Nella pranoterapia le mani diventano un rimedio unico applicato ad un infinità di casi diversi. Uno dei fondamenti di questa versatilità risiede nel fatto che la pranoterapia non si indirizza solo alla malattia, ma alla persona nella sua totalità.
La patologia serve ad inquadrare il paziente in senso propriamente umano, come una entità in disarmonia con sé stessa. In questa visuale, il disturbo è solo la conseguenza finale di un problema irrisolto ed è su quest'ultimo che il pranoterapeuta psicosomatico deve focalizzare la sua attenzione.
L'azione terapeutica è dunque un sostegno, un riequilibrio e una riattivazione delle forze rigeneratrici della persona stessa.
La pranoterapia, quindi, può essere di aiuto a risolvere molti disturbi in modo “olistico” o essere di sostegno ad altre cure, sia naturopatiche che allopatiche.




