave.

In questa cava è stato rinvenuto il cristallo di selenite più grande del mondo, della dimensione di  12 metri di altezza e 4 larghezza, e del peso approssimativo di  50 tonnellate.

 

Composizione

La selenite è una particolare varietà di gesso cristallino (gesso secondario), chimicamente solfato di calcio biidrato (CaSO4·2H2O), che ha la particolarità di depositarsi in strati. Si trova in natura in forma di scaglie, trasparenti traslucide che vengono attraversate dalla luce. (Wikipedia)

Inclusa nella famiglia dei feldspati, è un minerale stratificato; si trova nei colori delle pallide tonalità dell'arcobaleno come rosa, azzurro, verde o in un bianco luminoso.

Somiglia superficialmente alla calcite.

 

Cristalloterapia

La selenite è considerata la pietra del cambiamento.

In passato era spesso usata come bacchetta magica per facilitare il trasporto le proprie intenzioni per il Sé Superiore o l'Universo. 


La pietra selenite è la pietra della tranquillità, dona una vibrazione molto alta, ed è capace di infondere chiarezza mentale e un profondo senso di pace interiore, fornendo la flessibilità alla nostra natura e forza per le nostre decisioni importanti.

La selenite è una pietra che ben si accompagna ad un lavoro spirituale intenso, specie in meditazione.
Può essere di aiuto nella comunicazione al passato con antenati, e spiriti guida.

Durante l’era medioevale invece la pietra era strettamente legata a livello della simbologia alla luna e il suo potere cambiava anche in corrispondenza delle fasi lunari in quel momento.

Selenite e 7° chakra 

La Selenite è innanzitutto una pietra connessa alla vibrazione del settimo chakra dell’aura umana, il  chakra, il chakra della corona, che si trova nel bregma.

L’attivazione di questo chakra ci permette di collegarci al flusso di energia proveniente dall’Universo,  il settimo chakra, ci connette al nostro Sé superiore, che condivide le informazioni con il resto dell’Universo e con l’energia di luce e amore.

Oltre a essere una pietra per l’attivazione del settimo chakra, la Selenite è anche una pietra che offre protezione. 

Posizionandola vicino alle finestre o negli angoli delle stanze, purifica e protegge l’ambiente e chi ci abita dalle energie negative.

Si può utilizzare anche per purificare gli altri cristalli: basta appoggiarli su una bacchetta di Selenite per qualche ora, e questa antica pietra provvederà a dissolvere le energie accumulate, ripulendo dalle energie negative e statiche il cristallo proprio come farebbe una drusa di Ametista.

La selenite è conosciuta come pietra dal potere tranquillizzante e purificante, tanto che si pensa che sia in grado di allontanare dagli ambienti le energie negative.

Al tempo dell’antica Roma, in presenza di tagli, ferite o piccole piaghe, i romani la cospargevano sulla parte interessata perché, grazie alle sue proprietà, la selenite era in grado di disinfettare e far rimarginare più rapidamente le lacerazioni.

Le donne, alle quali sin dal passato questa pietra è stata abbinata, la utilizzavano come cipria per imbellettarsi.

La selenite come oggetto di design 

Come la lampada di sale, con la sua luce tenue e rilassante dona agli ambienti un’atmosfera di calma e serenità, questi oggetti sono ideali per chi ama la meditazione, ma anche per chi desidera lasciarsi trasportare dalla positiva energia emanata da questo cristallo.

A seconda della composizione e della purezza del cristallo, queste lampade possono avere una luminosità, che può variare dalle tonalità del bianco a quelle del giallo.

Inoltre, possiamo definirle dei complementi d’arredo, esse si diversificano anche per la loro forma e per la loro dimensione, i profili più classici e diffusi sono però senza dubbio quelli a forma conica, cilindrica e spiraliforme (con una lampadina al suo interno), ma possiamo trovarne anche a forma di bacchetta, di grattacielo, burattata.

Controindicazioni

Fare attenzione: si scioglie a contatto con l’acqua.

 

Guido Parente   Naturopata e Cristalloterapeuta

©2019 Guido Parente. SIAE 2019. All rights reserved

81) Olio essenziale di Melissa

81) Olio essenziale di Melissa - PranoterapiaeCampana Tibetana®

Olio essenziale di Melissa

Melissa officinalis

 

Guido Parente

Naturopata

 

 

Il nome della Melissa vera (μέλισσα, «ape») per la mitologia greca, deriva dalla ninfa che avrebbe creato l'arte dell'apicoltura, colui che ha scoperto la Melissa è Joseph Pitton de Tournefort, un botanico francese.

Per le  sue proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie, e agli oli essenziali che contiene, la melissa è utilizzata nella cura di molti disturbi,  è conosciuta per le sue proprietà calmanti e sedative, per questo viene utilizzata per calmare l'ansia e diminuire la tensione dovuta a periodi di stress, che spesso compromettono anche il riposo causando insonnia, di ottimo utilizzo per le proprietà cognitive per chi studia.

Il suo aroma agrumato è inconfondibile, è dovuto alla presenza di oli e terpeni come il citrale, il gerianiolo, il limonene, il citronellale, che lo rendono simile a quello di agrumi come il limone e il cedro, e a quello della citronella, con la quale condivide molti di questi oli essenziali.

 

A livello storico, sappiamo che è stata introdotta nella medicina come rimedio moralmente esilarante e confortatore dei nervi, Galeno e Paracelso la consigliavano nella mania e nei disturbi psichici. Serapio narrava che alleviava le inquietudini e tristezze del cervello e principalmente quelle prodotte dalla malinconia.

 

Nel mondo Arabo, era tenuta in grande considerazione: il medico Avicenna già nell’XI secolo attribuiva alla specie “la meravigliosa proprietà di rallegrare e confortare il cuore”. 

 

I Carmelitani Scalzi, nel 1611, avevano inventato l'Alcolato di Melissa, o “Acqua di Melissa”, che utilizzavano principalmente per le sue proprietà antispasmodiche, e questo era un rimedio popolare, a
 cui facevano ricorso tutte le classi sociali nei momenti critici della loro vita (dal mal di denti, alle sincopi, alle crisi di nervi ecc.).

 

Vi sono alcuni che attribuiscono a questa pianta, proprietà magiche: la melissa è considerata un talismano d'amore capace di attirare o richiamare rapporti amorosi, mantenendoli costanti nel tempo.

 

 

 

Descrizione   

La Melissa una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiacee.

In Italia la troviamo, in modo discontinuo, su tutto il territorio, spesso coltivata in siepi e giardini per il suo odore agrumato molto gradevole.

Cresce spontaneamente nell'Europa meridionale e nell'Asia occidentale,  la troviamo  in Francia (tutti i dipartimenti alpini), in Svizzera (cantoni Ticino e Grigioni), in Austria (Länder del Vorarlberg, Tirolo Settentrionale, Salisburgo, Carinzia e Austria Inferiore) e in Slovenia.

 

Curiosità

La melissa in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

(DE) Zitronen-Melisse

(FR) Mélisse officinale

(EN) Lemon Balm

 

Proprietà chimiche

ü  Olio essenziale (citrale, citronellale e cariofillene);

ü  Flavonoidi (quercetina, apigenina).

ü  Sostanze amare;

ü  Derivati dell'acido caffeico e clorogenico;

ü  Acido rosmarinico;

ü  Triterpeni;

ü  Polisaccaridi;

ü  Mucillagini;

ü  Glicosidi.

 Proprietà medicinali dell'Olio di Melissa

L’Olio essenziale che deriva dalle foglie della Melissa, viene utilizzato per:

  1. negli stati d’ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico.
  2. dolori mestruali,
  3. nevralgie,
  4. disturbi della digestione,
  5. tosse,
  6. nausea,
  7. flatulenza
  8. crampi addominali
  9. colite,
  10. fame nervosa,
  11. palpitazioni,
  12. vertigini,
  13. sintomatologia di natura psicosomatica
  14. mal di testa, quando è causato da tensione nervosa,
  15. lenisce e decongestiona la pelle sensibile
  16. carminativa,
  17. coleretica,
  18. eupeptica-stomachica,
  19. ansiolitico,
  20. insonnia causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale,
  21.  tachicardia su base funzionale.

In particolare, per quelle forme di insonnia, causate da pensieri circolari, agitazioni, ansie, stanchezza eccessiva e tensione, la melissa è rimedio di grande aiuto.

 

Vi sono anche effetti miorilassanti, infatti, gli effetti benefici della melissa, si riflettono anche sulla muscolatura liscia, con azione spasmolitica e distensiva, calma il nervosismo muscolare da stanchezza e sovraeccitazione.

 

L'acido rosmarinico è  anche il responsabile dell'attività antivirale che la melissa esercita sull'Herpes simplex virus, inoltre, recentemente, sono stati svolti studi per indagare sulle potenziali proprietà antitumorali della melissa, ed è emerso che l'estratto idro-alcolico di melissa è capace di inibire la proliferazione di alcuni tipi di cellule maligne, in particolar modo quelle appartenenti a tumori ormono-dipendenti.

 

Tra i suoi innumerevoli impieghi è usata:

v repellente nei confronti degli insetti,

v balsamico (in forma di olio o di tisana),

v antibatterico.

 

Ha inoltre una buona capacità di ridurre gli stress ossidativi e gli effetti di un’esposizione contenuta ma costante alle radiazioni: in molti ospedali è somministrata regolarmente agli staff di radiologia.

 

Utilizzo per capacità cognitive e nello studio

Tra i vari studi ed esperimenti svolti sulla Melissa, riguardanti  il suo utilizzo, si è verificato che oltre ad indurre una auto-percezione di calma, nei volontari sono stati riscontrati aumenti dell’accuratezza dell’attenzionemiglioramenti della memoria secondaria e di specifiche aree della memoria a breve termine, specie per la “working memory”, direttamente collegata alla visione e al dover prendere decisioni, soprattutto riguardo al comportamento, e quindi di grande validità di utilizzo con vaporizzatori per studenti e lavoratori.

 

I metaboliti della melissa vanno ad attivare specifici ricettori della corteccia frontale, definiti nicotinici e muscarinici, e più alta è la dose di melissa assunta, più evidenti sono i miglioramenti delle performance cognitive da essa indotti.

 

 

Controindicazioni

 

La Melissa viene controindicata per i soggetti che soffrono di ipotiroidismo o affetti da glaucoma perché può aumentare la pressione endoculare.

 In caso di assunzione eccessiva, la melissa può determinare, causando ansia e agitazione.

 Inoltre, si sconsiglia l’uso anche in gravidanza e durante l’allattamento. 

Guido Parente   Naturopata

©2019 Guido Parente. SIAE 2019. All rights reserved

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