Vi sono due modus operandi:
- uno pratico, ossia come opera materialmente il pranoterapeuta;
- uno scientifico, ossia quale entità di energia il pranoterapeuta deve attivare come supporto alla cura.
Il pranoterapeuta agisce volgendo i palmi delle mani verso il paziente, appoggiando le mani o stando ad una distanza di pochi centimetri sopra organi, vasi linfatici, ossa, chakra.
Le mani seguono percorsi prestabiliti, guidati in parte dal programma di lavoro, in parte dall'intuito energetico che attrae il pranoterapeuta, fornendo soluzioni sempre personalizzate.
La gestualità delle mani è molto variegata, a seconda si debba dare energia o sia necessario drenarla, che si agisca su un punto o su un meridiano (secondo la medicina tradizionale cinese), che si lavori in profondità o in superficie, a livello emotivo o fisico.




