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Gli Attacchi di Panico


Gli Attacchi di Panico

Gli Attacchi di Panico - StudioNaturopatiaGuidoParente

Gli Attacchi di Panico

 

Guido Parente

Naturopata Psicosomatico

 

Poiché da diversi anni vengono da me per trovare un benessere naturale, senza medicine chimiche, diverse persone, com’è mia abitudine, non essendo io un medico, né uno psicologo, mi piace analizzare i vari squilibri di cui possono soffrire le persone che si affidano a me.

 

Sappiamo che la parola πανικς, panico, nasce nella mitologia greca in cui si narra del “dio Πάν”, metà uomo e metà capra, che aveva l’abitudine di comparire all’improvviso, suscitando un terrore interiore e scomparendo poi velocemente.

 

Inoltre, sicuramente in una poesia di Saffo, la poetessa greca del VII-VI secolo a. C, troviamo  la più bella descrizione della sintomatologia delle crisi di panico.

Abbiamo a che fare con  un disturbo che esiste da millenni, da sempre.

A livello scientifico, gli attacchi di panico, sono legati al sistema di allarme dell’organismo, che soffre di una dis-regolazione che scatta su una soglia molto bassa di pericolo, quindi basta anche un piccolo evento a scatenarlo.  

 

La parte peggiore degli attacchi di panico, è data dalla paura che essi possano ripresentarsi, è la cosiddetta “paura della paura

 

E  l’idea che possa riscatenarsi da un momento all’altro, senza segnali, diventa una preoccupazione che avvelena la vita.

 

Questa paura è il sintomo più invalidante, perché si tramuta in  comportamenti di elusione: ad esempio, non si andrà più in treno, se il primo episodio è accaduto lì (è il caso noto di Freud), in aereo, in una piazza affollata o ancora peggio in macchina,  a tutti gli effetti, tale squilibrio, porta ad una non-vita.

 

Dalle testimonianze che mi hanno portato le persone, si evince che spessissimo la crisi di panico, sconvolge talmente tanto le persone da andare al pronto soccorso, i medici stessi raccolgono testimonianze di precise richieste di  cure ed esami o per il mal di cuore, a causa delle palpitazioni o ai polmoni, perché si sentono soffocare. 

Le manifestazioni più comuni sono date da crisi di pianto, da una accresciuta sensazione di inutilità, senso di impotenza, bassa stima di sé e dalla sensazione di incapacità a superare il problema, accompagnata da una perdita di interesse verso ogni attività, che non si riesce ad intraprendere a causa della paura di star male.

 

  Cause

 

Che gli attacchi di panico siano dovuti a stati ansiosi, stress o dipendano direttamente da malattie organiche come l’ipertiroidismo o da altri fattori come abuso o astinenza di droghe o alcol è un dato di fatto.

Per migliorare la situazione, può essere di grande efficacia rivedere il proprio stile di vita e il rapporto con il proprio corpo.

 L’attività fisica svolge un ruolo fondamentale, poiché permette all’organismo di scaricarsi e stare bene fisicamente, e conferisce autostima, sicurezza dei propri mezzi e serenità psicologica.

Le cause inerenti le Crisi di Panico, sono tantissime, ad esempio, a livello emotivo si sviluppa una fortissima percezione di angoscia, di turbamento e sensazione di impazzire.


Fisicamente, invece, l’organismo risponde con una serie di sintomi che solitamene sono:

  • Senso di soffocamento, difficoltà respiratoria;
  •  Forti capogiri, sensazione di perdita dei sensi, tremori;
  • Nausea o mal di stomaco, sensazioni di chiusura alla bocca dello stomaco o di brontolii intestinali
  • Stordimento o svenimento;
  • Paura di morire;
  • Paura di perdere il controllo o dell'arrivo di una catastrofe imminente;
  • Sensazione di soffocamento;
  • Sensazione di distacco;
  • Derealizzazione;
  • Parestesie, intorpidimento o formicolio a mani, piedi o viso;
  • Palpitazioni, tachicardia o batticuore;
  • Sudorazione, brividi o vampate di calore, brividi, legati a repentini cambiamenti della temperatura corporea e della pressione;
  • Tremore o fremiti.

Inoltre, tra le tendenza psicologiche catastrofiche più presenti in coloro che soffrono del Disturbo da Attacchi di Panico (D.A.P.), rientrano propensioni psicologiche catastrofiche, che portano ad ingigantire le cause di sensazioni corporee non abituali, che vengono attribuite facilmente a possibili problemi fisici gravi.

Tra le stesse tendenze cognitive, rientrano anche le interpretazioni apocalittiche di problemi personali, che si ritiene abitualmente di non essere in grado di risolvere, dal momento che vengono collegati a fattori, ritenuti impossibili da controllare.

Paradossalmente, nelle donne il problema degli attacchi di panico, sembra manifestarsi con maggiore frequenza a causa dei maggiori fattori di stress a cui sono sottoposte, anche dal punto di vista ormonale, e alla crescente complessità della routine della moderna vita femminile, che impone una costante necessità di dividersi tra molteplici esigenze lavorative e familiari.

 

Cura Allopatica

 

È opportuno innanzitutto imparare a collegare i sintomi ai fattori scatenanti, in modo da acquisire un certo controllo delle crisi.

 

È altrettanto importante cambiare il proprio stile di vita, eliminando tutti i fattori che possono aumentare il rischio di ulteriori attacchi di panico: ciò significa curare l’alimentazione, l’attività fisica, il riposo e la protezione della sfera psichica

Dal punto di vista fisiologico, un aspetto che tende a scatenare una nuova crisi di panico è costituito dall’iperventilazione: vale a dire. da una tendenza a respirare in modo tale da introdurre una quantità d’aria nei polmoni, superiore a quella normale, che in genere è di circa 4-6 litri al minuto.

Dal momento che la ventilazione polmonare serve ad immettere ossigeno ed espellere anidride carbonica, l’esecuzione di atti respiratori prolungati, veloci e approfonditi, spesso legata all’ansia, non solo non genera maggiore ossigenazione, ma genera anche una emissione esagerata di anidride carbonica, che è responsabile di tutti i malesseri di questa anomalia del funzionamento respiratorio: capogiri, sensazione di debolezza e di instabilità, problemi respiratori.


È importante quindi, imparare anche tecniche specifiche per gestire l’ansia, come il Training Autogeno, il Rilassamento Respiratorio e Tecniche di pensiero positivo che servono a migliorare l’atteggiamento verso sensazioni corporee, eventi esterni e verso se stessi.  

La psicoterapia può aiutare a capire la causa degli attacchi dei disturbi di panico e ad individuare il modo per affrontarli.

Il principale tipo di psicoterapia utilizzato per il trattamento è la terapia cognitivo-comportamentale che può aiutare a modificare quegli schemi del pensiero (cognitivo), che attivano le paure e gli attacchi di panico.

E’ raccomandabile seguire la terapia con uno psichiatra o uno psicologo con esperienza nel trattamento del disturbo di panico.

Può anche aiutare a cambiare il modo di reagire (comportamento) a situazioni di ansia o di paura.

 Durante le sedute terapeutiche si potrà imparare a riconoscere quali sono i fattori che scatenano gli attacchi di panico, o che possono peggiorarli, ad esempio dei pensieri o delle situazioni specifiche.

La Farmacologia consigliata è la seguente:

SSRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Poiché sono generalmente sicuri ed hanno un basso rischio di provocare seri effetti collaterali, gli SSRI sono generalmente raccomandati come prima scelta nelle opzioni di farmaci per il trattamento degli attacchi di panico. Essi comprendono: Citalopram (Seropram®), Escitalopram (Cipralex®), fluoxetina (Prozac®), Paroxetina (Sereupin®) e sertralina (Zoloft®).

SNRI. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina. Essi comprendono: duloxetina (Cymbalta®) e venlafaxina (Efexor®).

TCA. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati antidepressivi triciclici. Nonostante la loro efficacia, essi presentano un rischio di gravi effetti collaterali, come problemi di cuore e di elevato zucchero nel sangue. Essi comprendono: desipramina (Nortimil®), imipramina (Tofranil®) e nortriptilina (Noritren®).

Benzodiazpine. Questi farmaci sono dei lievi sedativi. Essi appartengono al gruppo di farmaci chiamati deprimenti del sistema nervoso centrale. Possono portare assuefazione (cioè causano dipendenza mentale o fisica), soprattutto se assunti per lungo tempo o ad alte dosi. Tra essi rientrano: alprazolam (Xanax®), clonazepam (Rivotril®) e lorazepam (Tavor®, Control®).

IMAO. Questi farmaci appartengono alla classe di antidepressivi chiamati inibitori delle monoaminossidasi. Poichè possono causare effetti collaterali pericolosi per la vita e siccome richiedono rigorose restrizioni dietetiche, essi non vengono più comunemente prescritti.

 

Trattamento Olistico/ Pranoterapeutico

 

Grazie ai miei studi di Naturopatia, Pranoterapia, Riflessologia Plantare e di Bioenergetica, sono convinto che l’attività fisica, svolga un ruolo importantissimo nell’aiutare le persone ad uscire dalle crisi di panico, poiché permette all’organismo di scaricarsi e stare bene fisicamente, e conferisce autostima, sicurezza dei propri mezzi e serenità psicologica.

La bioenergetica, tecnica a mediazione corporea ideata da Alexander Lowen, è ottima per rimuovere blocchi energetici e lavorare sui meccanismi difensivi che si creano a livello psicosomatico ed emotivo.

Infatti, i blocchi evidenti del lato corporeo, la postura, gli atteggiamenti inconsci emergono e possono essere rieducati. 

Indipendentemente da quale attività si pratichi, il movimento incanala lo stress, educa l’ansia. 

Sarà necessario inoltre, fare un grande lavoro sulla regolazione del Respiro, la tecnica orientale più efficace  è sicuramente lo Yoga.

Poi  ci sono discipline come il Tai Chi Chuan, dove la “meditazione si sposa con il movimento”, che sono altrettanto idonee. 

Non dimentichiamo di menzionare la danza. 

Non solo la danzaterapia ma anche l'espressione corporea di gruppo, come la danza africana, molto ritmata. 

 L'energia si libera, la dinamica di gruppo scalda il cuore e i muscoli. 

 L'uso della voce e le tecniche teatrali sono raccomandate. 

 Potremo altresì usare delle tecniche mentali numeriche. 

Tra le tecniche a mediazione corporea, ricordo il Tantra, che si basa sull’erotismo, e soprattutto sulla grande energia Kundalini, il nostro potenziale creativo è strettamente connesso alla nostra capacità di richiedere e dare piacere e quindi di stimolare il corpo a rilasciare energie.

  

Alimentazione

 

Una delle cause fisiologiche dell’attacco di panico è l’ipoglicemia, ovvero un calo del livello degli zuccheri del sangue, che per una serie di reazioni biochimiche, fa scattare il campanello d’allarme della sintomatologia dell’attacco.

E’ importante quindi, che il livello della glicemia nel sangue, sia costante durante il giorno.

 I cereali integrali, contribuiscono a mantenere una glicemia costante, grazie alla presenza delle fibre, sarebbe preferibile pertanto, sostituirli alla pasta e al pane bianco.

Saranno da evitare i carboidrati raffinati, lo zucchero bianco, i dolcificanti industriali e i succhi di frutta confezionati che, essendo a rapido rilascio, favoriscono gli sbalzi glicemici. 

Da preferire cibi naturali quali zucchero di canna e miele

Necessario anche, ridurre le carni: carne rossa, carne di maiale e più in generale gli insaccati.

Andranno eliminati sicuramente tutti i cibi che stimolano il sistema nervoso quali caffè, tè e cioccolato.

Dovremo privilegiare cereali integrali, legumi, proteine del pesce, frutta e verdura di stagione. 

 

Rimedi fitoterapici 

 

I  rimedi fitoterapici che si possono usare per la cura degli attacchi di panico, sono composti da erbe e piante officinali, capaci di far rilassare il sistema nervoso e sedare gli stati ansiosi, associati a questo disturbo.  

L’avena: (Avena Sativa) è sicuramente uno dei migliori prodotti naturali per ridurre gli effetti del panico e dell’ansia.

La passiflora solitamente viene utilizzata sia per i disturbi di origine nervosa che per i dolori di stomaco e intestino, in particolar modo per calmare crampi gastrici e palpitazioni intense 

La valeriana:  la radice è utilizzata per trattare tutti i disordini nervosi, abbassa la pressione sanguigna, calma i dolori spastici, 

La melissa è in grado di frenare i sintomi dell’attacco di panico grazie alla sua azione sedativa e ci aiuta a rendere l’organismo più resistente alle fonti di stress. 

Il biancospino è un supporto fondamentale per l’attacco di panico ed è in grado di placare l’ansia e l’irritabilità che ne consegue 

 

 

Fiori di Bach

Il Principe dei Fiori di Bach, è sicuramente il Rescue Remedy: che può essere usato con un effetto calmante istantaneo in ogni situazione di stress, o quando si ha bisogno di aiuto, soprattutto se sopraffatti da una varietà di emozioni negative, tra cui l'attacco di panico; il suo utilizzo è semplice: bisogna mettere in un bicchiere d’acqua 4 gocce e bere lentamente.

Oppure possiamo usare altri Fiori, mettendone 2 gocce per ciascuno in un bicchiere d’acqua, quali:

 

  • Rock Water,
  • Aspen,  
  • Cherry plum,

 

 

Riflessologia Plantare

 

Le Crisi di Panico, fanno scaturire la paura, ma anche la preoccupazione, la tristezza, sappiamo che queste emozioni sono collegate strettamente ad alcuni organi del nostro corpo, che andremo a trattare per questo squilibrio, quindi apriremo Milza, Rene, Fegato, Polmone. 

Tratteremo il Plesso solare, l’ipofisi, il muscolo sterno-cleido-mastoideo ed il suo antagonista, il trapezio. 

Si renderanno necessarie alcuni trattamenti da effettuarsi ogni 48 ore.

 

Pranoterapia Vibrazionale

 

 Il Trattamento di Pranoterapia Vibrazionale, verterà sulle zone principe degli attacchi di ansia generalizzata. 

Andremo a equilibrare il fegato, a stimolare i reni e a trattare la nuca. 

Tratteremo i meridiani di reni, stomaco e grosso intestino, faremo dei ponti tra le zone emotivo-istintive. 

Infine cercheremo di riportare l’omeostasi nel corpo e nella mente del nostro cliente. 

Guido Parente Naturopata

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