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Pranoterapia Psicosomatica®


Pranoterapia Psicosomatica®

Pranoterapia Psicosomatica® - Pranoterapia-Campana Tibetana®
Qualche spiegazione relativa alla “Pranoterapia Psicosomatica®”, Metodo Mario Papadia.

Essa è basata su tre princìpi: 
  • il sistema psico-neuro-endocrino-immunologico
  • la medicina tradizionale cinese 
  • la visione della pranoterapia come relazione fra operatore e paziente

La Pranoterapia è una moderna applicazione dell'antica pratica del curare tramite l'imposizione delle mani.

Il suo intervento consiste nell’imposizione delle mani da parte di un operatore a distanza o a contatto del corpo del cliente. La sua azione però è più globale perché dipende dall’interferenza fra il campo dell’operatore e quello del cliente.

L’effetto positivo di questa interferenza dipende da alcune qualità specifiche del campo dell’operatore: costanza, intensità, alta qualità immunitaria, autorefenzialità, empatia, sintonicità.

La qualità pranoterapica è di per sé innata, ma comunque appartenente ad ogni essere umano, sebbene in diversa intensità e qualità, sicché vi possono essere persone che ne sono dotate in modo particolare (guaritori naturali) e altre in misura minore.

La formazione mira a far scoprire all’allievo le sue personali qualità bioenergetiche, attraverso tecniche di rilassamento ed esercizi di controllo mentale.

Il quadro di riferimento culturale della formazione poggia sui seguenti cardini:
  • la ricerca della verificabilità esperienziale e il rispetto dei protocolli sperimentali;
  • la prospettiva anatomo-fisio-psicologica del modello evoluzionistico;
  • il sistema psico-neuro-endocrino-immunologico;
  • la medicina tradizionale cinese;
  • la considerazione psicosomatica dei fenomeni all’inerno della pranoterapia;
  • la visione della pranoterapia come situazione relazionale fra operatore e  paziente.
Le tecniche insegnate sono:
  1. quelle proprie della tradizione,
  2. quelle collegate con la medicina tradizionale cinese,
  3. si portano alla luce le particolari tecniche, anche istintive, dell’operatore
  4. vengono discussi insieme tutti i casi clinici.

Così come l'intervento terapeutico naturale (o omeopatico) mira a potenziare le difese proprie dell'organismo e della persona intera, nella stessa fattispecie il pranoterapeuta, interferendo con il suo campo sano (in qualità e quantità), rettifica e armonizza il campo malato dell'altra persona, ricreando in tal maniera la vibrazione di autoguarigione del paziente.